I wanna be a Videomaker

Si è ufficialmente aperta la IX edizione di Movi&Co.
Per tutti i videomaker dai 18 ai 35 anni è possibile iscriversi direttamente sul SITO e partecipare al concorso che premia creatività e innovazione.

Abbiamo chiesto ai vincitori della passata edizione di rilasciarci un’intervista, in cui ci raccontano la loro esperienza di videomaker e cosa ha significato per loro partecipare a Movi&Co.

Quando hai sentito il richiamo per la produzione audiovisiva?

– “In qualche modo bisogna dare forma ai nostri incubi. Dargli un aspetto piu carino.” – Alessandro Pai, vincitore Miglior Produzione e Realizzazione

– “Sono da sempre un appassionato di cinema. Ho condotto per un paio d’anni una trasmissione radiofonica sui film degli anni ’70 e ’80, ma credevo di essere un semplice amante del grande schermo, mai avrei pensato che la professione del regista facesse per me. Poi nel 2007 mi iscrissi quasi per gioco ad un corso di regia cinematografica a Bologna e lì, uscito dalle prime due ore di lezione, capii che mi ero innamorato perdutamente e che questa doveva essere la mia vita.” – Davide Labanti, vincitore Miglior Videomaker Emergente

Come hai cominciato?

“come spesso accade, ad un certo punto uno si rende conto di che cosa le proprie capacità consentono di fare: una cosa meglio di altri e quindi diventa abbastanza un imperativo investire le proprie energie per farne una professione, piuttosto che dedicarsi ad altro per vivere” – Marco Misheff, vincitore Miglior Fotografia

“Ho iniziato facendo l’assistente di produzione in un film. Rendermi conto delle dinamiche produttive mi ha fatto vedere il lato pratico del fare film. Vedere cosa c’è nell’extra campo, il dietro le quinte del cinema, non può lasciarti indifferente.” – Stefano Lodovichi, vincitore Primo Premio

Quali sono le tue caratteristiche vincenti che ti permettono di essere un “bravo” videomaker?

La creatività e la determinazione sono le due componenti principali che mi hanno accompagnato e aiutato nella mia carriera. Penso che non c’è limite a quello che si puo inventare e creare, basta soltanto mettersi in gioco. – Ameleto Cascio, vincitore Miglior Idea Creativa

Saper ascoltare mantenendo sempre in mente quello che voglio. Saper comunicare nel modo giusto a persone diverse, che vuol dire saper parlare a decine di “idiomi caratteriali” diversi. Avere la consapevolezza che la prima idea che hai è sempre quella sbagliata perciò non essere mai troppo affezionato ad essa. Poi ad un tratto il dottor Jekyll si tace e inizia il lavoro creativo che affido sempre al Mr. Hyde che è in me. In quanto privo di sovrastrutture Mr. Hyde è anche la parte umile di ciascuno di noi. E qui arrivo alla caratteristica principale che credo debba avere ciascun regista: essere un ambizioso travestito da umile mendicante. Questa intervista la sta scrivendo il Dott. Jekyll, ovviamente. – Davide Labanti, vincitore Miglio Videomaker Emergente

La partecipazione a Movi&Co cosa ti ha insegnato e come ti ha aiutato?

Ho avuto l’occasione di rapportarmi in un progetto per una grossa azienda con un approccio molto libero e creativo, cosa assai rara. Inoltre finalmente ho avuto l’occasione di fare un progetto in pixillation e la cosa mi ha divertito molto. – Cristian Guerreschi, vincitore Secondo Premio

“Mi ha permesso di confrontarmi con realtà differenti dalla mia, con clienti importanti e professionisti di questo settore. Tutti elementi fondamentali per crescere in questa professione.” – Stefano Lodovichi, vincitore Primo Premio

Ci racconti un episodio particolare legato al video realizzato per Movi&Co?

“Con la troupe abbiamo passato delle ore a compiere gesti quotidiani sforzandoci a non usare le mani per immedesimarci nel personaggio dello spot e cercando di trovare delle soluzioni alternative all’uso delle mani…andare al bagno è stata dura ma ci siamo molto divertiti!” – Ameleto Cascio, vincitore Miglior Idea Creativa

“Un’incomprensione con un cliente ci portò a modificare la sceneggiatura il giorno stesso delle riprese.” – Lorenzo Lodovichi, vincitore Primo premio

– “Ho bei ricordi legati ai giorni di riprese del nostro video, in pixillation… ore ed ore tutti accucciati e frenetici, accaldati dai quarzi, cercando di tener vivo e fermo l’attore. Visti da fuori dovevamo essere decisamente buffi.” – Francesca Marinelli, vincitrice Secondo Premio

“Un ricordo che non va via, telecamera in mano ballando la Capoeira con un “maestro” a Pavia.” – Alessandro Pai, vincitore Miglior Produzione e Realizzazione

In che ambito vorresti concentrarti ora e in futuro per i tuoi lavori?

“Vorrei continuare a scrivere delle storie mie, e soprattutto desidero poterle gestire dall’inizio alla fine.” – Francesca Marinelli, vincitrice Secondo Premio

“Senza abbandonare l’ambito della fiction ho scoperto che realizzare spot pubblicitari mi stimola davvero molto. Infatti ho realizzato altri lavori pubblicitari per diversi contest. Per fortuna i premi non sono mancati, in un caso anche con un videoclip realizzato con budget minimo. Mi auguro che per il futuro si presentino altre occasioni di poter dare la mia creatività per brand che vogliano investire su idee innovative.” – Davide Labanti, vincitore Miglior Videomaker Emergente

Nei prossimi giorni sulla nostra pagina Facebook potrete trovare le risposte di tutti i vincitori a tutte le domande e i loro video vincitori!

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