Storie da Backstage – Dompé

Siamo entrati nel vivo di questa XI Edizione del Concorso Movi&Co, presentata ufficialmente il 1 dicembre all’università IULM dove era presente anche Roberto Faenza, giurato d’eccezione di quest’anno.

I videomaker sono tutti nel pieno della lavorazione dei loro video e anche oggi vogliamo raccontarvi i retroscena dei loro set.

L’azienda che andremo a “spiare” è Dompé e i due backstage sono quelli di Alessandro Pai e della Factory Kinedimorae, formato da Claudia Di Lascia, Michele Bizzi e Alessandro Crovi.

Dompé è un’azienda farmaceutica italiana, già Partner nella passata edizione e vincitrice del Premio Miglior Colonna Sonora, ripartecipa anche quest’anno sempre con un brief legato alle attività di CSR.

Il brief di quest’anno – spiega Nathalie Dompé, responsabile CSR – nasce dalla volontà di narrare le storie di persone cieche e ipovedenti in una chiave diversa, rinnovata rispetto al passato. Dompé è fortemente impegnata nella ricerca in ambito oftalmico, e dunque abbiamo immediatamente pensato di concentrare i propositi di questa collaborazione per focalizzare l’attenzione su questo tema, complesso e delicato. Pensiamo che, grazie al punto di vista di questi ragazzi così giovani e talentuosi – che senza dubbio sapranno comunicare l’argomento in modo trasversale tra diversi target – sarà possibile trattare questo tema, difficile e spesso percepito come distante, con la giusta dose di ironia, emozione ed eticità.

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Dompé, così come i videomaker che si sono iscritti a questa edizione, hanno provato la nuova formula del Concorso Movi&Co, ovvero la gara in fase di brief. All’azienda sono stati presentati 4 videomaker che hanno ascoltato il brief, in seguito hanno presentato la loro idea creativa e solo 2 sono stati scelti per realizzare i video che andranno in concorso.

I cambiamenti sono fondamentali per poter evolverecontinua Nathalie Dompée dunque a mio parere hanno insito il germe della positività. Per quanto riguarda questa nuova edizione di Movi&Co. l’elemento principale di differenziazione è stato rappresentato da una spinta e da una focalizzazione ulteriore verso i videomaker, grazie anche a qualche risorsa in più: aspetto per me fondamentale. Inoltre è stata senza dubbio smussata la possibilità dell’azienda di avere un proprio ed effettivo confronto sui risultati, ma se questo viene visto nell’ottica del dare maggiore spazio a questi ragazzi, per me si tratta di una decisione più che accettabile.

La scelta del videomaker “giusto” non è un passo facile e scontato, perché ormai tutti i videomaker selezionati da Movi&Co. per partecipare ai brief, hanno raggiunto livelli di professionalità molto alti, ma soprattutto riescono sempre a stupire in termini di creatività e idee.

Fondamentale è che poi l’abbinamento funzioni anche quando azienda e videomaker iniziano a lavorare concretamente sul progetto: ascoltare e dare fiducia sono i due ingredienti fondamentali per ottenere un video di successo.

Il confronto con Dompé è stato utile e costruttivo, – racconta Claudia di Kinedimorae – decisamente collaborativo. Nathalie si è fidata e affidata a noi lasciandoci esprimere creativamente e lasciandoci a pieno titolo la possibilità di sviluppare lo script e l’assetto del video come meglio credevamo. Il risultato: noi siamo pienamente soddisfatti, la nostra creatività è appagata e di conseguenza anche le aspettative del cliente siamo certi che saranno soddisfatte. Ci auguriamo di poter collaborare con Dompè per questo tipo di progetti anche al di fuori del concorso.

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Quest’anno scegliere i videomaker è stato decisamente più facile – ammette Nathalie – infatti, già nella scorsa edizione avevamo potuto vedere i videomaker “in azione” e di conseguenza valutarne le capacità. Eravamo già stati conquistati dalla creatività e dalla professionalità di questi ragazzi, così giovani ma con una capacità di visione matura e solida. L’aspetto più difficile è stato il dover selezionarne solo alcuni, scegliere solo alcuni di loro, considerando il particolare feeling che si era instaurato con tutti.

Come spesso è emerso da “Storie da Backstage” la realizzazione dei video per il Concorso Movi&Co. implica per i videomaker un coinvolgimento non solo professionale, ma anche emozionale, perché si trovano a volte in contatto con realtà nuove, difficili a volte da raccontare, dove il talento si deve unire alla sensibilità per riuscire a raccontare in modo straordinario storie di vita quotidiana.

Proprio come è successo ad Alessandro Pai con il progetto per Dompé

In particolare con questo filmato ho dovuto immergermi nelle vite di persone cieche e ipovedenti, totalmente abituate ad una vita così uguale, ma contemporaneamente così lontana da me e all’inizio incomprensibile.  Queste persone danno confidenza e fiducia fin da subito. Non possono stare a guardare come sei vestito per giudicare. La più grande difficoltà è stato cercare di non tradire la loro fiducia. Soddisfazioni ce ne sono state tante. Sicuramente il confronto riuscito, penso, tra me e questa mandria di “pazzi” a L’Aquila! E per quanto al primo impatto tutto mi sembrava totalmente “strano”, dopo solo due giorni passati con loro mi sono reso conto che avevamo creato un feeling straordinario. E tutto questo ha avuto dei risvolti positivi anche dal punto di vista professionale, abbiamo lavorato tantissimo sul sound del video, abbiamo lavorato giorno e notte per mischiare le voci e la musica, per creare una sorta di integrazione prima di tutto uditiva. Non mi aspettavo tanta roba.

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Movi&Co. desidera che i videomaker concorrenti, oltre a fare un’esperienza formativa e professionale, possano anche fare un’esperienza personale, che li arricchisca, che insegni loro davvero a guardare le cose da più prospettive, immergendosi totalmente in quello che fanno, provare emozioni, perché il talento non è fatto solo di nozione tecniche, saper raccontare una storia è un’arte.

Il ricordo che mi porterò dentro di questa esperienza è il volo in parapendio – continua Alessandro – Era la sfida, il limite che doveva affrontare Roberto, il ragazzo ipovedente che poi è diventato protagonista del video. Alla fine ho affrontato anch’io questa sfida ed è stato molto emozionante. Ma più che un ricordo porterò con me la consapevolezza dell’incontro con queste persone cieche e ipovedenti a L’Aquila, persone speciali. Perché prima di raccontare la loro integrazione, ho dovuto integrarmi io in un mondo fuori fuoco. Sì, penso proprio che porterò dentro con me quei quattro giorni a L’Aquila. Americo, Giustino, Quirino, Arianna, Marta, Vito e tutte le bellissime persone che ho conosciuto!   

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Si sa il set oltre a essere palcoscenico per le grandi emozioni e anche il luogo dove succedono le cose più divertenti e assurde che poi non si vedono nel video, ma che noi non vogliamo tenervi segrete e abbiamo chiesto ai ragazzi di Kinedimorae di raccontarci un aneddoto divertente/imbarazzante avvenuto sul set

Alessandro Crovi ha capito solo alla fine dell’intervista che Samir, uno dei ragazzi intervistati era completamente cieco e non semplicemente ipovedente  Quindi ha continuato a trattarlo per tutto il tempo come un normovedente, chiedendogli di guardare in camera! Solo alla fine, quando Samir per alzarsi ha sbattuto la faccia contro uno stativo….Alessandro ha capito che anche lui era cieco come gli altri ed è sprofondato nell’imbarazzo più totale.

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Un grande “in bocca al lupo” ad Alessandro Pai e a Kinedimorae, dopo i loro racconti per Storie da Backstage, la curiosità rispetto ai loro due video è cresciuta tantissimo anche negli uffici di Movi&Co.

Aspettiamo…

Storie da Backstage – Sintetica

Con la storia da Backstage di oggi attraversiamo il confine per raggiungere Sintetica, la prima azienda farmaceutica del Canton Ticino, Svizzera.

Con 90 anni di esperienza nello sviluppo, produzione e marketing di anestetici locali iniettabili, analgesici e narcotici, Sintetica è leader del mercato svizzero nella terapia contro il dolore, nonché una delle maggiori aziende nel campo delle soluzioni infusionali.

Ancora una volta un’azienda del settore farmaceutico sceglie Movi&Co per farsi raccontare dagli occhi smaliziati di una giovane regista.

Per Augusto Mitidieri, Direttore di Sintetica, l’incontro con Movi&Co. è avvenuto in modo casuale, da conoscenze personali che lo hanno avvicinato alla realtà del Concorso che mette in contatto giovani vieomaker con realtà aziendali, proprio in una fase di sperimentazione di nuovi linguaggi da parte dell’azienda.

A convincere Sintetica nella gara di script è stata Ambra Principato con una proposta creativa tutta sui toni pop e dalle nuance di Wes Andersen per un video live action da 30“.

“l’aspetto più interessante del confronto con i videomaker è stato sicuramente quello creativo: la loro capacità d’interpretazione della nostra realtà senza i soliti filtri “aziendali” ha detto Augusto Mitidieri.

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Ambra è stata già vincitrice della Menzione Speciale Fillmmaster nel 2013 con il video in animazione per Terres des Hommes

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Un altro aspetto che ci piace raccontare nelle Storie da Backstage è la quantità di persone che hanno contribuito a quei 30″ che tutti vediamo.

Dettagli da non trascurare, soprattutto in un Concorso come Movi&Co dove i videomaker che partecipano, si autoproducono il progetto, quindi è la motivazione e l’entusiasmo che ci mettono che spesso fanno la differenza nella realizzazione finale.

oltre ad Ambra e Federico il direttore della fotografia, hanno partecipato 2 attori professionisti, 3 comparse (io stessa ne ho fatto parte!), 1 costumista, 1 producer, un aiuto regia e 2 aiuti di produzione.

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Ora dobbiamo solo aspettare di vedere il video!!

Che curiosità!

Storie Da Backstage – Acea

Una “vecchio” Partner Movi&Co + un nuovo videomaker = una nuova storia da raccontare.

 Acea, azienda Partner di Movi&Co ormai da 7 edizioni è stata una delle prime aziende in questa edizione a confrontarsi con la nuova formula di Movi&Co.

Infatti da quest’anno le Aziende Partner incontrano 3 videomaker ai quali fare il brief e poi, sulla base delle idee creative proposte, scelgono quello con cui vogliono lavorare e al quale faranno realizzare il video che va in Concorso.

 Un cambiamento pensato per valorizzare il talento dei giovani videomaker e per inserirli direttamente nel mondo del lavoro, facendogli fare un’esperienza concreta che si avvicini il più possibile a quella che affronteranno quando realizzeranno video su commissione.

Senza trascurare l’aspetto del compenso: Movi&Co è infatti stato il primo contest in cui oltre ai premi è garantito un rimborso spese per i partecipanti, che quest’anno ammonta a 1300 euro, di cui 500 vengono dati al videomaker scelto, già in fase di pre-produzione del video.

Troviamo molto interessante il nuovo format di selezione, – dichiara Katia Vinciguerra, Comunicazione, Pubblicità e Web Office di Aceaancora più vicino a quello che generalmente succede in un’azienda quando si decide di realizzare uno spot. Si lancia una gara e si invitano una serie di agenzie alle quali si chiede di rispondere al medesimo brief con delle idee creative.
Il progetto che convince di più sarà il prescelto.. Così come quest’anno è successo con Movi&co. Inoltre la competizione è un’ottima fonte per stimolare la creatività e i risultati, nel nostro caso, direi che si sono visti.

3 i videomaker in gara per Acea, preselezionati da Movi&Co fra gli iscritti alla Piattaforma Creativa.

Il videomaker scelto da Acea è Nico Capogna, 28 anni pugliese, partecipa a Movi&Co per la prima volta e quindi con questo progetto concorrerà anche al Premio Miglior Videomaker Emergente di 3000 offerto da Assolombarda.

Ho visto personalmente i responsabili Acea due volte fino ad adesso, e mi sono sentito con loro diverse volte in via telematica- racconta Nico – Sin dal brief iniziale il rapporto è andato nel migliore dei modi: ho subito intuito i temi a loro fondamentali e soprattutto i modi per raccontarli.
Ho fatto diverse proposte e tutte quante sono state accolte con molto entusiasmo, ma alla fine la vincitrice è stata la proposta in animazione. 
Il confronto con loro è stato molto interessante e stimolante, penso si sia creata una particolare intesa. Nell’ultimo incontro mi è stato detto che durante il brief feci un’osservazione che li meravigliò e li fece sorridere. Quasi al termine del brief, a discapito di qualsiasi possibile tecnicismo collegato al termovalorizzatore, la mia osservazione fu: “Quindi è come se il termovalorizzatore zippasse i rifiuti?”.

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Nico infatti, con la sua proposta in animazione, linguaggio molto caro ad Acea che è stata una delle prime aziende di Movi&Co ad affidarsi totalmente alla creatività dei videomaker abbinati e sperimentare con le più svariate tecniche di animazione, riconoscendone l’impatto e la forza di comunicazione, ha totalmente stregato l’Azienda.

Tutte le proposte erano molto interessanti ma solo uno dei ragazzi è riuscito, con ben due delle sue idee, a colpire in pieno il brief. – continua Katia Vinciguerra – Quest’anno abbiamo richiesto ai giovani videomakers di realizzare uno spot sull’attività di termovalorizzazione svolta da Acea. Li abbiamo invitati a trovare una metafora narrativa originale e incisiva, in grado di far capire l’importanza dell’impianto all’interno del processo di smaltimento dei rifiuti e non cadere nell’errore di inquadrarlo come un’alternativa a una centrale di produzione di energia elettrica.  

 

Entriamo dunque nel vivo della produzione del video Acea e facciamoci raccontare direttamente da Nico come procede il lavoro, quali sono le difficoltà e soprattutto quanto tempo è stato investito.

La difficoltà più grande è stata quella di confrontarmi per la prima volta su un progetto video che vede nella tecnica dell’animazione in vettoriale l’unico medium narrativo. Sono un videomaker e montatore, ma anche un compositor video: fra le mie esperienze spesso mi è capitato di dovermi confrontare con degli inserti in grafica e in animazione, ma, appunto, si parlava di inserti, ossia di “complementi” alla ripresa e al montaggio vero e proprio.

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Ed è da questo motivo che deriva una delle più grandi soddisfazioni: quella di veder realizzato il mio primo lavoro in animazione. 
L’altra soddisfazione è vedere che il video sta piacendo e funziona.
L’aver riassunto in chiave minimalista i temi fondamentali a cuore all’Acea, andando diretti ai concetti chiave sull’utilizzo del termovalorizzatore mi ha permesso di ottenere uno spot ironico e dinamico. Ma questo non mi ha negato la possibilità di problematizzare e sensibilizzare alla questione dei rifiuti e del loro smaltimento, un problema reale e che molti non vogliono considerare: e questa è stata l’altra mia grande soddisfazione.

Insieme a me sta lavorando al video anche Eric Guerrino, sound designer con diversa esperienza alle spalle, responsabile di tutto quello che concerne i suoni del video.
La lavorazione, soprattutto a livello visivo, va avanti da metà luglio. C’è stata una breve interruzione nel mese di agosto, ma subito dopo si è ripartiti in quinta con il lavoro.

Quando c’è la passione, ma soprattutto l’amore per il proprio lavoro, il tempo non ha confini…e si arriva a lavorare anche 10 ore di fila senza nemmeno rendersene conto!

 

In attesa di vedere il video finale di Nico Capogna per Acea gli auguriamo un grande in bocca al lupo!

 

 

Storie da backstage – SVS Donna aiuta Donna

Movi&Co è giunto alla sua XI Edizione, molti i video realizzati in questi 11 anni e tutti i lavori ci hanno insegnato che non esiste solo la storia rappresentata, ma c’è una storia dietro a ogni singolo video.

La storia dei giovani coinvolti, che hanno idee creative, sperimentano e si mettono alla prova partecipando a Movi&Co.

Le storie delle aziende che decidono di accettare questa sfida, permettendo a giovani videomaker di interpretare i valori e i prodotti, aziende che sostengono i giovani talenti e la loro voglia di confrontarsi con il reale mondo del lavoro.

Ma soprattutto dietro a ogni video si nasconde la storia di come viene realizzato e spesso è la storia più divertente, più emozionante…anche se è quella meno conosciuta.

Movi&Co da oggi vi racconterà i backstage dei video di questa XI Edizione.

Iniziamo con SVS Donna aiuta Donna un’Associazione impegnata nel sostegno e nell’assistenza alle persone nel percorso di uscita dalla violenza.

Come ogni anno Movi&Co offre a una onlus la possibilità di partecipare gratuitamente al Concorso.

L’incontro con SVS Donna aiuta Donna è nato grazie all’Università IULM per realizzare, con studenti IULM, un video per il progetto “Nuovi linguaggi per comunicare e contrastare la violenza contro le donne”

L’incontro con Movi&Co è nato grazie al contatto con il Prof. Gianni Canova dello IULM,racconta Claudia Di Palma, responsabile Comunicazione di SVS Donna aiuta Donnache ci ha parlato di Movi&Co. Ci è subito sembrata un’ottima occasione per supportare il progetto dell’associazione SVS Donna Aiuta Donna Onlus, che è impegnata ormai da qualche anno nell’esplorare nuovi linguaggi di comunicazione per prevenire e contrastare la violenza contro le donne.

Il tema da trattare non è certo dei più semplici e anche per i più giovani, dai quali ci si aspetta siano meno intrappolati in classici stereotipi, non è spesso così semplice trovare la giusta chiave di interpretazione.

I giovani che abbiamo incontratocontinua Claudia Di Palmasi sono subito appassionati al tema di cui ci occupiamo e sono riusciti ad andare oltre le nostre richieste e aspettative. Hanno avuto nuove idee per comunicare un tema delicato come quello della violenza sulle donne e sono subito riusciti a evolvere le proposte in base alle nostre incertezze e modifiche che sono emerse nel corso degli incontri.

 

I videomaker coinvolti nella realizzazione del video sono Greta Russo, Alessia Zeroli e Giuseppe Puzzanghera, tutti studenti IULM alla loro prima partecipazione a Movi&Co. e al loro primo confronto con una “realtà committente”.

 

Così ci raccontano come è stato il loro incontro con SVS Donna aiuta Donna

Quando sei alle prime armi e con poca esperienza, pensi che le aziende sottovalutino le idee dei giovani lasciando poco spazio alla creatività. Movi&Co invece ha saputo ascoltare le nostre esigenze e ci ha insegnato a realizzare il nostro progetto senza ansie ma soprattutto senza paure.

Il ricordo più bello di questa esperienza è legato alle persone con le quali abbiamo lavorato durante la realizzazione della campagna. La fatica è stata tanta ma se fai parte di un gruppo anche la difficoltà più grande si trasforma in un ostacolo facile da superare. Il progetto infatti ci ha permesso di conoscerci meglio consentendo al nostro rapporto di maturare e consolidarsi.

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Quali sono le difficoltà e le soddisfazioni che vi sta dando la lavorazione del video?

La scelta del brano musicale da utilizzare come accompagnamento alle immagini è senza dubbio fra le difficoltà più grandi incontrate sin ora. Abbiamo trascorso intere giornate alla ricerca della musica perfetta e quando credevamo di averla trovata, ci accorgevamo di non poter sostenere i costi relativi al diritto d’autore, perciò la nostra ricerca doveva ricominciare. La soddisfazione più grande invece scaturisce dalle piccole difficoltà incontrate lungo il percorso. La scelta dell’idea e la sua realizzazione, il confronto e il duro lavoro svolto dall’intero gruppo, sono fattori che ci hanno permesso di raggiungere l’obiettivo finale. Nessuna difficoltà potrà mai competere con questo risultato!

 

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Cosa vi aspettate da questa esperienza?

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Grazie a questo progetto siamo cresciuti artisticamente e professionalmente imparando dalle difficoltà. Speriamo che il nostro video comunichi un messaggio che rimanga impresso nelle menti del pubblico così da indurlo prima a riflettere su ciò che accade ogni giorno sotto i nostri occhi e dopo ad agire. Solo noi possiamo cambiare la situazione evitando che il fenomeno della violenza sulle donne continui nel tempo.

 

Cosa si aspetta SVS Donna aiuta Donna da questo progetto?

Ci aspettiamo di trovare un’idea interessante e innovativa per comunicare agli uomini, che troppo spesso, negli ultimi anni si sono macchiati di terribili reati contro le donne, madri, amanti, compagne di vita. Ci aspettiamo di trovare il modo per comunicare, attraverso un video e di colpire nel segno il target che abbiamo individuato quest’anno come oggetto della comunicazione. Ci aspettiamo inoltre di dare maggiore visibilità al tema della violenza, grazie a Movi&Co anche in un ambito più allargato e diverso dai circuiti che normalmente la nostra associazione riesce a raggiungere.

 

Il video verrà mostrato in anteprima martedì 23 settembre alle h 12.00 presso la Casa dei Diritti in Via De Amicis 10 a Milano.

Sarà presente l’assessore Majorino e oltre al video realizzato nell’ambito di Movi&Co, verranno presentati anche i lavori di IED e NABA.

 

Vi aspettiamo martedì 23 alla Casa Dei Diritti per vedere in anteprima il primo video Movi&Co dell’XI Edizione e qui, sul blog, per la prossima storia da backstage!

Movi&Co. un Ruggito di Creatività – 4

Siamo arrivati all’ultimo appuntamento di

UN RUGGITO DI CREATIVITA’ – pubblicitari italiani raccontano Cannes Lions 2014

Come vi avevamo già preannunciato fra Karim Bartoletti, Filmmaster Productions e Alessandro Orlandi, Saatchi&Saatchi Italia non c’è stato nessun vincitore.

La battaglia a colpi di spot si è chiusa con un pareggio VERO, così ha decretato il pubblico in sala che ha votato ogni singola sfida, senza pietà!

Prima di mostrarvi gli spot degli ultimi 4 duelli vi riportiamo i consigli che i nostri due esperti hanno dato alle aziende italiane, ma soprattutto ai cretivi italiani.

Il consiglio che do alle aziende e ai creativi italiani è di avere coraggio – dice Alessandro Orlandidi non fermarsi a guardare quello che è stato fatto, ma di andare avanti, altrimenti si genera un loop. Se analizzi quello che vedi in giro e ti concentri sui focus group non riesci a stare al passo della velocità con cui si sta muovendo l’advertising oggi nel mondo. Quindi bisogna guardare e andare avanti sempre più velocemente. Bisogna mettere una marcia in più

Coraggio è la parola chiave anche per Karim BartolettiConsiglio di guardare cosa si fa all’estero, di andare a Cannes e soprattutto avere coraggio. Pensare a una comunicazione che non è più diversificata perchè si trasmette su media diversi, ma è diversificata perchè l’idea centrale può parlare in modi diversi.

 

BIG IDEAS that teach

            Claro Vroom Ring Boo presentato da Alessandro Orlandi

Amia presentato da Karim Bartoletti

BIG IDEAS neverending insights

Nike presentato da Karim Bartoletti

Coca-Cola Life presentato da Alessandro Orlandi

 

BIG IDEAS no product

Mercedes presentato da Alessandro Orlandi

P&G presentato da Karim Bartoletti

 

BIG IDEAS out of the schemes

Lurpak presentato da Karim Bartoletti

Southern Comfort presentato da Alessandro Orlandi

Movi&Co. un Ruggito di creatività – 3

CORAGGIO è la parola che Karim e Alessandro hanno utilizzato di più durante la loro sfida a colpi di spot.

Coraggio di osare, che forse in Italia manca ancora un po’ nel mondo della comunicazione…

Ma non solo quello…anche l’utilizzzo delle tecnologia che, aggiunto alla creatività, permette di ottenere campagne sorprendenti!

 

BIG IDEAS Based on innovation and technology

CNA Speaking Exchange presentata da Alessandro Orlandi

British Airways presentata da Karim Bartoletti

SIMPLE IDEAS for big insights

nel duello delle “simple ideas” il coraggio è visibile più che mai, tanto che proprio in questa categoria Alessandro Orlandi ha trovato il video che avrebbe voluto presentare lui al posto di Karim “perché è un progetto estremamente integrato e in ogni suo aspetto è stato curato in modo incredibile. Non è solo ADV, ma è anche product design e il fulcro dell’operazione è proprio il punto vendita. E poi soprattutto perché é un progetto coraggioso in cui tutto è condito di una cattiveria affascinante”.

Harvey Nichols presentato da Karim Bartoletti

 DHL presentato da Alessandro Orlandi

 

Quali sono le vostre campagne “più coraggiose”?

 

 

 

 

Movi&Co un Ruggito di creatività – 2

Nella seconda puntata dedicata all’incontro UN RUGGITO DI CREATIVITA': PUBBLICITARI ITALIANI RACCONTANO CANNE LIONS 2014, battaglia a colpi di spot fra Alessandro Orlandi, Direttore Creativo di Saatchi & Saatchi Italia e Karim Bartoletti, Consigliere ADCI e Socio ed Executive Producer di Filmmaster Productions, vedremo altri 4 video che hanno vinto un premio ai Cannes Lions 2014.

 

La prima categoria di oggi è

 

BIG IDEAS Little Budget

 

VisionLab presentato da Alessandro Orlandi

Come sapete la battaglia si è conclusa con un pareggio, abbiamo quindi chiesto ai due sfidanti di dirci quale video avrebbero voluto “schierare” loro e perchè.

Karim Bartoletti ci ha confessato che avrebbe voluto presentare proprio VisionLab perchè “Quest’anno a Cannes siamo tornati alla base del nostro lavoro. Il business ha infatti smesso di parlare di advertising parlando di una sua parte, ma ha cominciato a parlare delle fondamenta del nostro lavoro: l’IDEA. Abbiamo visto tante cose, create per tanti posti diversi dove le persone vedono cose, dette in tanti modi diversi, ma alla base di ciò che abbiamo visto, c’e’ sempre la bella idea con l’insight giusto per il cliente che l’ha comprata. Scelgo per questo” aggiunge Bartoletti “la campagna Vision Lab: una campagna che porta all’essenza dell’idea l’idea stessa, cosi’ tanto che approfitta persino di un crafting basico – ma non scontato – per raccontarlo. Il coraggio creativo e comunicativo nella sua essenza distillata”

Scopriremo cosa avrebbe voluto presentare Alessandro Orlandi nelle prossime puntate, intanto vediamo con cosa ha risposto Karim per la categoria Little Budget

 

Du presentato da Karim Bartoletti

la seconda categoria di oggi è

 

BIG IDEAS Envolving People

 

Nivea Sun Kids presentato da Karim Bartoletti

Samsung S4 presentato da Alessandro Orlandi

Per voi chi è il vincitore di oggi?

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