A chiudere la carrelata di interviste realizzate durante il Workshop sulla green Communication “it’s not easy being Green”, l’intervento di Massimo Ferrarini, Presidente di Movi&Co. e coordinatore del panel “Movi&Co Guarda il Futuro – il video come strumento di Comunicazione Sociale e Ambientale!“.
Un’introduzione a questa nona edizione del concorso che, dopo il successo dell’iniziativa Switch to Green, ha deciso di tingersi di verde affiancando al concorso la possibilità di dedicare una particolare attenzione alla tematica ambientale.
Continua la carrellata di interviste effettuate da Movi&Co. nel corso del Workshop sulla Green Communication “It’s not easy being Green“.
Dopo Daniela Aleggiani di 3M e Anna Villari di A2A, ecco l’a mini-intervista a Vittorio Biondi, Segretario di Green Economy Network che ha presentato il caso della propria realtà organizzativa nel corso del panel “Green vs Green – La Comunicazione del Green Economy Network“.
Dopo l’intervista a Daniela Aleggiani, Responsabile Corporate Communication 3M, ora è la volta di Anna Villari, Responsabile funzione “Responsabilità Sociale e web” di A2A.
Protagonista del nostro Workshop sulla Green Communication “It’s not easy being green” nel panel “Green vs Green: La Comunicazione del Green Economy Network“, la Dott.ssa Villari spiega ai microfoni di Movi&Co. l’approccio sostenibile del Gruppo.
Nel corso del nostro Workshop sulla Green Communication “It’s not easy being green” abbiamo chiesto ai rappresentanti delle imprese presenti cosa vuol dire il termine sostenibilità all’interno della loro realtà aziendale.
Iniziamo la nostra carrellata di interviste con Daniela Aleggiani, Responsabile Corporate Communication del noto marchio multinazionale 3M e relatrice del panel “Green Thinking – La Responsabilità Sociale e Ambientale come Cultura Aziendale e Valore da Comunicare”.
Sostenibilità sociale, responsabilità ambientale, green washing e comunicazione d’impresa.
Giovedì 10 maggio 2012 si è tenuto presso la Sala Buzzati di Milano un workshop sulla Green Communication organizzato da noi di Movi&Co. in collaborazione con ViviMilano, main partner del concorso.
“It’s not easy being green” questa la dichiarazione fil rouge della tavola rotonda su cui si sono confrontati professionisti, esperti e manager di realtà aziendali sia locali che multinazionali.
Questo è il quesito che noi di Movi&Co. ci siamo posti in vista di Ciak si Spritz!, l’aperitivo di apertura di questa nona edizione del concorso che si è tenuto presso il Camparitivo di Milano il 3 maggio grazie alla collaborazione di Campari, Brand Partner di Movi&Co. 2012
Troppo spesso il settore pubblicitario tende ad esser visto solo come composto da un mix di tecnicismi complessi e di difficile decodifica. Questo porta però a dimenticare quelle che sono le reali leve che rendono efficace ed impattante un messaggio comunicativo.
Abbiamo quindi colto l’occasione di questo nostro evento per realizzare una piccola indagine video: Du iu spic marketing?
Puntando su un pizzico di autoironia da parte dei partecipanti all’aperitivo, abbiamo svolto una nostra mini-ricerca con l’obiettivo di veicolare un unico e solo messaggio: il marketing è fatto di storie.
Insomma, tra ASAP, BTL, ATL e Green Washing, ciò che fa davvero la differenza nel mondo della comunicazione è la capacità di sviluppare degli storytelling capaci di fare breccia nel sistema emozionale delle persone, soprattutto se si utilizza uno strumento poliedrico ed espressivo come quello audiovisivo.
Qui per voi la seconda pillola estratta dalla nostra mini-ricerca “Du iu spic marketing?”
Durante Ciak si Spritz!, l’aperitivo di apertura della nona edizione di Movi&Co., abbiamo voluto sottoporre i partecipanti all’evento ad un test. Uno sguardo autoironico all’approccio e alla terminologia che spesso viene utilizzata dal marketing delle aziende. Il tutto per valorizzare il linguaggio audiovisivo, più diretto e universale.
Domani la 3° e ultima pillola estratta in attesa del video completo.
Obiettivo dell’iniziativa è dimostrare che davanti a uno storytelling efficace e a un pensiero strategico e creativo ben organizzato e articolato, poco importa la conoscenza di termini e acronimi. La pura e semplice emozione è la forza e la base da cui parte ogni forma di comunicazione.
Termini che tutti noi sentiamo e ci troviamo a leggere quotidianamente ma a cui spesso seguono solo uno sguardo perso nel vuoto e un grande punto interrogativo in testa…
Il mondo del marketing e della comunicazione è infatti ormai invaso da acronimi e termini di cui però spesso si ignora totalmente il reale significato.
Durante Ciak si Spritz!, l’aperitivo Movi&Co. organizzato il 3 maggio presso il Camparitivo di Milano, abbiamo effettato una piccola ricerca:
Registi, aziende e specialisti di comunicazione si sono messi alla prova davanti alle nostre telecamere partecipando a “Du iu spic marketing?”.
Cosa accade quando anche la cultura d’azienda si tinge di verde? L’importanza acquisita dalla sostenibilità arriva oggi a invadere la nostra società nella sua interezza. Il tessuto aziendale si trova così a dover affrontare una sfida nuova ma rischiosa: la Green Communication. Fattore capace di aggiungere valore all’immagine societaria se sorretto da argomenti solidi o di danneggiarla quando si usano questi valori solo per fare greenwashing.
Giovedì 10 maggio a partire dalle ore 9.15 in Sala Buzzati – Via San Marco 21 presso il Corriere della Sera – Movi&Co. in collaborazione con ViviMilano, main partner del concorso, organizza l’incontro a porte aperte “It’s not easy being Green” per approfondire la tematica della sostenibilità d’impresa attraverso la lente della comunicazione e degli strumenti audiovisivi.
Professionisti, esperti e manager si confronteranno e analizzeranno i processi di sensibilizzazione della comunicazione sociale e ambientale. Il workshop, coordinato e moderato da Salvatore Sagone, presidente di ADC Group. sarà suddiviso in tre panel. Obiettivo: evidenziare i vantaggi in termini di awareness e brand reputation che un’impresa può ottenere dall’adozione di una cultura aziendale responsabile e dal suo utilizzo come valore da comunicare.