Movi&Co. organizza il contest We are Bosch, We are Colourful!

Il progetto di comunicazione per il primo spot nazionale di Bosch Italia.

Il contest interno di Bosch Italia è un operazione di comunicazione ideata da Movi&Co. Connecting Creativity; un progetto assolutamente originale che vede al centro di ogni sua fase il coinvolgimento dei collaboratori Bosch.

Il progetto parte da un programma di CSR di Bosch che da tempo sostiene e promuove gli young talent e la loro creatività. L’incontro con Movi&Co. è avvenuto proprio nella ricerca di un nuovo talento dell’audiovisivo che potesse esprimere i valori corporate di Bosch.

A partire da questi principi, il coinvolgimento dei collaboratori, il sostegno di young talent e i concetti di innovazione e condivisione, è nata l’idea presentata da Movi&Co. che si sviluppa in 3 fasi.

Per la prima fase, la Gara di Script, Movi&Co. ha chiamato 10 videomaker “TOP” per ritirare il brief presso la sede di Bosch. 10 creativi interpreteranno il concetto di tecnologia sofisticata di Bosch per raccontarlo in uno spot corporate che sia efficace ed emozionale.

Dal 18 maggio 2016, le 10 idee creative dei “TOP” e i loro videopitch saranno caricati sul sito Share our We.

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Giacomo Boeri ha una formazione internazionale ed è il fondatore di una piccola casa di produzione video, The Blinkfish.

Giovanni Abitante, dalle spiccate doti narrative, dirige documentari, video aziendali e programmi televisivi.

Greg Ferro, regista internazionale, lavora tra Milano, Bangkok e New York e sta girando il suo primo lungometraggio.

Lorenzo Lodovichi, visual artist, regista e sceneggiatore, ha vinto il Premio Solinas Experimenta 2015 con il soggetto per lungometraggio La porta.

Simone Saponieri, laureato al DAMS di Roma Tre nel 2011 con una tesi su cinema e video arte, ricerca la bellezza dell’immagine e l’efficacia del racconto.

Martina Rosa, cresciuta presso lo Studio Azzurro Produzioni, è un’artista dell’immagine, si caratterizza per uno stile moderno e una fotografia curata e attenta.

Davide Labanti, laureato in Giurisprudenza, è giornalista, lavora tra Bologna, Roma e Milano e negli ultimi 10 anni ha diretto diversi cortometraggi e videoclip, sta girando il suo primo lungometraggio.

Kinedimorae, un collettivo di esperti di media e comunicazione composto da Claudia Di Lascia, Alessandro Crovi e Michele Bizzi, è un gruppo di creativi, autori, sceneggiatori, motion designers.

FeelMgood riunisce Ludovica De Feo e Riccardo Casiccia, registi versatili ed entusiasti, sono specializzati in fotografia, ripresa, compositing e sceneggiatura cinematografica, vincitori del Lake Como Film festival nel 2014.

Ale e Fede (Alessandro Pai e Federico Camisasca), infine, sono un duo: il primo, regista visionario, si divide tra Milano e Londra, il suo stile è caratterizzato da forti sensazioni emotive; il secondo, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, nel 2006 fonda la casa di produzione Riseon specializzata in fashion e industrial design.

I collaboratori Bosch saranno chiamati a votare online l’idea che preferiscono e saranno quindi loro a scegliere il regista del primo spot Bosch Italia.

La seconda fase è quella del Casting. Scelto il regista, si procederà alla scelta degli attori.    Il Regista registrerà un video in cui delineerà le caratteristiche degli attori che cerca e chiederà ai dipendenti di partecipare al casting.

Saranno i collaboratori Bosch a candidarsi direttamente attraverso dei video selfie caricati sulla piattaforma e votabili dai dipendenti stessi. Il regista sceglierà i protagonisti dello spot fra quelli più votati da tutti i collaboratori.

L’ultima fase sarà la produzione del primo Spot Bosch Italia.

Un progetto dinamico, che coinvolgerà tutte le 19 sedi di Bosch e i circa 6000 dipendenti, un’iniziativa unica, innovativa che ci auguriamo appassioni tutta l’azienda.

La particolarità del progetto è che tutte le fasi sono caratterizzate dalla presenza di un video, dai video pitch di presentazione dei 10 videomaker sino alle candidature dei dipendenti attraverso dei video selfie per il casting.

Per la prima volta nella storia di Bosch saranno i dipendenti a scegliere l’idea creativa dello spot di cui saranno anche attori: il collaboratore Bosch come Ambassador della trasformazione del Brand.

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Storie da Backstage – Poste Italiane

Iniziamo la settimana con una nuova Storia da Backstage, quella di Poste Italiane e del video di Gemma Iuliano.

La prima domanda che ci siamo fatti quando Poste Italiane ci ha contattato per diventare Partner di Movi&Co è stata: lasceranno che i nostri giovani videomaker li stupiscano con la loro “spregiudicata creatività” ?

Ora possiamo dire che è andata assolutamente così.

La scelta di partecipare al Concorso – spiega Giuseppe Coccon, Direttore Comunicazione di Poste Italiane – è nata dopo aver valutato i lavori che l’Associazione Movi&Co. aveva già svolto per altre aziende italiane; ci è subito sembrata un’ottima occasione sia per supportare nuovi talenti, sia per entrare in contatto con un nuovo modo di comunicare. Da questa nostra prima collaborazione ci aspettiamo un prodotto finale che sia in grado di raccontare Poste Italiane attraverso immagini semplici ma allo stesso tempo lontane dagli schemi classici.

E come sempre succede nella storia di Movi&Co, quando un’azienda si affida completamente alla creatività del videomaker, la sintonia nasce subito e la realizzazione del video ne risente in modo positivo, come appunto spiega Gemma:

Il confronto con Poste Italiane è stato singolare perché ci siamo ritrovati a girare una storia surreale in un contesto formale, per un’azienda che affonda le sue radici nella seconda metà del 1800 dove dare fuoco a una divisa da portalettere o far sgommare una moto acrobatica nel centro di smistamento o usare i rulli trasportatori dei pacchi come trampolino per un triplo salto mortale è di sicuro un fatto atipico.

Tuttavia proprio per l’esigenza da parte di Poste Italiane di ritrovare uno spirito nuovo rispetto a quello conosciuto ai più, abbiamo incontrato grande disponibilità a giocare con le metafore e con le trovate più strambe.

Movi&Co da 12 anni ha come obiettivo quello di creare sinergie e connessioni fra le aziende e i giovani talenti, in un’ottica di CSR per le aziende e di inserimento nel mondo del lavoro per i videomaker.

Tutte le aziende partner di Movi&Co riconoscono nel Concorso un’opportunità nuova per raccontarsi in modo originale e confrontarsi con una creatività libera dagli stereotipi.

Continua Giuseppe Coccon – È stato interessante poter lavorare con un gruppo di persone motivate e attente a ogni dettaglio; abbiamo apprezzato molto la loro capacità creativa e la ricerca di soluzioni alternative di fronte ai problemi sorti sul set. Questo confronto ci ha fornito una nuova opportunità per riflettere sui nostri valori e per ragionare sulla difficoltà di rappresentare in pochi minuti una realtà così ampia e complessa come quella della nostra azienda. Gemma Iuliano è riuscita a soddisfare il nostro obiettivo di presentare l’azienda e i suoi servizi in modo totalmente nuovo rispetto al passato. 

Dall’altra parte i giovani videomaker, spesso per la prima volta, si siedono di fronte a grandi aziende e possono sperimentare, lavorando a stretto contatto con i grandi nomi dell’impresa italiana e internazionale.

È stata una grande emozionesottolinea Gemmapoter mettere in scena una visione e vederla sposarsi così bene con un’azienda solida come Poste Italiane; mi piacerebbe avere tante altre possibilità come questa, poter giocare con linguaggi nuovi, sperimentare nuove forze e risorse, pensare in grande e materializzare un’idea che possa suscitare in chi la costruisce e in chi la fruisce un’emozione non ordinaria.

La realizzazione del video di Gemma è stata molto impegnativa, un set quasi da cinema…ma spesso è proprio in queste occasioni che i ragazzi traggono le soddisfazioni più grandi, come emerge da questo racconto di Gemma:

Per la realizzazione del video “Un giorno con papà” abbiamo lavorato tre giorni con una troupe numerosissima: 15 stuntmen, elicotteri, moto acrobatiche, donne-torcia e come se tutto questo non bastasse, un bambino di 4 anni.

I momenti goliardici non si contano ma la cosa che ci ha fatto sorridere di più è stata quando abbiamo girato la scena del fighting all’interno del centro di smistamento. Eravamo all’ultimo giorno di riprese con 9 scene in scaletta. Avevamo costruito una scena complessa che prevedeva la presenza di 10 stuntmen.Erano le 20: la troupe era allo stremo delle forze, ci scambiavamo analgesici per l’emicrania come “il segno della pace” alla domenica delle palme, la ritenzione idrica aveva raggiunto livelli clinici preoccupanti ed io temevo che Matteo, l’attore-bambino, potesse gettare la spugna. 

Avevamo battuto il 46esimo ciak, la troupe pendeva dalle mie labbra agognando la frase della vittoria “Buona! Fine delle riprese! Tutti a casa!” quando una voce, quella del bambino, precede la mia con un “Ancora, ancora… giriamone un’altra!!!!” 

Siamo scoppiati tutti a ridere. Chissà che marca di pappa consuma..

E’ stata un’esperienza meravigliosa, per 3 giorni ho respirato il profumo del cinema vero, dove anche se per poco, sembra che tutto sia possibile.

Ho avuto la grande fortuna di lavorare con una troupe composta da navigati professionisti del settore che oltre ad una grande ricchezza mi hanno lasciato un forte segno di amicizia e disponibilità, in nome anche del profondo amore per questo mestiere stupendo.

Poste Italiane utilizzerà il video soprattutto sui canali interni: incontro aziendali, intranet e convention.

Un grande in bocca al lupo a Gemma

Vi aspettiamo in Triennale il 13 maggio per la Premiazione dell’XI Edizione di Movi&Co.

 

Storie da backstage – QUASAR e CHANTECLAIR

Ormai le produzioni dell’XI Edizione di Movi&Co sono quasi tutte nella fase finale. Abbiamo già ricevuto i primi video che gareggeranno in Concorso e che saranno premiati il 13 maggio presso La Triennale di Milano da una giuria che quest’anno vanta fra i partecipanti il regista Roberto Faenza.

Oggi vi raccontiamo due backstage relativi ai progetti sviluppati per i brand Chanteclair e Quasar, marchi leader nel settore della detergenza domestica e della pulizia del bucato di proprietà di Real Chimica. In particolare per Chanteclair è stato studiato uno spot per la linea Vert, gli ecodetergenti del Gallo del Pulito che uniscono alte prestazioni lavanti ad un ridotto impatto ambientale mentre per Quasar, il protagonista della comunicazione è stato il detergente per Vetri che, come recita il payoff di Brand, garantisce “un pulito spaziale e una brillantezza stellare” sulle superfici trattate.

L’incontro con Movi&Co nasce quasi casualmenteracconta Anna Colombo, Responsabile Marketing e Comunicazioneabbiamo letto un articolo in merito e abbiamo deciso di intraprendere questa nuova esperienza. Da questa collaborazione ci aspettiamo delle proposte pubblicitarie “non convenzionali”, che valorizzino i nostri brand e i nostri prodotti, parlando con un tono di voce fuori dal coro e lontano dagli stereotipi spesso utilizzati in ambienti istituzionali.

Per aziende come Real Chimica, che hanno una linea comunicativa consolidata negli anni e riconosciuta dal consumatore finale, ci vuole una grande dose di coraggio nel decidere di partecipare a un progetto come Movi&Co, dove l’immagine dei propri prodotti viene affidata a giovani creativi.

Questo è stato l’aspetto più interessantecontinua Anna Colombo – le menti di questi ragazzi sono fresche e non influenzate da format standardizzati, sono capaci di approcciare la creazione di un video adv con entusiasmo e originalità, pur avendo a disposizione strumenti e mezzi contenuti.piatti

Come sempre però l’obiettivo di Movi&Co. è quello di voler essere un’esperienza formativa e costruttiva soprattutto per i ragazzi, che non hanno spesso l’occasione di confrontarsi con brand così importanti.

Il confronto con l’azienda è stato come al solito costruttivo ma anche impegnativo. – ci spiegano Fabio Valle e Giorgio Siravo che hanno realizzato il video per Quasar. – capirsi con l’azienda però non è stato difficile, perché le idee che abbiamo proposto erano semplici ma efficaci. I passaggi più complicati sono quelli in cui si cerca di definire certe idee con l’immagine giusta, ma alla fine, dialogando con l’azienda, abbiamo sempre trovato un punto di incontro.DSC_0779

DSC_0778Per Fabio e Giorgio non è la prima volta a Movi&Co e nel 2012 hanno vinto il Premio Videomaker Emergente e nel 2013 hanno realizzato il video prono di Movi&co.

Hanno sempre realizzato video in animazione, e in parte l’hanno utilizzata anche per il video Quasar.

Speriamo che il video piaccia all’Azienda, abbiamo sperimentato una nuova tecnica, perché ci sembrava interessante utilizzare questo tipo di animazione per un’azienda così importante. L’obiettivo è realizzare una serie di spot simili per gli altri prodotti Quasar.

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Anche Elisa De Fazio, che ha lavorato su Chanteclair Vert ha utilizzato una tecnica in animazione.

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La difficoltà più grande in questo video è stata quella di integrare animazione e riprese live ma concentrando le riprese in un solo giorno: – spiega Elisa – ho già realizzato per Movi&Co. diversi lavori utilizzando tecniche differenti ma, mentre le altre volte potevo portare avanti di pari passo animazione e riprese, questa volta non è stato possibile, è stata quindi necessaria un’attenta programmazione prima delle riprese e grande “spirito di adattamento” dopo.

I progetti in animazione richiedono sempre molte ore di lavoro e, anche se non sembra, la collaborazione di un team di persone.

Non commento il numero di ore! – continua Elisa – molte anche le persone che hanno lavorato con me Andrea Nasi che mi ha aiutato nelle riprese e consigliato per tutta la realizzazione del progetto e Roberto Palermo che ha realizzato il parlato.pavimenti

Oltre a loro ci sono diverse persone a cui mi rivolgo per avere consigli e pareri,  cosa per me importantissima soprattutto per i lavori di animazione: Maurizio, Michela, Fiorella, William.

Sia Elisa sia Fabio e Giorgio hanno già partecipato a edizioni precedenti di Movi&Co., ma quest’anno si sono misurati anche loro con la gara di script, apprezzandola perché è una fase significativa nella produzione di un video e permette di iniziare a lavorare con un’idea che ha già convinto l’azienda…almeno sulla carta!.

In attesa di vedere i video Chanteclair e Quasar, facciamo il nostro consueto in bocca al lupo ai ragazzi e all’azienda!

 

 

 

 

 

 

Storie Da Backstage – Acea

Una “vecchio” Partner Movi&Co + un nuovo videomaker = una nuova storia da raccontare.

 Acea, azienda Partner di Movi&Co ormai da 7 edizioni è stata una delle prime aziende in questa edizione a confrontarsi con la nuova formula di Movi&Co.

Infatti da quest’anno le Aziende Partner incontrano 3 videomaker ai quali fare il brief e poi, sulla base delle idee creative proposte, scelgono quello con cui vogliono lavorare e al quale faranno realizzare il video che va in Concorso.

 Un cambiamento pensato per valorizzare il talento dei giovani videomaker e per inserirli direttamente nel mondo del lavoro, facendogli fare un’esperienza concreta che si avvicini il più possibile a quella che affronteranno quando realizzeranno video su commissione.

Senza trascurare l’aspetto del compenso: Movi&Co è infatti stato il primo contest in cui oltre ai premi è garantito un rimborso spese per i partecipanti, che quest’anno ammonta a 1300 euro, di cui 500 vengono dati al videomaker scelto, già in fase di pre-produzione del video.

Troviamo molto interessante il nuovo format di selezione, – dichiara Katia Vinciguerra, Comunicazione, Pubblicità e Web Office di Aceaancora più vicino a quello che generalmente succede in un’azienda quando si decide di realizzare uno spot. Si lancia una gara e si invitano una serie di agenzie alle quali si chiede di rispondere al medesimo brief con delle idee creative.
Il progetto che convince di più sarà il prescelto.. Così come quest’anno è successo con Movi&co. Inoltre la competizione è un’ottima fonte per stimolare la creatività e i risultati, nel nostro caso, direi che si sono visti.

3 i videomaker in gara per Acea, preselezionati da Movi&Co fra gli iscritti alla Piattaforma Creativa.

Il videomaker scelto da Acea è Nico Capogna, 28 anni pugliese, partecipa a Movi&Co per la prima volta e quindi con questo progetto concorrerà anche al Premio Miglior Videomaker Emergente di 3000 offerto da Assolombarda.

Ho visto personalmente i responsabili Acea due volte fino ad adesso, e mi sono sentito con loro diverse volte in via telematicaracconta Nico – Sin dal brief iniziale il rapporto è andato nel migliore dei modi: ho subito intuito i temi a loro fondamentali e soprattutto i modi per raccontarli.
Ho fatto diverse proposte e tutte quante sono state accolte con molto entusiasmo, ma alla fine la vincitrice è stata la proposta in animazione. 
Il confronto con loro è stato molto interessante e stimolante, penso si sia creata una particolare intesa. Nell’ultimo incontro mi è stato detto che durante il brief feci un’osservazione che li meravigliò e li fece sorridere. Quasi al termine del brief, a discapito di qualsiasi possibile tecnicismo collegato al termovalorizzatore, la mia osservazione fu: “Quindi è come se il termovalorizzatore zippasse i rifiuti?”.

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Nico infatti, con la sua proposta in animazione, linguaggio molto caro ad Acea che è stata una delle prime aziende di Movi&Co ad affidarsi totalmente alla creatività dei videomaker abbinati e sperimentare con le più svariate tecniche di animazione, riconoscendone l’impatto e la forza di comunicazione, ha totalmente stregato l’Azienda.

Tutte le proposte erano molto interessanti ma solo uno dei ragazzi è riuscito, con ben due delle sue idee, a colpire in pieno il brief. – continua Katia Vinciguerra – Quest’anno abbiamo richiesto ai giovani videomakers di realizzare uno spot sull’attività di termovalorizzazione svolta da Acea. Li abbiamo invitati a trovare una metafora narrativa originale e incisiva, in grado di far capire l’importanza dell’impianto all’interno del processo di smaltimento dei rifiuti e non cadere nell’errore di inquadrarlo come un’alternativa a una centrale di produzione di energia elettrica.  

 

Entriamo dunque nel vivo della produzione del video Acea e facciamoci raccontare direttamente da Nico come procede il lavoro, quali sono le difficoltà e soprattutto quanto tempo è stato investito.

La difficoltà più grande è stata quella di confrontarmi per la prima volta su un progetto video che vede nella tecnica dell’animazione in vettoriale l’unico medium narrativo. Sono un videomaker e montatore, ma anche un compositor video: fra le mie esperienze spesso mi è capitato di dovermi confrontare con degli inserti in grafica e in animazione, ma, appunto, si parlava di inserti, ossia di “complementi” alla ripresa e al montaggio vero e proprio.

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Ed è da questo motivo che deriva una delle più grandi soddisfazioni: quella di veder realizzato il mio primo lavoro in animazione. 
L’altra soddisfazione è vedere che il video sta piacendo e funziona.
L’aver riassunto in chiave minimalista i temi fondamentali a cuore all’Acea, andando diretti ai concetti chiave sull’utilizzo del termovalorizzatore mi ha permesso di ottenere uno spot ironico e dinamico. Ma questo non mi ha negato la possibilità di problematizzare e sensibilizzare alla questione dei rifiuti e del loro smaltimento, un problema reale e che molti non vogliono considerare: e questa è stata l’altra mia grande soddisfazione.

Insieme a me sta lavorando al video anche Eric Guerrino, sound designer con diversa esperienza alle spalle, responsabile di tutto quello che concerne i suoni del video.
La lavorazione, soprattutto a livello visivo, va avanti da metà luglio. C’è stata una breve interruzione nel mese di agosto, ma subito dopo si è ripartiti in quinta con il lavoro.

Quando c’è la passione, ma soprattutto l’amore per il proprio lavoro, il tempo non ha confini…e si arriva a lavorare anche 10 ore di fila senza nemmeno rendersene conto!

 

In attesa di vedere il video finale di Nico Capogna per Acea gli auguriamo un grande in bocca al lupo!

 

 

Storie da backstage – SVS Donna aiuta Donna

Movi&Co è giunto alla sua XI Edizione, molti i video realizzati in questi 11 anni e tutti i lavori ci hanno insegnato che non esiste solo la storia rappresentata, ma c’è una storia dietro a ogni singolo video.

La storia dei giovani coinvolti, che hanno idee creative, sperimentano e si mettono alla prova partecipando a Movi&Co.

Le storie delle aziende che decidono di accettare questa sfida, permettendo a giovani videomaker di interpretare i valori e i prodotti, aziende che sostengono i giovani talenti e la loro voglia di confrontarsi con il reale mondo del lavoro.

Ma soprattutto dietro a ogni video si nasconde la storia di come viene realizzato e spesso è la storia più divertente, più emozionante…anche se è quella meno conosciuta.

Movi&Co da oggi vi racconterà i backstage dei video di questa XI Edizione.

Iniziamo con SVS Donna aiuta Donna un’Associazione impegnata nel sostegno e nell’assistenza alle persone nel percorso di uscita dalla violenza.

Come ogni anno Movi&Co offre a una onlus la possibilità di partecipare gratuitamente al Concorso.

L’incontro con SVS Donna aiuta Donna è nato grazie all’Università IULM per realizzare, con studenti IULM, un video per il progetto “Nuovi linguaggi per comunicare e contrastare la violenza contro le donne”

L’incontro con Movi&Co è nato grazie al contatto con il Prof. Gianni Canova dello IULM,racconta Claudia Di Palma, responsabile Comunicazione di SVS Donna aiuta Donnache ci ha parlato di Movi&Co. Ci è subito sembrata un’ottima occasione per supportare il progetto dell’associazione SVS Donna Aiuta Donna Onlus, che è impegnata ormai da qualche anno nell’esplorare nuovi linguaggi di comunicazione per prevenire e contrastare la violenza contro le donne.

Il tema da trattare non è certo dei più semplici e anche per i più giovani, dai quali ci si aspetta siano meno intrappolati in classici stereotipi, non è spesso così semplice trovare la giusta chiave di interpretazione.

I giovani che abbiamo incontratocontinua Claudia Di Palmasi sono subito appassionati al tema di cui ci occupiamo e sono riusciti ad andare oltre le nostre richieste e aspettative. Hanno avuto nuove idee per comunicare un tema delicato come quello della violenza sulle donne e sono subito riusciti a evolvere le proposte in base alle nostre incertezze e modifiche che sono emerse nel corso degli incontri.

 

I videomaker coinvolti nella realizzazione del video sono Greta Russo, Alessia Zeroli e Giuseppe Puzzanghera, tutti studenti IULM alla loro prima partecipazione a Movi&Co. e al loro primo confronto con una “realtà committente”.

 

Così ci raccontano come è stato il loro incontro con SVS Donna aiuta Donna

Quando sei alle prime armi e con poca esperienza, pensi che le aziende sottovalutino le idee dei giovani lasciando poco spazio alla creatività. Movi&Co invece ha saputo ascoltare le nostre esigenze e ci ha insegnato a realizzare il nostro progetto senza ansie ma soprattutto senza paure.

Il ricordo più bello di questa esperienza è legato alle persone con le quali abbiamo lavorato durante la realizzazione della campagna. La fatica è stata tanta ma se fai parte di un gruppo anche la difficoltà più grande si trasforma in un ostacolo facile da superare. Il progetto infatti ci ha permesso di conoscerci meglio consentendo al nostro rapporto di maturare e consolidarsi.

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Quali sono le difficoltà e le soddisfazioni che vi sta dando la lavorazione del video?

La scelta del brano musicale da utilizzare come accompagnamento alle immagini è senza dubbio fra le difficoltà più grandi incontrate sin ora. Abbiamo trascorso intere giornate alla ricerca della musica perfetta e quando credevamo di averla trovata, ci accorgevamo di non poter sostenere i costi relativi al diritto d’autore, perciò la nostra ricerca doveva ricominciare. La soddisfazione più grande invece scaturisce dalle piccole difficoltà incontrate lungo il percorso. La scelta dell’idea e la sua realizzazione, il confronto e il duro lavoro svolto dall’intero gruppo, sono fattori che ci hanno permesso di raggiungere l’obiettivo finale. Nessuna difficoltà potrà mai competere con questo risultato!

 

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Cosa vi aspettate da questa esperienza?

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Grazie a questo progetto siamo cresciuti artisticamente e professionalmente imparando dalle difficoltà. Speriamo che il nostro video comunichi un messaggio che rimanga impresso nelle menti del pubblico così da indurlo prima a riflettere su ciò che accade ogni giorno sotto i nostri occhi e dopo ad agire. Solo noi possiamo cambiare la situazione evitando che il fenomeno della violenza sulle donne continui nel tempo.

 

Cosa si aspetta SVS Donna aiuta Donna da questo progetto?

Ci aspettiamo di trovare un’idea interessante e innovativa per comunicare agli uomini, che troppo spesso, negli ultimi anni si sono macchiati di terribili reati contro le donne, madri, amanti, compagne di vita. Ci aspettiamo di trovare il modo per comunicare, attraverso un video e di colpire nel segno il target che abbiamo individuato quest’anno come oggetto della comunicazione. Ci aspettiamo inoltre di dare maggiore visibilità al tema della violenza, grazie a Movi&Co anche in un ambito più allargato e diverso dai circuiti che normalmente la nostra associazione riesce a raggiungere.

 

Il video verrà mostrato in anteprima martedì 23 settembre alle h 12.00 presso la Casa dei Diritti in Via De Amicis 10 a Milano.

Sarà presente l’assessore Majorino e oltre al video realizzato nell’ambito di Movi&Co, verranno presentati anche i lavori di IED e NABA.

 

Vi aspettiamo martedì 23 alla Casa Dei Diritti per vedere in anteprima il primo video Movi&Co dell’XI Edizione e qui, sul blog, per la prossima storia da backstage!

Movi&Co. un Ruggito di Creatività – 4

Siamo arrivati all’ultimo appuntamento di

UN RUGGITO DI CREATIVITA’ – pubblicitari italiani raccontano Cannes Lions 2014

Come vi avevamo già preannunciato fra Karim Bartoletti, Filmmaster Productions e Alessandro Orlandi, Saatchi&Saatchi Italia non c’è stato nessun vincitore.

La battaglia a colpi di spot si è chiusa con un pareggio VERO, così ha decretato il pubblico in sala che ha votato ogni singola sfida, senza pietà!

Prima di mostrarvi gli spot degli ultimi 4 duelli vi riportiamo i consigli che i nostri due esperti hanno dato alle aziende italiane, ma soprattutto ai cretivi italiani.

Il consiglio che do alle aziende e ai creativi italiani è di avere coraggio – dice Alessandro Orlandidi non fermarsi a guardare quello che è stato fatto, ma di andare avanti, altrimenti si genera un loop. Se analizzi quello che vedi in giro e ti concentri sui focus group non riesci a stare al passo della velocità con cui si sta muovendo l’advertising oggi nel mondo. Quindi bisogna guardare e andare avanti sempre più velocemente. Bisogna mettere una marcia in più

Coraggio è la parola chiave anche per Karim BartolettiConsiglio di guardare cosa si fa all’estero, di andare a Cannes e soprattutto avere coraggio. Pensare a una comunicazione che non è più diversificata perchè si trasmette su media diversi, ma è diversificata perchè l’idea centrale può parlare in modi diversi.

 

BIG IDEAS that teach

            Claro Vroom Ring Boo presentato da Alessandro Orlandi

Amia presentato da Karim Bartoletti

BIG IDEAS neverending insights

Nike presentato da Karim Bartoletti

Coca-Cola Life presentato da Alessandro Orlandi

 

BIG IDEAS no product

Mercedes presentato da Alessandro Orlandi

P&G presentato da Karim Bartoletti

 

BIG IDEAS out of the schemes

Lurpak presentato da Karim Bartoletti

Southern Comfort presentato da Alessandro Orlandi

Movi&Co. un Ruggito di creatività – 3

CORAGGIO è la parola che Karim e Alessandro hanno utilizzato di più durante la loro sfida a colpi di spot.

Coraggio di osare, che forse in Italia manca ancora un po’ nel mondo della comunicazione…

Ma non solo quello…anche l’utilizzzo delle tecnologia che, aggiunto alla creatività, permette di ottenere campagne sorprendenti!

 

BIG IDEAS Based on innovation and technology

CNA Speaking Exchange presentata da Alessandro Orlandi

British Airways presentata da Karim Bartoletti

SIMPLE IDEAS for big insights

nel duello delle “simple ideas” il coraggio è visibile più che mai, tanto che proprio in questa categoria Alessandro Orlandi ha trovato il video che avrebbe voluto presentare lui al posto di Karim “perché è un progetto estremamente integrato e in ogni suo aspetto è stato curato in modo incredibile. Non è solo ADV, ma è anche product design e il fulcro dell’operazione è proprio il punto vendita. E poi soprattutto perché é un progetto coraggioso in cui tutto è condito di una cattiveria affascinante”.

Harvey Nichols presentato da Karim Bartoletti

 DHL presentato da Alessandro Orlandi

 

Quali sono le vostre campagne “più coraggiose”?