FFF Step four

Oggi a Bologna inizia la nona edizione del Future Film Festival, numerosi appuntamenti con il meglio del cinema di animazione, incontri con le più importanti case di produzione e di effetti speciali al mondo, anteprime imperdibili e importanti retrospettive.

Fra gli eventi speciali proposti quest’anno l’anticipazione, in anteprima mondiale, del lungometraggio The Simpson Movie, tratto dall’omonima serie televisiva.

Nana Day
Il più grande fenomeno mediatico in Giappone, che ha sbancato i botteghini dei cinema, delle librerie e dei negozi di dischi, arriva al FFF in anteprima assoluta con il doppiaggio in italiano.
E’ la storia musicale e d’amicizia fra due ragazze legate dallo stesso nome, opposte nei loro modi di affrontare la vita e le sue difficoltà, che cercano insieme di realizzare i propri sogni.
La serie TV adattata da Asaka Morio verrà trasmessa su MTV.
A parlare del manga e dell’anime interverrà al Future Film Festival la chief editor della serie Koseki Junko sabato 20 gennaio, H16.00, sala 2 – Capitol Multisala, insieme a Stefano Brusa, Federica De Bortoli, Simona Stanzani e Carlo Cavazzoni. A seguire la proiezione dell’anime.

The Boondocks
vengono proiettate le prime puntate della serie tratta dal fumetto di Aaron McGruder che racconta la società americana attraverso gli occhi di un ragazzo afroamericano di dieci anni. In collaborazione con MTV.

Norman Mc Laren
Viene presentata una preziosa selezione di cortometraggi del più grande sperimentatore dell’animazione.

Evento Titanic
Domenica 21 gennaio, H 19,00 Capitol Multisala 3, a 10 anni dall’uscita di Titanic di James Cameron, viene riproposta la proiezione del film e a seguire il documentario Ghosts of the Abyss di James Cameron, realizzato con un team di scienziati e storici alla ricerca dei resti del Titanic.

Il MEI
Venerdì 19 gennaio, H 17,00 Sala del Capitano – Palazzo Re Enzo il Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza presenteràù al FFF i videoclip voincitori del PIVI (Premio Italiano Videoclip Indipendente). Inoltre si terrà una tavola rotonda sulle tecniche di realizzazione di alcuni video presentati a cui interverranno gli autori e Luca Giovanardi, leader dei Julie’s Haircut.
A seguire sarà la volta della presentazione e della proiezione dei video vincitori del premio Videofreccia. In chiusura verrà lanciata la nuova associazione di videomaker VideoCoop, per la diffusione e il sostegno delle opere video.

L’astronave è già passata
Il cinema di fantascienza ritorna al Future Film Festival con una sezione dedicata alla fantascienza astronautica. E’ proposta una serie di proiezioni in cui l’astronave ha diverese valenze: da mezzo di trasporto, a mezzo con il quale confrontarsi con un problema di indentità, da trappola potenzialmente mortale a modello ipertecnologico, da macchina d’esplorazione a macchina da guerra.

Biancaneve
Biancaneve e i sette nani compie 70 anni e il FFF la festeggia organizzando due eventi speciali: sabato 20 gennaio, ore 18.30, sala 4 – Capitol Multisala Alle fonti di Snow White un’antologia di cortometraggi animati usciti negli stessi anni della lavorazione del film; sabato 20 gennaio, ore 20.30, sala 4 – Capitol Multisala Biancaneve Bianconera, proiezione di Snow White film di J. Searle Dawley del 1916, che Disney vide da bambino e a cui si ispirò per il suo lungometraggio del 1937.

FFF step three

Continua il nostro zoom sul programma del Future Film Festival 2007.
Oggi ci focalizzeromo sugli omaggi:

Omaggio a Quino
Quino, uno dei capisaldi del fumetto e dell’animazione mondiale, incontrerà il pubblico del FFF giovedì 18 gennaio, H 17; presso la sala 1 del Capitol Multisala, dove verranno presentate in anteprima italiana le animazioni tratte dai suoi successi.
Il suo personaggio più famoso è sicuramente Mafalda, creata nel 1964 per pubblicizzare una linea di elettrodomestici, ma l’azienda decide di non utilizzarla. Quino sceglie allora di sviluppare i tratti del personaggio in strisce che vengono pubblicate inizialmente sul settimanale “Primera Plana” di Buenos Aires e poi sul quotidiano “El Mundo”.
Le sue tavole umoristiche su ogni aspetto della vita dell’uomo del suo Quinoscopio, dopo l’incontro con il regista d’animazione Juan Padròn, si trasformano in pillole d’animazione e da qui nasce l’idea di portare sullo schermo anche Mafalda.
L’omaggio a Quino è dedicato soprattutto alla sua produzione di animazione, ma è anche rivolto all’opera tutta dell’artista, che con la sua vena artistica ha saputo costruire un universo parallelo al nostro, dove ogni cosa è esagerata, smitizzata, svuotata del suo senso comune per assumere significanti aberranti, insonsueti, bizzarri.

Omaggio a Gamma Film
Carosello compie 50 anni e il FFF ha deciso di dedicare un omaggio alla Gamma Film, studio milanese che negli anni d’oro di Carosello fu una delle società più imponenti d’Europa, con oltre 150 disegnatori impiegati. Gino e Roberto Gavioli, Nino Piffarerio della Gamma Film e Pier Paolo Poggio del MUSIL saranno presenti mercoledì 17 gennaio alle H 17 presso il Capitol Multisala; alle H 19 di mercoledì sarà inoltre inaugurata la Mostra presso Palazzo Re Enzo.
Lo studio Gamma Film nasce nel 1953 ad opera dei due fratelli Gavioli, con la stretta collaborazione di Paolo Pifferio. I loro cortometraggi creati per il Carosello entrano a far parte del costume italiano, perchè oltre a riportare il marchio da pubblicizzare, costituiscono dei piccoli film autonomi dal punto di vista narrativo, come per esempi: Ulisse e l’ombra (1959), Il vigile (1961), Capitan Trinchetto (1965), Serafino spazza antennino (1966).
Le pubblicità sono tutte realizzate a disegni animati, con linee molto marcate e personaggi fortemente caratterizzati graficamente, per rimanere impressi come tipi anche dopo una sola visione.
L’omaggio al FFF comprende la proiezione dei lungometraggi, mediometraggi e dei Caroselli della Gamma Film (presso il Capitol Multisala, via Milazzo 1) ed una mostra dei bozzetti tratti dalle produzioni più famose (presso Palazzo Re Enzo, Piazza del Nettuno).

Omaggio a Paul Driessen
Da anni il FFF dedica un omaggio all’animazione indipendente e Paul Driessen, animatore olandese, famoso ai più per il suo lavoro in Yellow Submarine è l’autore scelto quest’anno. Già nei primi anni Settanta ha iniziato una stretta collaborazione con il National Film Board of Canada e ha realizzato moltissimi cortometraggi, dallo stile asciutto e apparentemente infantile, che inrealtà attira gli spettatori nel suo gioco e nei suoi labirinti narrativi.

Omaggio a Partizan
Partizan è una casa di produzione indipendente che nasce nel 1991. Gerges Bermann, executive producer di Partizan, sarà presente venerdì 19 gennaio, ore 20 presso la sala 2 del Capitol Multisala per raccontare come nascono e si evolvono le produzioni Partizan.
In questi anni si è affermata nell’ambito della pubblicità e dei video musicali, scoprendo nuovi talenti e contribuendo alla loro crescita artistica e allo sviluppo nel campo delle produzioni su commissione. Alcuni nomi di punta sono Michel Gondry, Traktor, Antoine Bardou-Jaquet, JimHosking e Alex & Martin, famosi in tutto il mondo per i videoclip di band come U2, White Stripes, Air, Madonna, Flaming Lips, Daft Punk, Björk, Beck.
In campo pubblicitario è la prima casa di produzione ad essere entrata nel Guinness dei primati con lo spot più premiato in assoluto, Drugstore per Levi’s diretto da Michel Gondry. Il successo e la fortuna delle produzioni Partizan sono dovuti principalmente all’inconfondibile stile e alla pluriennale esperienza tecnica che le contraddistinguono da sempre.
Al Future Film Festival verrà presentata una selezioni dei migliori videoclip, cortometraggi e pubblicità prodotti da Partizan negli ultimi anni.

Omaggio all’animazione iraniana
Il FFF presenta per la prima volta in Italia una selezione di cortometraggi d’animazione iraniana, spazioando dall’animazione a passo uno di pupazzi fino all’animazione tridimensionale al computer.
L’omaggio presenta una vasta selezione di cortometraggi tratti dalla produzione dell’Istituto per lo Sviluppo Intellettuale dei Bambini e dei Ragazzi, noto in campo internazionale come Kanoon, un’istituzione governativa con un’ampia gamma di attività culturali e artistiche a favore dei bambini e degli adolescenti nata in Iran a metà degli anni Sessanta.
Inoltre l’omaggio presenta una selezione delle più belle opere d’animazione iraniana contemporanea proveniente da uno dei più accreditati centri di produzione e distribuzione in Iran, il DEFC (Documentary & Experimental Film Center) e da una televisione molto attiva nella produzione di cortometraggi oltre che di serie animate, il Saba Center.

Omaggio alla scuola d’animazione cinese
Il FFF rende omaggio a una delle più antiche scuole d’animazione al mondo. Il primo lungometraggioanimato realizzato in Asia è La principessa dal ventaglio di ferro dei fratelli Wan, terminato nel 1941 dopo tre anni di lavorazione. I fratelli Wan riuscirono nel 1956 a fondare la più importante scuola d’animazione cinese, lo Shangai Animation Film Studio.
I cortometraggi prodotti dallo studio d’animazione di Shangai nella sua lunga storia presentano tecniche diverse legate sia alla tradizione pittorica cinese, sia a quelle letteraria, per ciò che riguarda i contenuti. Si tratta sempre della trasposizione di proverbi popolari o di antiche massime di saggezza colta.

FFF step two

Oggi il nostro sguardo sul Future Film Festival si fisserà sulle alcune anteprime presentate quest’anno.

Arthur e il popolo dei Minimei (Arthur and the Invisibles) di Luc Besson
il film è tratto dall’omonimo libro dello stesso Luc Besson, storia di un bambino che, grazie alla risoluzione di un enigma, entra nel mondo degli elfi che popolano il giardino di casa sua. I minimei sono folletti africani e aiuteranno Arthur a cercare il tesoro che salverà la nonna. Live action e animazione 3D.

Princess di Anders Morgenthaler
Un film che mescola animazione e live action raccontando una storia cruda, pesante, riservata ad un pubblico adulto.
Una bambina, figlia di una pornostar, rimane orfana e viene accudita da uno zio che, ossessionato dal desiderio di vendicare la morte della sorella, coinvolgerà la nipotina in situazioni sempre più drammatiche. Un film senza mezzi termini che lancia un messaggio diretto contro la violenza ai minori, senza scadere nel banale, ma anzi grazie alla tecnica utilizzata, si eleva a messaggio universale.

Barnyard – Il cortile (Barnyard) di Steve Oedekerk
dal regista di AceVentura-Missione Africa un divertente cartooning ambientato in una stramba fattoria, gestita da un fattore vegano, che non intende ledere alla vita delle sue bestie, e popolata da animali che si danno alla pazza gioia allestendo veri e propri party nella stalla. Unica minaccia i coyote, ma ci penserà Ben l’originale “mucca-maschio” insieme al figlio Otis, scapestrato teenager. Completamente realizzato in 3D è un film divertente e leggero.

– Black Jack – The Two Doctors of Darkness (Black Jack: Futari no kuroi isha) di Makoto Tezuka
Personaggio creato dal famoso disegnatore di manga Tezuka Osamu. Alla regia del lungometraggio animato il figlio Tezuka Makoto.
Black Jack, chirurgo, è in galera, perché non possiede una licenza regolare per esercitare la sua professione. Osteggiato dal sistema e dal Dr. Kiriko che ha come missione quella di porre fine al dolore umano con l’eutanasia. Vengono portati entrambi su un’isola in cui le mutazioni genetiche hanno provocato un virus. Fanno parte del cast anche gli altri personaggi famosi della tradizione di Tezuka Osamu: Rock Holmes, Acetylene Lamp e Higeoyaji.

Renaissance di Christian Volckman
Ambientato a Parigi nel 2054 mostra una società controllata che vive in una città isolata dal mondo per proteggersi dalle epidemie e dalle guerre. La scienziata di uno società Avalon, che si insinua nella vita delle persone per promuovere il suo elisir di eterna giovinezza, viene rapita e il poliziotto che deve indagare sul suo rapimento viene implicato in storie di spionaggio industriale, di ricerca genetica e crimine organizzato. Lungometraggio di animazione che unisce il bianco e nero al 3D.

Stormy Night (Arashi no yoru ni) di Giraburo Sugii
Giraburo Sugii storico animatore della Nushi Production e collaboratore di tezuka Osamu ci propone questa favola allegorica che si è piazzata ai primi posti del box office giapponese.
Durante uno spaventoso temporale una capretta e un lupo, all’insaputa l’uno dell’altro, trovano rifugio in un casolare abbandonato. Non possono vedersi né annusarsi, ma nulla vieta loro di parlare e di fare amicizia. A pericolo scampato i due giurano di rincontrarsi, usando come parola d’ordine “stormy night”. Una fiaba incanta e commovente, un lungometraggio d’animazione per tutte le età che insegna come l’amicizia possa nascere anche tra nemici giurati.

Silk (Guisi) di Chao-pin Su
Campione d’incassi di Taiwan di quest’anno, Silk è un inedito connubio tra ghost story e fantascienza vincitore nel 2006 al Taipei Golden Horse Film Festival per i migliori effetti speciali.
L’energia dello spettro di un bambino morto misteriosamente viene catturata grazie ad un congegno chiamato Menger Sponge. Una combinazione ben riuscita di genere horror e fantascienza.

Una película de huevos di Rodolfo e Gabriel Riva Palacio Alatriste
Il film mette in scena le vicende di fragilissime uova dotate di occhi, braccia e piedi che, ben attente a non rompersi e non morire, devono superare una serie di avventure per tornare dalle rispettive chiocce scappando da una donna che le ha acquistate da un contadino.
Realizzato dai creatori di Los Huevo Cartoons, corti in animazione apparsi per la prima volta in internet, scatenando un fenomeno di adorazione, il film rappresenta attraverso i personaggi-uovo le nevrosi del mondo contemporaneo e ridicolizza gli esseri umani.

Atagoal: Cat’s Magical Forest (Atagoal wa neko mori) di Mizuho Nishikubo
Dai realizzatori di Appleseed un lungometraggio in computer grafica che si ispira al famoso manga creato nel 1976 da Masumura Hiroshi. Hideyoshi, un gatto antropomorfo, capriccioso e infantile, interrompe l’atmosfera di festa che circola nel paese Atagoal, andando a risvegliare la regina delle piante Pilea, che vuole riprendere il controllo sul mondo e trasformare in vegetali tutti gli esseri viventi.
La sottile ironia nasconde una denuncia di ogni dittatura mentale e culturale.

McDull, the Alumni (Chun tian hua hua tong xue hui) di Samson Chiu Leung Chun
Tornano le avventure del maialino McDull questa volta raccontate da un mix di animazione bidimensionale (per raccontare il mondo dei bambini) e di mondo reale (per raccontare il mondo degli adulti).
Il filo del racconto si svolge per sketch, mettendo in scena due realtà parallele riferite al tema del lavoro nel mondo contemporaneo e sottolineando l’assurdità di tutte le azioni quotidiane.

Fullmetal Alchemist: Conqueror of Shamballa (Gekijôban Hagane no Renkinjutsushi – Shanballa wo yuku mono) di Seiji Mizushima
Milioni di volumi a fumetti e un milione di DVD venduti solo in Giappone nel 2003, la serie Fullmetal Alchemist, ideata dal fumettista Arakawa Hiromu, è diventata anche un role-playing game e trasportata in animazione quando il manga è solo al terzo volume.
Germania, primi del Novecento, la storia si svolge in un mondo alternativo dove l’alchimia è considerata una scienza come le altre e gli alchimisti vengono ingaggiati come forze militari. Unico tabù è ridare vita ai morti. Due fratelli nei loro mondi paralleli cercano il varco dimensionale per riunirsi.

FFF step one

In questi giorni, fino all’inizio del Future Film Festival, vi terremo aggiornati sullo svolgimento della nona edizione e sugli eventi che animano il programma di quest’anno.

Partiamo con il segnalare le sezioni del Festival:

Future Film Short: sezione tradizionale del FFF dedicata ai cortometraggi provenienti da tutto il mondo realizzati con tecniche di animazione tradizionale e digitale o live con effetti speciali. Quest’anno partecipano 146 cortometraggi provenienti da 22 Paesi; sarà il pubblico presente in sala a votare i corti e decidere i vincitori del primo premio (1000 euro) e secondo premio (500 euro), assegnati grazie al supporto di Groupama Assicurazioni.

Future Film Game: la sezione dedicata al mondo dei videogame. Con l’intervento del lead designer Jens Anderson verrà presentato ( Ven 19 gen. H 17 – Sala 1 Capitol Multisala) per la prima volta in Italia il videogioco The Darkness realizzato dalla software house svedese Starbreeze. Gioco di punta del 2007 dalla durata di 12 ore, basato sulla sceneggiatura di Paul Jenkis, padre di The Darkness, è la proposta interattiva del film che Platinum Studios farà uscire nei prossimi mesi.
Ospite dell’incontro Miltos Manetas che presenterà la sua serie di video ispirati ai videogames “Videos after videogames”.

Future web Festival: sezione tradizionale del FFF dedicata alle novità dei linguaggi della rete. Quest’anno sarà Christophe Bruno a mostrare il suo progetto Human Browser, il cui concetto è: lanciare una ricerca on line e fare in modo che questa venga interpretata da un attore. Si terrà una performance dell’artista Ven 19 gen. H 10,30 presso il Future Village.

Digital Award: premio nato nel 2000 con l’intento di promuovere e valorizzare le realtà italiane che utilizzano gli effetti speciali e l’animazione digitale per le produzioni di immagini. Il premio organizzato con la collaborazione di NewTek verrà assegnato durante il FFF 2007 ai due migliori lavori italiani .

Future Film Kids: una sezione fatta di laboratori e proiezioni dedicate ai più piccoli.

Ricco e svariato il programma delle attività che si svolgeranno all’interno della Sala Re Enzo al Future Village (Palazzo Re Enzo): ritiro accrediti, mostra di fumetto, postazioni gioco xbox 360, proiezioni showcase, spazio relax, dj + aperitivo serale.
Le altre sale del Palazzo sono adibite a sala stampa, ufficio stampa, conferenze, corner interviste, mostra di Roberto Gavioli sui caroselli animati.

Qui si può scaricare il programma di tutte le giornate del Festival.

A lunedì con altri approfondimenti!

Gli Arcangeli

“Gli Arcangeli”, il lungometraggio girato da Simone Scafidi, giovane videomaker che quest’anno ha partecipato a Movi&Co con il filmato di RCS e che è stato ingaggiato dall’azienda stessa a fare le riprese dei backstage dei due calendari usciti in questi mesi con Max, verrà proiettato all’interno del Concorso Rivelazioni “Il Cinema italiano visto a Milano”, nelle seguenti giornate:

– lunedì 29 gennaio H 19 Spazio Oberdan Milano; H 21.30 Metropolis 2.0 Paderno Dugnano (MI)
– martedì 30 gennaio H 18 Cinema Astoria Como

Abbiamo deciso di pubblicare di seguito la lettera aperta che il regista ci ha scritto, in cui esprime tutto il suo rammarico e le sue perplessità in merito all’industria cinematografica italiana, ma contemporaneamente mostra tutto il coraggio e la forza di credere in un sogno e trasformarlo in un progetto realizzato; un “libero sfogo” che vogliamo condividere con tutti voi:

Cari amici del Movie&co,
“Gli arcangeli” ha ottenuto un contratto dalla prestigiosa società canadese di vendite estere Dreamstorm, che ritiene di poter vendere il film in nord America e in quasi tutti i paesi europei. Italia, quasi sicuramente, esclusa. Poiché paese troppo poco interessato ad opere sperimentali. Non è tragicomicamente buffo?
“ Gli arcangeli” è una produzione indipendente. Ma nel vero senso di questo termine abusato e modaiolo. Realizzata fuori da tutte le logiche che regolano oggi la nostra cinematografia. Quindi, prodotta senza che avesse una distribuzione, senza finanziamenti statali, senza alcun aiuto economico, se non quello del giovane produttore David Cartasegna, che ha venduto la sua casa( ebbene sì, le favole esistono ancora ) per dare vita ad un progetto che ha amato dal primo momento. Un progetto che è passato per le scrivanie di quasi tutte le case di produzione italiane, che però lo hanno sempre ritenuto
tanto bello e importante quanto rischioso. Rischioso perché parla d’amore, passione e compassione senza scendere ad alcun compromesso. Quei compromessi ( i soliti noti nomi come attori, una sceneggiatura unpo’ derubricata ) che servono alle case di produzione per avere l’appoggio delle reti televisive e del ministero della cultura, senza i quali sembra impossibile mettere in piedi qualsiasi film.
E così il film ce lo siamo fatti da soli( David, io ed il co-sceneggiatore e protagonista Andrea Riva), con la produzione di Cartasegna, coinvolgendo attori del calibro di Franco Branciaroli e Francesca Inaudi (protagonista di “ Dopo Mezzanotte”, di “ L’uomo perfetto” e di “Distretto di polizia 6”) e una troupe di primo livello, che ha lavorato perché credeva nel film, e non per i pochi soldi che c’erano. L’abbiamo fatto da soli in quanto convinti che il nostro lavoro potesse trovare in seguito qualcuno disposto a farlo conoscere, a trovargli uno spazio, ma per ora non è stato così.
Le distribuzioni italiane che vedono il film finito, lo trovano bello, originale, tecnicamente ottimo, ma non vogliono comprarlo se prima non va ad un festival o esce all’estero. Perché non si può credere da soli in un film, deve esserci qualcun altro prima. Ma ai festival vanno i film che hanno già la distribuzione o che hanno appoggi influenti, o che non hanno tematiche crude e scabrose come quelle de “ Gli arcangeli” ( per ora, chi ha visionato il nostro film a qualche festival, ci ha detto che eravamo già stati fortunati che ce lo avessero visto o che comunque non rischierebbero a proiettare un film come questo, oppure che il parco film italiani è già stato “stabilito” da tempo).
“ Gli arcangeli” è anche tra i film del listino dell’AIP FILM ITALIA, società che si occupa di far conoscere il cinema italiano all’estero, partecipando a vari festival: che sono però tutte rassegne di gran nome, a cui accedono solo produzioni importanti o film già distribuiti, o con alle spalle piccole, ma avviate e solide produzioni. In più, cosa alquanto buffa, nessuno all’interno dell’AIP ha visto il nostro film, quindi non capiamo con quale pertinenza possano
trovargli una destinazione. Così, mi chiedo, chi mai prenderà in considerazione “ Gli arcangeli ”?
Per ora sono le persone comuni a cui l’abbiamo mostrato, persone che vedendo questa piccola opera si sono sentite meno sole, sentendo che c’è ancora la possibilità di condividere sensazioni proprie con un film. Una sconosciuta spettatrice ci ha scritto che
ne “Gli arcangeli” ha percepito il dolore vero che ha conosciuto mentre vedeva lentamente
spegnersi la persona amata. E questa frase, per noi, vale più di mille riconoscimenti.
Anche ai critici che lo vedono il film piace( per molti potrebbe essere la rivelazione della stagione ), gli riconoscono un linguaggio inusuale e affascinante, ma anche pudore e rispetto nel modo di trattare temi delicati come la maternità e la solitudine. Di essere un’opera in cui credere, ecco il famoso verbo. Avrà anche molti difetti, ma dopo troppi film italiani su quarantenni in crisi, cinquantenni depressi, trentenni sfaccendanti, e troppe opere piattamente televisive, c’è bisogno di un film che porti a prese di posizione come questo.
“ Gli arcangeli” è un film religioso( e per questo molto legato alle radici del nostro paese) nel senso che si occupa dell’essere umano. Ha una narrazione ed un linguaggio insoliti, perché avremmo ritenuto offensivo raccontare una storia di sofferenza e di speranza con gli stilemi fruibili, ma abusati, tipici delle buone regole del prodotto “cinematografico” vendibile. E’ un film che urta e disorienta, emoziona e stordisce, come dovrebbe essere per ogni opera nata per comunicare. E’ stato fatto per portare il pubblico ad avere dubbi e a porsi domande. Ora qualche domanda ce e ve la poniamo noi: è giusto che non ci sia il modo per
trovare spazio ad opere nate fuori dall’abituale produzione italiana? E’ giusto che abbiano più coraggio dei giovani ragazzi, che mettono la loro vita ( e i loro soldi ) in un film, piuttosto che le tante persone ( distributori, selezionatori, giornalisti etc…) che potrebbero far conoscere questo film? Perché politici e addetti ai lavori si lamentano dello scarso numero di pellicole prodotte in Italia, e quando poi nasce un nuovo modo di dar vita ad un film,
non se ne interessano?
Ho scritto tutto ciò ( in gran parte già detto sul mensile Duellanti) per condividere ancora di più con chi ne ha voglia, l’assurdità dell’industria ( ? ) cinematografica italiana.

Simone Scafidi

Future Film Festival

Siamo arrivati alla nona edizione!

Head Eng

Da ben nove anni l’Associazione Amici del Future Film Festival organizza e promuove il Future Film Festival, l’importante evento culturale dedicato al cinema d’animazione, agli effetti speciali, alle nuove tecnologie.
Nel corso degli anni la manifestazione è cresciuta diventando un importante punto di riferimento per addetti ai lavori, studenti, appassionati o semplicemente curiosi che con la loro numerosa presenza hanno ricambiato i nostri sforzi rivolti alla ricerca di novità in ogni parte del mondo.
Anche quest’anno la Città di Bologna ospita il cuore della manifestazione nella prestigiosa sede di Palazzo Re Enzo, in pieno centro cittadino, a confermare il consolidamento del legame con le autorità Comunali, Provinciali e Regionali. Il nostro pubblico, fedele nel tempo, si aspetta sempre grandi novità ed è per questo che i nostri sforzi durano un anno intero, un anno fatto di esplorazioni, di contatti, di ricerche, di attività volte a offrire come sempre qualcosa di nuovo, di inedito, che sia all’altezza delle aspettative dei nostri visitatori.
L’edizione che presentiamo quest’anno è particolarmente ricca di omaggi a personalità e cinematografie del passato e del presente, come l’omaggio a Paul Driessen, a Quino, quello alla scuola cinese, quello all’animazione iraniana e ancora la mostra, le proiezioni e un importante incontro dedicati alla Gamma Film, storica casa di produzione dell’epoca del Carosello.
Con un impegno sempre maggiore, anche il catalogo della manifestazione quest’anno accoglie maggiori contributi sul tema delle nuove tecnologie applicate al cinema, e ci auspichiamo che possa essere sempre più uno strumento utile per l’aggiornamento sui temi del futuro del cinema.
Ringraziamo inoltre i numerosi patrocinatori del Future Film Festival 2007: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Bologna, la Provincia di Bologna, la Regione Emilia-Romagna, L’Emilia-Romagna Film Commission, la Cineteca del Comune di Bologna, l’Università degli Studi di Bologna, l’Ambasciata di Francia in Italia, l’Istituto Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran, l’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese, l’Istituto Giapponese di Cultura, il Consolato degli Stati Uniti d’America a Firenze. Il Future Film Festival fa parte della European Coordination of Film Festivals. Un ringraziamento particolare va anche ai partner privati che hanno saputo riconoscere la validità del nostro progetto.

D&AD Global Student Award

La D&AD, famosa associazione londinese che rappresenta i settori della creatività, design e pubblicità a livello mondiale, è giunta alla 44esima edizione dei Global Awards, la cerimonia più famosa al mondo nel settore dell’industria creativa.

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Uno degli scopi dell’associazione è quello di incoraggiare le generazioni future di talenti creativi. Per questo ha istituito anche gli Student Awards, giunti alla 29esima edizione, un concorso aperto a tutti i giovani creativi, che ha come obiettivo quello di focalizzare l’attenzione sui talenti emergenti nel mondo del design, dell’advertising e della comunicazione.
Fra i brief che vengono proposti quest’anno vorremmo segnalare quelli della categoria advertising e quello dei video musicali che prevede la realizzazione di un videoclip per il brano “The Clock” di Thom York dei Radiohead.

Clicca qui per vedere uno dei lavori che ha vinto l’anno scorso!

Via designtrotter!

Dubai Film Festival

Via Cinefestival

Il 17 dicembre si concluderà il Dubai International Film Festival, il festival più importante del mondo arabo che ha come obiettivo quello di fare da trait d’union tra culture diverse all’insegna della pace internazionale.

l Festival è suddiviso in sette sezioni: Contemporary World Cinema, uno sguardo a trecentosessanta gradi sul cinema indipendente di tutto il mondo; arabian Nights, una selezione di circa venti film sul meglio della produzione cinematografica araba contemporenea; operation Cultural Bridge, protagonisti film che cercano di abbattere il muro dell’intolleranza e favorire il dialogo tra i due mondi; bollywood Meets Hollywood, una selezione di classici e nuove produzioni della più conosciuta espressione del cinema indiano; cinema from the Subcontinent, i nuovi autori emergenti dal Pakistan, dall’India, dallo Sri Lanka e dal Bangladesh; destination Documentary, Il cavallo, il falco e il deserto, una sezione dedicata al cinema documentario con particolare attenzione verso le tematiche ambientali; hi-Tech Hollywood, l’importanza delle nuove tecnologie nel cinema contemporaneo.

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