Storie da Backstage – Poste Italiane

Iniziamo la settimana con una nuova Storia da Backstage, quella di Poste Italiane e del video di Gemma Iuliano.

La prima domanda che ci siamo fatti quando Poste Italiane ci ha contattato per diventare Partner di Movi&Co è stata: lasceranno che i nostri giovani videomaker li stupiscano con la loro “spregiudicata creatività” ?

Ora possiamo dire che è andata assolutamente così.

La scelta di partecipare al Concorso – spiega Giuseppe Coccon, Direttore Comunicazione di Poste Italiane – è nata dopo aver valutato i lavori che l’Associazione Movi&Co. aveva già svolto per altre aziende italiane; ci è subito sembrata un’ottima occasione sia per supportare nuovi talenti, sia per entrare in contatto con un nuovo modo di comunicare. Da questa nostra prima collaborazione ci aspettiamo un prodotto finale che sia in grado di raccontare Poste Italiane attraverso immagini semplici ma allo stesso tempo lontane dagli schemi classici.

E come sempre succede nella storia di Movi&Co, quando un’azienda si affida completamente alla creatività del videomaker, la sintonia nasce subito e la realizzazione del video ne risente in modo positivo, come appunto spiega Gemma:

Il confronto con Poste Italiane è stato singolare perché ci siamo ritrovati a girare una storia surreale in un contesto formale, per un’azienda che affonda le sue radici nella seconda metà del 1800 dove dare fuoco a una divisa da portalettere o far sgommare una moto acrobatica nel centro di smistamento o usare i rulli trasportatori dei pacchi come trampolino per un triplo salto mortale è di sicuro un fatto atipico.

Tuttavia proprio per l’esigenza da parte di Poste Italiane di ritrovare uno spirito nuovo rispetto a quello conosciuto ai più, abbiamo incontrato grande disponibilità a giocare con le metafore e con le trovate più strambe.

Movi&Co da 12 anni ha come obiettivo quello di creare sinergie e connessioni fra le aziende e i giovani talenti, in un’ottica di CSR per le aziende e di inserimento nel mondo del lavoro per i videomaker.

Tutte le aziende partner di Movi&Co riconoscono nel Concorso un’opportunità nuova per raccontarsi in modo originale e confrontarsi con una creatività libera dagli stereotipi.

Continua Giuseppe Coccon – È stato interessante poter lavorare con un gruppo di persone motivate e attente a ogni dettaglio; abbiamo apprezzato molto la loro capacità creativa e la ricerca di soluzioni alternative di fronte ai problemi sorti sul set. Questo confronto ci ha fornito una nuova opportunità per riflettere sui nostri valori e per ragionare sulla difficoltà di rappresentare in pochi minuti una realtà così ampia e complessa come quella della nostra azienda. Gemma Iuliano è riuscita a soddisfare il nostro obiettivo di presentare l’azienda e i suoi servizi in modo totalmente nuovo rispetto al passato. 

Dall’altra parte i giovani videomaker, spesso per la prima volta, si siedono di fronte a grandi aziende e possono sperimentare, lavorando a stretto contatto con i grandi nomi dell’impresa italiana e internazionale.

È stata una grande emozionesottolinea Gemmapoter mettere in scena una visione e vederla sposarsi così bene con un’azienda solida come Poste Italiane; mi piacerebbe avere tante altre possibilità come questa, poter giocare con linguaggi nuovi, sperimentare nuove forze e risorse, pensare in grande e materializzare un’idea che possa suscitare in chi la costruisce e in chi la fruisce un’emozione non ordinaria.

La realizzazione del video di Gemma è stata molto impegnativa, un set quasi da cinema…ma spesso è proprio in queste occasioni che i ragazzi traggono le soddisfazioni più grandi, come emerge da questo racconto di Gemma:

Per la realizzazione del video “Un giorno con papà” abbiamo lavorato tre giorni con una troupe numerosissima: 15 stuntmen, elicotteri, moto acrobatiche, donne-torcia e come se tutto questo non bastasse, un bambino di 4 anni.

I momenti goliardici non si contano ma la cosa che ci ha fatto sorridere di più è stata quando abbiamo girato la scena del fighting all’interno del centro di smistamento. Eravamo all’ultimo giorno di riprese con 9 scene in scaletta. Avevamo costruito una scena complessa che prevedeva la presenza di 10 stuntmen.Erano le 20: la troupe era allo stremo delle forze, ci scambiavamo analgesici per l’emicrania come “il segno della pace” alla domenica delle palme, la ritenzione idrica aveva raggiunto livelli clinici preoccupanti ed io temevo che Matteo, l’attore-bambino, potesse gettare la spugna. 

Avevamo battuto il 46esimo ciak, la troupe pendeva dalle mie labbra agognando la frase della vittoria “Buona! Fine delle riprese! Tutti a casa!” quando una voce, quella del bambino, precede la mia con un “Ancora, ancora… giriamone un’altra!!!!” 

Siamo scoppiati tutti a ridere. Chissà che marca di pappa consuma..

E’ stata un’esperienza meravigliosa, per 3 giorni ho respirato il profumo del cinema vero, dove anche se per poco, sembra che tutto sia possibile.

Ho avuto la grande fortuna di lavorare con una troupe composta da navigati professionisti del settore che oltre ad una grande ricchezza mi hanno lasciato un forte segno di amicizia e disponibilità, in nome anche del profondo amore per questo mestiere stupendo.

Poste Italiane utilizzerà il video soprattutto sui canali interni: incontro aziendali, intranet e convention.

Un grande in bocca al lupo a Gemma

Vi aspettiamo in Triennale il 13 maggio per la Premiazione dell’XI Edizione di Movi&Co.

 

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