Storie da Backstage – Poste Italiane

Iniziamo la settimana con una nuova Storia da Backstage, quella di Poste Italiane e del video di Gemma Iuliano.

La prima domanda che ci siamo fatti quando Poste Italiane ci ha contattato per diventare Partner di Movi&Co è stata: lasceranno che i nostri giovani videomaker li stupiscano con la loro “spregiudicata creatività” ?

Ora possiamo dire che è andata assolutamente così.

La scelta di partecipare al Concorso – spiega Giuseppe Coccon, Direttore Comunicazione di Poste Italiane – è nata dopo aver valutato i lavori che l’Associazione Movi&Co. aveva già svolto per altre aziende italiane; ci è subito sembrata un’ottima occasione sia per supportare nuovi talenti, sia per entrare in contatto con un nuovo modo di comunicare. Da questa nostra prima collaborazione ci aspettiamo un prodotto finale che sia in grado di raccontare Poste Italiane attraverso immagini semplici ma allo stesso tempo lontane dagli schemi classici.

E come sempre succede nella storia di Movi&Co, quando un’azienda si affida completamente alla creatività del videomaker, la sintonia nasce subito e la realizzazione del video ne risente in modo positivo, come appunto spiega Gemma:

Il confronto con Poste Italiane è stato singolare perché ci siamo ritrovati a girare una storia surreale in un contesto formale, per un’azienda che affonda le sue radici nella seconda metà del 1800 dove dare fuoco a una divisa da portalettere o far sgommare una moto acrobatica nel centro di smistamento o usare i rulli trasportatori dei pacchi come trampolino per un triplo salto mortale è di sicuro un fatto atipico.

Tuttavia proprio per l’esigenza da parte di Poste Italiane di ritrovare uno spirito nuovo rispetto a quello conosciuto ai più, abbiamo incontrato grande disponibilità a giocare con le metafore e con le trovate più strambe.

Movi&Co da 12 anni ha come obiettivo quello di creare sinergie e connessioni fra le aziende e i giovani talenti, in un’ottica di CSR per le aziende e di inserimento nel mondo del lavoro per i videomaker.

Tutte le aziende partner di Movi&Co riconoscono nel Concorso un’opportunità nuova per raccontarsi in modo originale e confrontarsi con una creatività libera dagli stereotipi.

Continua Giuseppe Coccon – È stato interessante poter lavorare con un gruppo di persone motivate e attente a ogni dettaglio; abbiamo apprezzato molto la loro capacità creativa e la ricerca di soluzioni alternative di fronte ai problemi sorti sul set. Questo confronto ci ha fornito una nuova opportunità per riflettere sui nostri valori e per ragionare sulla difficoltà di rappresentare in pochi minuti una realtà così ampia e complessa come quella della nostra azienda. Gemma Iuliano è riuscita a soddisfare il nostro obiettivo di presentare l’azienda e i suoi servizi in modo totalmente nuovo rispetto al passato. 

Dall’altra parte i giovani videomaker, spesso per la prima volta, si siedono di fronte a grandi aziende e possono sperimentare, lavorando a stretto contatto con i grandi nomi dell’impresa italiana e internazionale.

È stata una grande emozionesottolinea Gemmapoter mettere in scena una visione e vederla sposarsi così bene con un’azienda solida come Poste Italiane; mi piacerebbe avere tante altre possibilità come questa, poter giocare con linguaggi nuovi, sperimentare nuove forze e risorse, pensare in grande e materializzare un’idea che possa suscitare in chi la costruisce e in chi la fruisce un’emozione non ordinaria.

La realizzazione del video di Gemma è stata molto impegnativa, un set quasi da cinema…ma spesso è proprio in queste occasioni che i ragazzi traggono le soddisfazioni più grandi, come emerge da questo racconto di Gemma:

Per la realizzazione del video “Un giorno con papà” abbiamo lavorato tre giorni con una troupe numerosissima: 15 stuntmen, elicotteri, moto acrobatiche, donne-torcia e come se tutto questo non bastasse, un bambino di 4 anni.

I momenti goliardici non si contano ma la cosa che ci ha fatto sorridere di più è stata quando abbiamo girato la scena del fighting all’interno del centro di smistamento. Eravamo all’ultimo giorno di riprese con 9 scene in scaletta. Avevamo costruito una scena complessa che prevedeva la presenza di 10 stuntmen.Erano le 20: la troupe era allo stremo delle forze, ci scambiavamo analgesici per l’emicrania come “il segno della pace” alla domenica delle palme, la ritenzione idrica aveva raggiunto livelli clinici preoccupanti ed io temevo che Matteo, l’attore-bambino, potesse gettare la spugna. 

Avevamo battuto il 46esimo ciak, la troupe pendeva dalle mie labbra agognando la frase della vittoria “Buona! Fine delle riprese! Tutti a casa!” quando una voce, quella del bambino, precede la mia con un “Ancora, ancora… giriamone un’altra!!!!” 

Siamo scoppiati tutti a ridere. Chissà che marca di pappa consuma..

E’ stata un’esperienza meravigliosa, per 3 giorni ho respirato il profumo del cinema vero, dove anche se per poco, sembra che tutto sia possibile.

Ho avuto la grande fortuna di lavorare con una troupe composta da navigati professionisti del settore che oltre ad una grande ricchezza mi hanno lasciato un forte segno di amicizia e disponibilità, in nome anche del profondo amore per questo mestiere stupendo.

Poste Italiane utilizzerà il video soprattutto sui canali interni: incontro aziendali, intranet e convention.

Un grande in bocca al lupo a Gemma

Vi aspettiamo in Triennale il 13 maggio per la Premiazione dell’XI Edizione di Movi&Co.

 

Storie da backstage – QUASAR e CHANTECLAIR

Ormai le produzioni dell’XI Edizione di Movi&Co sono quasi tutte nella fase finale. Abbiamo già ricevuto i primi video che gareggeranno in Concorso e che saranno premiati il 13 maggio presso La Triennale di Milano da una giuria che quest’anno vanta fra i partecipanti il regista Roberto Faenza.

Oggi vi raccontiamo due backstage relativi ai progetti sviluppati per i brand Chanteclair e Quasar, marchi leader nel settore della detergenza domestica e della pulizia del bucato di proprietà di Real Chimica. In particolare per Chanteclair è stato studiato uno spot per la linea Vert, gli ecodetergenti del Gallo del Pulito che uniscono alte prestazioni lavanti ad un ridotto impatto ambientale mentre per Quasar, il protagonista della comunicazione è stato il detergente per Vetri che, come recita il payoff di Brand, garantisce “un pulito spaziale e una brillantezza stellare” sulle superfici trattate.

L’incontro con Movi&Co nasce quasi casualmenteracconta Anna Colombo, Responsabile Marketing e Comunicazioneabbiamo letto un articolo in merito e abbiamo deciso di intraprendere questa nuova esperienza. Da questa collaborazione ci aspettiamo delle proposte pubblicitarie “non convenzionali”, che valorizzino i nostri brand e i nostri prodotti, parlando con un tono di voce fuori dal coro e lontano dagli stereotipi spesso utilizzati in ambienti istituzionali.

Per aziende come Real Chimica, che hanno una linea comunicativa consolidata negli anni e riconosciuta dal consumatore finale, ci vuole una grande dose di coraggio nel decidere di partecipare a un progetto come Movi&Co, dove l’immagine dei propri prodotti viene affidata a giovani creativi.

Questo è stato l’aspetto più interessantecontinua Anna Colombo – le menti di questi ragazzi sono fresche e non influenzate da format standardizzati, sono capaci di approcciare la creazione di un video adv con entusiasmo e originalità, pur avendo a disposizione strumenti e mezzi contenuti.piatti

Come sempre però l’obiettivo di Movi&Co. è quello di voler essere un’esperienza formativa e costruttiva soprattutto per i ragazzi, che non hanno spesso l’occasione di confrontarsi con brand così importanti.

Il confronto con l’azienda è stato come al solito costruttivo ma anche impegnativo. – ci spiegano Fabio Valle e Giorgio Siravo che hanno realizzato il video per Quasar. – capirsi con l’azienda però non è stato difficile, perché le idee che abbiamo proposto erano semplici ma efficaci. I passaggi più complicati sono quelli in cui si cerca di definire certe idee con l’immagine giusta, ma alla fine, dialogando con l’azienda, abbiamo sempre trovato un punto di incontro.DSC_0779

DSC_0778Per Fabio e Giorgio non è la prima volta a Movi&Co e nel 2012 hanno vinto il Premio Videomaker Emergente e nel 2013 hanno realizzato il video prono di Movi&co.

Hanno sempre realizzato video in animazione, e in parte l’hanno utilizzata anche per il video Quasar.

Speriamo che il video piaccia all’Azienda, abbiamo sperimentato una nuova tecnica, perché ci sembrava interessante utilizzare questo tipo di animazione per un’azienda così importante. L’obiettivo è realizzare una serie di spot simili per gli altri prodotti Quasar.

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Anche Elisa De Fazio, che ha lavorato su Chanteclair Vert ha utilizzato una tecnica in animazione.

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La difficoltà più grande in questo video è stata quella di integrare animazione e riprese live ma concentrando le riprese in un solo giorno: – spiega Elisa – ho già realizzato per Movi&Co. diversi lavori utilizzando tecniche differenti ma, mentre le altre volte potevo portare avanti di pari passo animazione e riprese, questa volta non è stato possibile, è stata quindi necessaria un’attenta programmazione prima delle riprese e grande “spirito di adattamento” dopo.

I progetti in animazione richiedono sempre molte ore di lavoro e, anche se non sembra, la collaborazione di un team di persone.

Non commento il numero di ore! – continua Elisa – molte anche le persone che hanno lavorato con me Andrea Nasi che mi ha aiutato nelle riprese e consigliato per tutta la realizzazione del progetto e Roberto Palermo che ha realizzato il parlato.pavimenti

Oltre a loro ci sono diverse persone a cui mi rivolgo per avere consigli e pareri,  cosa per me importantissima soprattutto per i lavori di animazione: Maurizio, Michela, Fiorella, William.

Sia Elisa sia Fabio e Giorgio hanno già partecipato a edizioni precedenti di Movi&Co., ma quest’anno si sono misurati anche loro con la gara di script, apprezzandola perché è una fase significativa nella produzione di un video e permette di iniziare a lavorare con un’idea che ha già convinto l’azienda…almeno sulla carta!.

In attesa di vedere i video Chanteclair e Quasar, facciamo il nostro consueto in bocca al lupo ai ragazzi e all’azienda!

 

 

 

 

 

 

Storie da Backstage – COOLWASH

Continuano Le nostre storie da Backstage e oggi parliamo di Coolwash 1976, la linea giovane, più fashion e dal gusto “vintage” ispirato ai marchi Casual Americani, del marchio CDF Distribuzione .

CDF Distribuzione, società italiana di distribuzione del famoso marchio Fruit of the Loom, ha partecipato al Concorso Movi&Co. già nel 2013  facendosi realizzare 2 video accattivanti e ironici per valorizzare il pacchetto BASIC di 3 magliette, prodotto di punta di CDF Distribuzione per il retail.

Quest’anno invece hanno scelto di raccontare il nuovo marchio COOLWASH, il marchio giovane che trasforma il prodotto basic per la GDO in un prodotto di tendenza esclusivo.

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Il video è stato realizzato da Chiara Irico che ha scelto uno stile fresco, dinamico e giovane per raccontare lo stile COOLWASH. una storia che racconta la giornata tipo di un gruppo di ragazzi che “condividono” gli stessi movimenti e la stessa energia sportiva.

 

“Due degli skaters erano mancini! ho dovuto raccordare nelle immagini i loro movimenti con quelli degli altri membri del gruppo. La soddisfazione più grande é stata riuscire a farlo, oltre quella di aver risolto con successo gli immancabili continui imprevisti!” – racconta Chiara Irico 

 

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“E’ sempre molto bello vivere un progetto per intero, dall’ idea appena abbozzata alla realizzazione finale.  Gli spunti, le revisioni, i suggerimenti prendono finalmente forma e alla fine c’è sempre qualcosa in più e qualcosa in meno rispetto l’inizio. Ma tutto questo fa parte del gioco e le sorprese spesso sono piacevoli”

 

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Come ogni progetto di Movi&Co. sono molte le ore e le persone coinvolte nel progetto,  “Il tempo trascorso col naso all’in su, aspettando che affiori l’idea giusta da proporre non si può misurare… così come é difficile stimare quante ore siano state trascorse su skype per i vari contatti e per l’organizzazione. Le  riprese hanno assorbito un’intera giornata di lavoro per tutta la troupe ed il montaggio ha richiesto qualche serata/nottata di impegno. 
La troupe era formata da 4 giovani protagonisti, riders appassionati di Longboard,  un DOP, un montatore e la sottoscritta nei ruoli di writer e regista”
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Il prossimo incontro Movi&Co. sarà la Giornata Didattica che si terrà il 22 aprile allo IULM in quest’occasione si vedranno tutti i video di questa XI edizione del Concorso.

Storie da Backstage – Dompé

Siamo entrati nel vivo di questa XI Edizione del Concorso Movi&Co, presentata ufficialmente il 1 dicembre all’università IULM dove era presente anche Roberto Faenza, giurato d’eccezione di quest’anno.

I videomaker sono tutti nel pieno della lavorazione dei loro video e anche oggi vogliamo raccontarvi i retroscena dei loro set.

L’azienda che andremo a “spiare” è Dompé e i due backstage sono quelli di Alessandro Pai e della Factory Kinedimorae, formato da Claudia Di Lascia, Michele Bizzi e Alessandro Crovi.

Dompé è un’azienda farmaceutica italiana, già Partner nella passata edizione e vincitrice del Premio Miglior Colonna Sonora, ripartecipa anche quest’anno sempre con un brief legato alle attività di CSR.

Il brief di quest’anno – spiega Nathalie Dompé, responsabile CSR – nasce dalla volontà di narrare le storie di persone cieche e ipovedenti in una chiave diversa, rinnovata rispetto al passato. Dompé è fortemente impegnata nella ricerca in ambito oftalmico, e dunque abbiamo immediatamente pensato di concentrare i propositi di questa collaborazione per focalizzare l’attenzione su questo tema, complesso e delicato. Pensiamo che, grazie al punto di vista di questi ragazzi così giovani e talentuosi – che senza dubbio sapranno comunicare l’argomento in modo trasversale tra diversi target – sarà possibile trattare questo tema, difficile e spesso percepito come distante, con la giusta dose di ironia, emozione ed eticità.

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Dompé, così come i videomaker che si sono iscritti a questa edizione, hanno provato la nuova formula del Concorso Movi&Co, ovvero la gara in fase di brief. All’azienda sono stati presentati 4 videomaker che hanno ascoltato il brief, in seguito hanno presentato la loro idea creativa e solo 2 sono stati scelti per realizzare i video che andranno in concorso.

I cambiamenti sono fondamentali per poter evolverecontinua Nathalie Dompée dunque a mio parere hanno insito il germe della positività. Per quanto riguarda questa nuova edizione di Movi&Co. l’elemento principale di differenziazione è stato rappresentato da una spinta e da una focalizzazione ulteriore verso i videomaker, grazie anche a qualche risorsa in più: aspetto per me fondamentale. Inoltre è stata senza dubbio smussata la possibilità dell’azienda di avere un proprio ed effettivo confronto sui risultati, ma se questo viene visto nell’ottica del dare maggiore spazio a questi ragazzi, per me si tratta di una decisione più che accettabile.

La scelta del videomaker “giusto” non è un passo facile e scontato, perché ormai tutti i videomaker selezionati da Movi&Co. per partecipare ai brief, hanno raggiunto livelli di professionalità molto alti, ma soprattutto riescono sempre a stupire in termini di creatività e idee.

Fondamentale è che poi l’abbinamento funzioni anche quando azienda e videomaker iniziano a lavorare concretamente sul progetto: ascoltare e dare fiducia sono i due ingredienti fondamentali per ottenere un video di successo.

Il confronto con Dompé è stato utile e costruttivo, – racconta Claudia di Kinedimorae – decisamente collaborativo. Nathalie si è fidata e affidata a noi lasciandoci esprimere creativamente e lasciandoci a pieno titolo la possibilità di sviluppare lo script e l’assetto del video come meglio credevamo. Il risultato: noi siamo pienamente soddisfatti, la nostra creatività è appagata e di conseguenza anche le aspettative del cliente siamo certi che saranno soddisfatte. Ci auguriamo di poter collaborare con Dompè per questo tipo di progetti anche al di fuori del concorso.

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Quest’anno scegliere i videomaker è stato decisamente più facile – ammette Nathalie – infatti, già nella scorsa edizione avevamo potuto vedere i videomaker “in azione” e di conseguenza valutarne le capacità. Eravamo già stati conquistati dalla creatività e dalla professionalità di questi ragazzi, così giovani ma con una capacità di visione matura e solida. L’aspetto più difficile è stato il dover selezionarne solo alcuni, scegliere solo alcuni di loro, considerando il particolare feeling che si era instaurato con tutti.

Come spesso è emerso da “Storie da Backstage” la realizzazione dei video per il Concorso Movi&Co. implica per i videomaker un coinvolgimento non solo professionale, ma anche emozionale, perché si trovano a volte in contatto con realtà nuove, difficili a volte da raccontare, dove il talento si deve unire alla sensibilità per riuscire a raccontare in modo straordinario storie di vita quotidiana.

Proprio come è successo ad Alessandro Pai con il progetto per Dompé

In particolare con questo filmato ho dovuto immergermi nelle vite di persone cieche e ipovedenti, totalmente abituate ad una vita così uguale, ma contemporaneamente così lontana da me e all’inizio incomprensibile.  Queste persone danno confidenza e fiducia fin da subito. Non possono stare a guardare come sei vestito per giudicare. La più grande difficoltà è stato cercare di non tradire la loro fiducia. Soddisfazioni ce ne sono state tante. Sicuramente il confronto riuscito, penso, tra me e questa mandria di “pazzi” a L’Aquila! E per quanto al primo impatto tutto mi sembrava totalmente “strano”, dopo solo due giorni passati con loro mi sono reso conto che avevamo creato un feeling straordinario. E tutto questo ha avuto dei risvolti positivi anche dal punto di vista professionale, abbiamo lavorato tantissimo sul sound del video, abbiamo lavorato giorno e notte per mischiare le voci e la musica, per creare una sorta di integrazione prima di tutto uditiva. Non mi aspettavo tanta roba.

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Movi&Co. desidera che i videomaker concorrenti, oltre a fare un’esperienza formativa e professionale, possano anche fare un’esperienza personale, che li arricchisca, che insegni loro davvero a guardare le cose da più prospettive, immergendosi totalmente in quello che fanno, provare emozioni, perché il talento non è fatto solo di nozione tecniche, saper raccontare una storia è un’arte.

Il ricordo che mi porterò dentro di questa esperienza è il volo in parapendio – continua Alessandro – Era la sfida, il limite che doveva affrontare Roberto, il ragazzo ipovedente che poi è diventato protagonista del video. Alla fine ho affrontato anch’io questa sfida ed è stato molto emozionante. Ma più che un ricordo porterò con me la consapevolezza dell’incontro con queste persone cieche e ipovedenti a L’Aquila, persone speciali. Perché prima di raccontare la loro integrazione, ho dovuto integrarmi io in un mondo fuori fuoco. Sì, penso proprio che porterò dentro con me quei quattro giorni a L’Aquila. Americo, Giustino, Quirino, Arianna, Marta, Vito e tutte le bellissime persone che ho conosciuto!   

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Si sa il set oltre a essere palcoscenico per le grandi emozioni e anche il luogo dove succedono le cose più divertenti e assurde che poi non si vedono nel video, ma che noi non vogliamo tenervi segrete e abbiamo chiesto ai ragazzi di Kinedimorae di raccontarci un aneddoto divertente/imbarazzante avvenuto sul set

Alessandro Crovi ha capito solo alla fine dell’intervista che Samir, uno dei ragazzi intervistati era completamente cieco e non semplicemente ipovedente  Quindi ha continuato a trattarlo per tutto il tempo come un normovedente, chiedendogli di guardare in camera! Solo alla fine, quando Samir per alzarsi ha sbattuto la faccia contro uno stativo….Alessandro ha capito che anche lui era cieco come gli altri ed è sprofondato nell’imbarazzo più totale.

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Un grande “in bocca al lupo” ad Alessandro Pai e a Kinedimorae, dopo i loro racconti per Storie da Backstage, la curiosità rispetto ai loro due video è cresciuta tantissimo anche negli uffici di Movi&Co.

Aspettiamo…

Storie da Backstage – Sintetica

Con la storia da Backstage di oggi attraversiamo il confine per raggiungere Sintetica, la prima azienda farmaceutica del Canton Ticino, Svizzera.

Con 90 anni di esperienza nello sviluppo, produzione e marketing di anestetici locali iniettabili, analgesici e narcotici, Sintetica è leader del mercato svizzero nella terapia contro il dolore, nonché una delle maggiori aziende nel campo delle soluzioni infusionali.

Ancora una volta un’azienda del settore farmaceutico sceglie Movi&Co per farsi raccontare dagli occhi smaliziati di una giovane regista.

Per Augusto Mitidieri, Direttore di Sintetica, l’incontro con Movi&Co. è avvenuto in modo casuale, da conoscenze personali che lo hanno avvicinato alla realtà del Concorso che mette in contatto giovani vieomaker con realtà aziendali, proprio in una fase di sperimentazione di nuovi linguaggi da parte dell’azienda.

A convincere Sintetica nella gara di script è stata Ambra Principato con una proposta creativa tutta sui toni pop e dalle nuance di Wes Andersen per un video live action da 30“.

“l’aspetto più interessante del confronto con i videomaker è stato sicuramente quello creativo: la loro capacità d’interpretazione della nostra realtà senza i soliti filtri “aziendali” ha detto Augusto Mitidieri.

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Ambra è stata già vincitrice della Menzione Speciale Fillmmaster nel 2013 con il video in animazione per Terres des Hommes

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Un altro aspetto che ci piace raccontare nelle Storie da Backstage è la quantità di persone che hanno contribuito a quei 30″ che tutti vediamo.

Dettagli da non trascurare, soprattutto in un Concorso come Movi&Co dove i videomaker che partecipano, si autoproducono il progetto, quindi è la motivazione e l’entusiasmo che ci mettono che spesso fanno la differenza nella realizzazione finale.

oltre ad Ambra e Federico il direttore della fotografia, hanno partecipato 2 attori professionisti, 3 comparse (io stessa ne ho fatto parte!), 1 costumista, 1 producer, un aiuto regia e 2 aiuti di produzione.

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Ora dobbiamo solo aspettare di vedere il video!!

Che curiosità!

Storie Da Backstage – Acea

Una “vecchio” Partner Movi&Co + un nuovo videomaker = una nuova storia da raccontare.

 Acea, azienda Partner di Movi&Co ormai da 7 edizioni è stata una delle prime aziende in questa edizione a confrontarsi con la nuova formula di Movi&Co.

Infatti da quest’anno le Aziende Partner incontrano 3 videomaker ai quali fare il brief e poi, sulla base delle idee creative proposte, scelgono quello con cui vogliono lavorare e al quale faranno realizzare il video che va in Concorso.

 Un cambiamento pensato per valorizzare il talento dei giovani videomaker e per inserirli direttamente nel mondo del lavoro, facendogli fare un’esperienza concreta che si avvicini il più possibile a quella che affronteranno quando realizzeranno video su commissione.

Senza trascurare l’aspetto del compenso: Movi&Co è infatti stato il primo contest in cui oltre ai premi è garantito un rimborso spese per i partecipanti, che quest’anno ammonta a 1300 euro, di cui 500 vengono dati al videomaker scelto, già in fase di pre-produzione del video.

Troviamo molto interessante il nuovo format di selezione, – dichiara Katia Vinciguerra, Comunicazione, Pubblicità e Web Office di Aceaancora più vicino a quello che generalmente succede in un’azienda quando si decide di realizzare uno spot. Si lancia una gara e si invitano una serie di agenzie alle quali si chiede di rispondere al medesimo brief con delle idee creative.
Il progetto che convince di più sarà il prescelto.. Così come quest’anno è successo con Movi&co. Inoltre la competizione è un’ottima fonte per stimolare la creatività e i risultati, nel nostro caso, direi che si sono visti.

3 i videomaker in gara per Acea, preselezionati da Movi&Co fra gli iscritti alla Piattaforma Creativa.

Il videomaker scelto da Acea è Nico Capogna, 28 anni pugliese, partecipa a Movi&Co per la prima volta e quindi con questo progetto concorrerà anche al Premio Miglior Videomaker Emergente di 3000 offerto da Assolombarda.

Ho visto personalmente i responsabili Acea due volte fino ad adesso, e mi sono sentito con loro diverse volte in via telematicaracconta Nico – Sin dal brief iniziale il rapporto è andato nel migliore dei modi: ho subito intuito i temi a loro fondamentali e soprattutto i modi per raccontarli.
Ho fatto diverse proposte e tutte quante sono state accolte con molto entusiasmo, ma alla fine la vincitrice è stata la proposta in animazione. 
Il confronto con loro è stato molto interessante e stimolante, penso si sia creata una particolare intesa. Nell’ultimo incontro mi è stato detto che durante il brief feci un’osservazione che li meravigliò e li fece sorridere. Quasi al termine del brief, a discapito di qualsiasi possibile tecnicismo collegato al termovalorizzatore, la mia osservazione fu: “Quindi è come se il termovalorizzatore zippasse i rifiuti?”.

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Nico infatti, con la sua proposta in animazione, linguaggio molto caro ad Acea che è stata una delle prime aziende di Movi&Co ad affidarsi totalmente alla creatività dei videomaker abbinati e sperimentare con le più svariate tecniche di animazione, riconoscendone l’impatto e la forza di comunicazione, ha totalmente stregato l’Azienda.

Tutte le proposte erano molto interessanti ma solo uno dei ragazzi è riuscito, con ben due delle sue idee, a colpire in pieno il brief. – continua Katia Vinciguerra – Quest’anno abbiamo richiesto ai giovani videomakers di realizzare uno spot sull’attività di termovalorizzazione svolta da Acea. Li abbiamo invitati a trovare una metafora narrativa originale e incisiva, in grado di far capire l’importanza dell’impianto all’interno del processo di smaltimento dei rifiuti e non cadere nell’errore di inquadrarlo come un’alternativa a una centrale di produzione di energia elettrica.  

 

Entriamo dunque nel vivo della produzione del video Acea e facciamoci raccontare direttamente da Nico come procede il lavoro, quali sono le difficoltà e soprattutto quanto tempo è stato investito.

La difficoltà più grande è stata quella di confrontarmi per la prima volta su un progetto video che vede nella tecnica dell’animazione in vettoriale l’unico medium narrativo. Sono un videomaker e montatore, ma anche un compositor video: fra le mie esperienze spesso mi è capitato di dovermi confrontare con degli inserti in grafica e in animazione, ma, appunto, si parlava di inserti, ossia di “complementi” alla ripresa e al montaggio vero e proprio.

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Ed è da questo motivo che deriva una delle più grandi soddisfazioni: quella di veder realizzato il mio primo lavoro in animazione. 
L’altra soddisfazione è vedere che il video sta piacendo e funziona.
L’aver riassunto in chiave minimalista i temi fondamentali a cuore all’Acea, andando diretti ai concetti chiave sull’utilizzo del termovalorizzatore mi ha permesso di ottenere uno spot ironico e dinamico. Ma questo non mi ha negato la possibilità di problematizzare e sensibilizzare alla questione dei rifiuti e del loro smaltimento, un problema reale e che molti non vogliono considerare: e questa è stata l’altra mia grande soddisfazione.

Insieme a me sta lavorando al video anche Eric Guerrino, sound designer con diversa esperienza alle spalle, responsabile di tutto quello che concerne i suoni del video.
La lavorazione, soprattutto a livello visivo, va avanti da metà luglio. C’è stata una breve interruzione nel mese di agosto, ma subito dopo si è ripartiti in quinta con il lavoro.

Quando c’è la passione, ma soprattutto l’amore per il proprio lavoro, il tempo non ha confini…e si arriva a lavorare anche 10 ore di fila senza nemmeno rendersene conto!

 

In attesa di vedere il video finale di Nico Capogna per Acea gli auguriamo un grande in bocca al lupo!

 

 

Storie da backstage – SVS Donna aiuta Donna

Movi&Co è giunto alla sua XI Edizione, molti i video realizzati in questi 11 anni e tutti i lavori ci hanno insegnato che non esiste solo la storia rappresentata, ma c’è una storia dietro a ogni singolo video.

La storia dei giovani coinvolti, che hanno idee creative, sperimentano e si mettono alla prova partecipando a Movi&Co.

Le storie delle aziende che decidono di accettare questa sfida, permettendo a giovani videomaker di interpretare i valori e i prodotti, aziende che sostengono i giovani talenti e la loro voglia di confrontarsi con il reale mondo del lavoro.

Ma soprattutto dietro a ogni video si nasconde la storia di come viene realizzato e spesso è la storia più divertente, più emozionante…anche se è quella meno conosciuta.

Movi&Co da oggi vi racconterà i backstage dei video di questa XI Edizione.

Iniziamo con SVS Donna aiuta Donna un’Associazione impegnata nel sostegno e nell’assistenza alle persone nel percorso di uscita dalla violenza.

Come ogni anno Movi&Co offre a una onlus la possibilità di partecipare gratuitamente al Concorso.

L’incontro con SVS Donna aiuta Donna è nato grazie all’Università IULM per realizzare, con studenti IULM, un video per il progetto “Nuovi linguaggi per comunicare e contrastare la violenza contro le donne”

L’incontro con Movi&Co è nato grazie al contatto con il Prof. Gianni Canova dello IULM,racconta Claudia Di Palma, responsabile Comunicazione di SVS Donna aiuta Donnache ci ha parlato di Movi&Co. Ci è subito sembrata un’ottima occasione per supportare il progetto dell’associazione SVS Donna Aiuta Donna Onlus, che è impegnata ormai da qualche anno nell’esplorare nuovi linguaggi di comunicazione per prevenire e contrastare la violenza contro le donne.

Il tema da trattare non è certo dei più semplici e anche per i più giovani, dai quali ci si aspetta siano meno intrappolati in classici stereotipi, non è spesso così semplice trovare la giusta chiave di interpretazione.

I giovani che abbiamo incontratocontinua Claudia Di Palmasi sono subito appassionati al tema di cui ci occupiamo e sono riusciti ad andare oltre le nostre richieste e aspettative. Hanno avuto nuove idee per comunicare un tema delicato come quello della violenza sulle donne e sono subito riusciti a evolvere le proposte in base alle nostre incertezze e modifiche che sono emerse nel corso degli incontri.

 

I videomaker coinvolti nella realizzazione del video sono Greta Russo, Alessia Zeroli e Giuseppe Puzzanghera, tutti studenti IULM alla loro prima partecipazione a Movi&Co. e al loro primo confronto con una “realtà committente”.

 

Così ci raccontano come è stato il loro incontro con SVS Donna aiuta Donna

Quando sei alle prime armi e con poca esperienza, pensi che le aziende sottovalutino le idee dei giovani lasciando poco spazio alla creatività. Movi&Co invece ha saputo ascoltare le nostre esigenze e ci ha insegnato a realizzare il nostro progetto senza ansie ma soprattutto senza paure.

Il ricordo più bello di questa esperienza è legato alle persone con le quali abbiamo lavorato durante la realizzazione della campagna. La fatica è stata tanta ma se fai parte di un gruppo anche la difficoltà più grande si trasforma in un ostacolo facile da superare. Il progetto infatti ci ha permesso di conoscerci meglio consentendo al nostro rapporto di maturare e consolidarsi.

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Quali sono le difficoltà e le soddisfazioni che vi sta dando la lavorazione del video?

La scelta del brano musicale da utilizzare come accompagnamento alle immagini è senza dubbio fra le difficoltà più grandi incontrate sin ora. Abbiamo trascorso intere giornate alla ricerca della musica perfetta e quando credevamo di averla trovata, ci accorgevamo di non poter sostenere i costi relativi al diritto d’autore, perciò la nostra ricerca doveva ricominciare. La soddisfazione più grande invece scaturisce dalle piccole difficoltà incontrate lungo il percorso. La scelta dell’idea e la sua realizzazione, il confronto e il duro lavoro svolto dall’intero gruppo, sono fattori che ci hanno permesso di raggiungere l’obiettivo finale. Nessuna difficoltà potrà mai competere con questo risultato!

 

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Cosa vi aspettate da questa esperienza?

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Grazie a questo progetto siamo cresciuti artisticamente e professionalmente imparando dalle difficoltà. Speriamo che il nostro video comunichi un messaggio che rimanga impresso nelle menti del pubblico così da indurlo prima a riflettere su ciò che accade ogni giorno sotto i nostri occhi e dopo ad agire. Solo noi possiamo cambiare la situazione evitando che il fenomeno della violenza sulle donne continui nel tempo.

 

Cosa si aspetta SVS Donna aiuta Donna da questo progetto?

Ci aspettiamo di trovare un’idea interessante e innovativa per comunicare agli uomini, che troppo spesso, negli ultimi anni si sono macchiati di terribili reati contro le donne, madri, amanti, compagne di vita. Ci aspettiamo di trovare il modo per comunicare, attraverso un video e di colpire nel segno il target che abbiamo individuato quest’anno come oggetto della comunicazione. Ci aspettiamo inoltre di dare maggiore visibilità al tema della violenza, grazie a Movi&Co anche in un ambito più allargato e diverso dai circuiti che normalmente la nostra associazione riesce a raggiungere.

 

Il video verrà mostrato in anteprima martedì 23 settembre alle h 12.00 presso la Casa dei Diritti in Via De Amicis 10 a Milano.

Sarà presente l’assessore Majorino e oltre al video realizzato nell’ambito di Movi&Co, verranno presentati anche i lavori di IED e NABA.

 

Vi aspettiamo martedì 23 alla Casa Dei Diritti per vedere in anteprima il primo video Movi&Co dell’XI Edizione e qui, sul blog, per la prossima storia da backstage!

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