FFF step one

In questi giorni, fino all’inizio del Future Film Festival, vi terremo aggiornati sullo svolgimento della nona edizione e sugli eventi che animano il programma di quest’anno.

Partiamo con il segnalare le sezioni del Festival:

Future Film Short: sezione tradizionale del FFF dedicata ai cortometraggi provenienti da tutto il mondo realizzati con tecniche di animazione tradizionale e digitale o live con effetti speciali. Quest’anno partecipano 146 cortometraggi provenienti da 22 Paesi; sarà il pubblico presente in sala a votare i corti e decidere i vincitori del primo premio (1000 euro) e secondo premio (500 euro), assegnati grazie al supporto di Groupama Assicurazioni.

Future Film Game: la sezione dedicata al mondo dei videogame. Con l’intervento del lead designer Jens Anderson verrà presentato ( Ven 19 gen. H 17 – Sala 1 Capitol Multisala) per la prima volta in Italia il videogioco The Darkness realizzato dalla software house svedese Starbreeze. Gioco di punta del 2007 dalla durata di 12 ore, basato sulla sceneggiatura di Paul Jenkis, padre di The Darkness, è la proposta interattiva del film che Platinum Studios farà uscire nei prossimi mesi.
Ospite dell’incontro Miltos Manetas che presenterà la sua serie di video ispirati ai videogames “Videos after videogames”.

Future web Festival: sezione tradizionale del FFF dedicata alle novità dei linguaggi della rete. Quest’anno sarà Christophe Bruno a mostrare il suo progetto Human Browser, il cui concetto è: lanciare una ricerca on line e fare in modo che questa venga interpretata da un attore. Si terrà una performance dell’artista Ven 19 gen. H 10,30 presso il Future Village.

Digital Award: premio nato nel 2000 con l’intento di promuovere e valorizzare le realtà italiane che utilizzano gli effetti speciali e l’animazione digitale per le produzioni di immagini. Il premio organizzato con la collaborazione di NewTek verrà assegnato durante il FFF 2007 ai due migliori lavori italiani .

Future Film Kids: una sezione fatta di laboratori e proiezioni dedicate ai più piccoli.

Ricco e svariato il programma delle attività che si svolgeranno all’interno della Sala Re Enzo al Future Village (Palazzo Re Enzo): ritiro accrediti, mostra di fumetto, postazioni gioco xbox 360, proiezioni showcase, spazio relax, dj + aperitivo serale.
Le altre sale del Palazzo sono adibite a sala stampa, ufficio stampa, conferenze, corner interviste, mostra di Roberto Gavioli sui caroselli animati.

Qui si può scaricare il programma di tutte le giornate del Festival.

A lunedì con altri approfondimenti!

Gli Arcangeli

“Gli Arcangeli”, il lungometraggio girato da Simone Scafidi, giovane videomaker che quest’anno ha partecipato a Movi&Co con il filmato di RCS e che è stato ingaggiato dall’azienda stessa a fare le riprese dei backstage dei due calendari usciti in questi mesi con Max, verrà proiettato all’interno del Concorso Rivelazioni “Il Cinema italiano visto a Milano”, nelle seguenti giornate:

– lunedì 29 gennaio H 19 Spazio Oberdan Milano; H 21.30 Metropolis 2.0 Paderno Dugnano (MI)
– martedì 30 gennaio H 18 Cinema Astoria Como

Abbiamo deciso di pubblicare di seguito la lettera aperta che il regista ci ha scritto, in cui esprime tutto il suo rammarico e le sue perplessità in merito all’industria cinematografica italiana, ma contemporaneamente mostra tutto il coraggio e la forza di credere in un sogno e trasformarlo in un progetto realizzato; un “libero sfogo” che vogliamo condividere con tutti voi:

Cari amici del Movie&co,
“Gli arcangeli” ha ottenuto un contratto dalla prestigiosa società canadese di vendite estere Dreamstorm, che ritiene di poter vendere il film in nord America e in quasi tutti i paesi europei. Italia, quasi sicuramente, esclusa. Poiché paese troppo poco interessato ad opere sperimentali. Non è tragicomicamente buffo?
“ Gli arcangeli” è una produzione indipendente. Ma nel vero senso di questo termine abusato e modaiolo. Realizzata fuori da tutte le logiche che regolano oggi la nostra cinematografia. Quindi, prodotta senza che avesse una distribuzione, senza finanziamenti statali, senza alcun aiuto economico, se non quello del giovane produttore David Cartasegna, che ha venduto la sua casa( ebbene sì, le favole esistono ancora ) per dare vita ad un progetto che ha amato dal primo momento. Un progetto che è passato per le scrivanie di quasi tutte le case di produzione italiane, che però lo hanno sempre ritenuto
tanto bello e importante quanto rischioso. Rischioso perché parla d’amore, passione e compassione senza scendere ad alcun compromesso. Quei compromessi ( i soliti noti nomi come attori, una sceneggiatura unpo’ derubricata ) che servono alle case di produzione per avere l’appoggio delle reti televisive e del ministero della cultura, senza i quali sembra impossibile mettere in piedi qualsiasi film.
E così il film ce lo siamo fatti da soli( David, io ed il co-sceneggiatore e protagonista Andrea Riva), con la produzione di Cartasegna, coinvolgendo attori del calibro di Franco Branciaroli e Francesca Inaudi (protagonista di “ Dopo Mezzanotte”, di “ L’uomo perfetto” e di “Distretto di polizia 6”) e una troupe di primo livello, che ha lavorato perché credeva nel film, e non per i pochi soldi che c’erano. L’abbiamo fatto da soli in quanto convinti che il nostro lavoro potesse trovare in seguito qualcuno disposto a farlo conoscere, a trovargli uno spazio, ma per ora non è stato così.
Le distribuzioni italiane che vedono il film finito, lo trovano bello, originale, tecnicamente ottimo, ma non vogliono comprarlo se prima non va ad un festival o esce all’estero. Perché non si può credere da soli in un film, deve esserci qualcun altro prima. Ma ai festival vanno i film che hanno già la distribuzione o che hanno appoggi influenti, o che non hanno tematiche crude e scabrose come quelle de “ Gli arcangeli” ( per ora, chi ha visionato il nostro film a qualche festival, ci ha detto che eravamo già stati fortunati che ce lo avessero visto o che comunque non rischierebbero a proiettare un film come questo, oppure che il parco film italiani è già stato “stabilito” da tempo).
“ Gli arcangeli” è anche tra i film del listino dell’AIP FILM ITALIA, società che si occupa di far conoscere il cinema italiano all’estero, partecipando a vari festival: che sono però tutte rassegne di gran nome, a cui accedono solo produzioni importanti o film già distribuiti, o con alle spalle piccole, ma avviate e solide produzioni. In più, cosa alquanto buffa, nessuno all’interno dell’AIP ha visto il nostro film, quindi non capiamo con quale pertinenza possano
trovargli una destinazione. Così, mi chiedo, chi mai prenderà in considerazione “ Gli arcangeli ”?
Per ora sono le persone comuni a cui l’abbiamo mostrato, persone che vedendo questa piccola opera si sono sentite meno sole, sentendo che c’è ancora la possibilità di condividere sensazioni proprie con un film. Una sconosciuta spettatrice ci ha scritto che
ne “Gli arcangeli” ha percepito il dolore vero che ha conosciuto mentre vedeva lentamente
spegnersi la persona amata. E questa frase, per noi, vale più di mille riconoscimenti.
Anche ai critici che lo vedono il film piace( per molti potrebbe essere la rivelazione della stagione ), gli riconoscono un linguaggio inusuale e affascinante, ma anche pudore e rispetto nel modo di trattare temi delicati come la maternità e la solitudine. Di essere un’opera in cui credere, ecco il famoso verbo. Avrà anche molti difetti, ma dopo troppi film italiani su quarantenni in crisi, cinquantenni depressi, trentenni sfaccendanti, e troppe opere piattamente televisive, c’è bisogno di un film che porti a prese di posizione come questo.
“ Gli arcangeli” è un film religioso( e per questo molto legato alle radici del nostro paese) nel senso che si occupa dell’essere umano. Ha una narrazione ed un linguaggio insoliti, perché avremmo ritenuto offensivo raccontare una storia di sofferenza e di speranza con gli stilemi fruibili, ma abusati, tipici delle buone regole del prodotto “cinematografico” vendibile. E’ un film che urta e disorienta, emoziona e stordisce, come dovrebbe essere per ogni opera nata per comunicare. E’ stato fatto per portare il pubblico ad avere dubbi e a porsi domande. Ora qualche domanda ce e ve la poniamo noi: è giusto che non ci sia il modo per
trovare spazio ad opere nate fuori dall’abituale produzione italiana? E’ giusto che abbiano più coraggio dei giovani ragazzi, che mettono la loro vita ( e i loro soldi ) in un film, piuttosto che le tante persone ( distributori, selezionatori, giornalisti etc…) che potrebbero far conoscere questo film? Perché politici e addetti ai lavori si lamentano dello scarso numero di pellicole prodotte in Italia, e quando poi nasce un nuovo modo di dar vita ad un film,
non se ne interessano?
Ho scritto tutto ciò ( in gran parte già detto sul mensile Duellanti) per condividere ancora di più con chi ne ha voglia, l’assurdità dell’industria ( ? ) cinematografica italiana.

Simone Scafidi

Future Film Festival

Siamo arrivati alla nona edizione!

Head Eng

Da ben nove anni l’Associazione Amici del Future Film Festival organizza e promuove il Future Film Festival, l’importante evento culturale dedicato al cinema d’animazione, agli effetti speciali, alle nuove tecnologie.
Nel corso degli anni la manifestazione è cresciuta diventando un importante punto di riferimento per addetti ai lavori, studenti, appassionati o semplicemente curiosi che con la loro numerosa presenza hanno ricambiato i nostri sforzi rivolti alla ricerca di novità in ogni parte del mondo.
Anche quest’anno la Città di Bologna ospita il cuore della manifestazione nella prestigiosa sede di Palazzo Re Enzo, in pieno centro cittadino, a confermare il consolidamento del legame con le autorità Comunali, Provinciali e Regionali. Il nostro pubblico, fedele nel tempo, si aspetta sempre grandi novità ed è per questo che i nostri sforzi durano un anno intero, un anno fatto di esplorazioni, di contatti, di ricerche, di attività volte a offrire come sempre qualcosa di nuovo, di inedito, che sia all’altezza delle aspettative dei nostri visitatori.
L’edizione che presentiamo quest’anno è particolarmente ricca di omaggi a personalità e cinematografie del passato e del presente, come l’omaggio a Paul Driessen, a Quino, quello alla scuola cinese, quello all’animazione iraniana e ancora la mostra, le proiezioni e un importante incontro dedicati alla Gamma Film, storica casa di produzione dell’epoca del Carosello.
Con un impegno sempre maggiore, anche il catalogo della manifestazione quest’anno accoglie maggiori contributi sul tema delle nuove tecnologie applicate al cinema, e ci auspichiamo che possa essere sempre più uno strumento utile per l’aggiornamento sui temi del futuro del cinema.
Ringraziamo inoltre i numerosi patrocinatori del Future Film Festival 2007: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Bologna, la Provincia di Bologna, la Regione Emilia-Romagna, L’Emilia-Romagna Film Commission, la Cineteca del Comune di Bologna, l’Università degli Studi di Bologna, l’Ambasciata di Francia in Italia, l’Istituto Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran, l’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese, l’Istituto Giapponese di Cultura, il Consolato degli Stati Uniti d’America a Firenze. Il Future Film Festival fa parte della European Coordination of Film Festivals. Un ringraziamento particolare va anche ai partner privati che hanno saputo riconoscere la validità del nostro progetto.

D&AD Global Student Award

La D&AD, famosa associazione londinese che rappresenta i settori della creatività, design e pubblicità a livello mondiale, è giunta alla 44esima edizione dei Global Awards, la cerimonia più famosa al mondo nel settore dell’industria creativa.

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Uno degli scopi dell’associazione è quello di incoraggiare le generazioni future di talenti creativi. Per questo ha istituito anche gli Student Awards, giunti alla 29esima edizione, un concorso aperto a tutti i giovani creativi, che ha come obiettivo quello di focalizzare l’attenzione sui talenti emergenti nel mondo del design, dell’advertising e della comunicazione.
Fra i brief che vengono proposti quest’anno vorremmo segnalare quelli della categoria advertising e quello dei video musicali che prevede la realizzazione di un videoclip per il brano “The Clock” di Thom York dei Radiohead.

Clicca qui per vedere uno dei lavori che ha vinto l’anno scorso!

Via designtrotter!

Dubai Film Festival

Via Cinefestival

Il 17 dicembre si concluderà il Dubai International Film Festival, il festival più importante del mondo arabo che ha come obiettivo quello di fare da trait d’union tra culture diverse all’insegna della pace internazionale.

l Festival è suddiviso in sette sezioni: Contemporary World Cinema, uno sguardo a trecentosessanta gradi sul cinema indipendente di tutto il mondo; arabian Nights, una selezione di circa venti film sul meglio della produzione cinematografica araba contemporenea; operation Cultural Bridge, protagonisti film che cercano di abbattere il muro dell’intolleranza e favorire il dialogo tra i due mondi; bollywood Meets Hollywood, una selezione di classici e nuove produzioni della più conosciuta espressione del cinema indiano; cinema from the Subcontinent, i nuovi autori emergenti dal Pakistan, dall’India, dallo Sri Lanka e dal Bangladesh; destination Documentary, Il cavallo, il falco e il deserto, una sezione dedicata al cinema documentario con particolare attenzione verso le tematiche ambientali; hi-Tech Hollywood, l’importanza delle nuove tecnologie nel cinema contemporaneo.

Diff Logo

Libera creatività in libera città

Riappropriarsi di uno spazio che nella nostra cerchia urbana, nel nostro vissuto, sentiamo di non avere più a disposizione, i muri; stare gli uni accanto agli altri, colorando la città e abbattendo il distacco personale, le differenze sociali, il silenzio umano delle nostre rumorosissime strade.

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Questo luogo è Freetown, una città fatta di muri potenzialmente infiniti dove ogni utente registrato può entrare in città ed esporre la propria creazione, costruendo un pezzo del muro più lungo del mondo. Nell’infinito mondo del virtualmente reale.

Non perdetevi la mostra virtuale 101: un happening. una fabbrica che raccoglie le opere realizzate – per davvero – sui muri di una vecchia fabbrica abbandonata durante una manifestazione che si è svolta durante il mese di ottobre.

Ringraziamo ninjamarketing.it per la segnalazione