Raccontami una storia. Corporate Storytelling

Si è svolto ieri il Workshop organizzato dall’Associazione Movi&Co, in collaborazione con Vivimilano, per approfondire la tematica dello storytelling e come il brand si racconta attraverso narrazioni multimediali e conversazioni con il consumatore.

Obiettivo dell’incontro era mostrare, analizzando una serie di casi e mettendo in luce le funzionalità ed i modi di fare storytelling, come la comunicazione oggi utilizzi modalità e percorsi differenti, basati su empatia, emozionalità, capacità di creare people engagement e customer conversation, anche attraverso valori che trascendono il prodotto.

Una capacità che Gian Mario Benzing, Vice Caporedattore di Vivimilano, in apertura lavori ha definito “psicogogica”, in quanto in grado di “muovere le anime”.

Il workshop, coordinato e moderato da Andrea Fontana, esperto di storytelling e docente di “Storytelling e narrazione d’Impresa” all’Università di Pavia, si è sviluppato in 4 panel.

Nel primo, Paolo Guglielmoni, Creative Director & Founder di hungryideas e Consigliere esecutivo ADCI, si è sfidato con Karim Bartoletti, Socio & Executive Producer di Filmmaster Productions, in una “battaglia a colpi di spot”, presentando numerose case history internazionali che evidenziassero come oggi la co-costruzione di un brand avviene attraverso l’appropriazione che ne fa il consumatore e la capacità di engagement attraverso la comunicazione di un’emozione.

 

 

Sempre l’emozione è la protagonista del secondo panel dedicato ad Enel con la campagna “Milioni di attimi”

Laura Giovannini, Head of Advertising di Enel Group, Fabrizio Caprara, Presidente di Saatchi&Saatchi e Ada Bonvini, CEO & Executive Producer Filmmaster Productions ci hanno mostrato, da diversi punti di vista,  come sia nata e si sia sviluppata l’idea di raccontare 50 anni di azienda attraverso la messa in scena delle emozioni forti che fanno parte della vita di ognuno, così come Enel fa parte della vita degli italiani.

 

Lo storytelling coinvolge sempre più il mondo digitale dei social network: una comunicazione multipiattaforma, top-down e bottom-up, simmetrica, basata sull’interattività ed il crowd-thinking.

Questo il tema del terzo panel dedicato al progetto “Futura Francesca” di Telecom Italia, presentato da Loredana Grimaldi, Corporate Communication Telecom Italia e Tak Kuroha, regista e vincitore di molte edizioni di Movi&Co.

Uno spot “per la rete nato dalla rete” in quanto è stato frutto di un concorso che ha visto coinvolti centinaia di fruitori (potenziali e non) di Telecom Italia che hanno contribuito a scrivere il futuro di Francesca, già protagonista dello spot televisivo precedente, tra 70 anni, un futuro in cui “le emozioni non cambiano, il modo di comunicarle si”.

Hanno concluso il workshop

Giangiacomo Schiavi ,Vicedirettore del Corriere della Sera e Marina Ceravolo, Direttore sviluppo ricerche e scenari media di Rai-Sipra: il primo, ha sottolineato come anche il giornalismo abbia dovuto fare i conti con i cambiamenti nella comunicazione introdotti da internet, in quanto i giornalisti oggi assieme alla dura realtà devono cercare di coinvolgere il lettore; la seconda, ha presentato il progetto editoriale “Carosello Reloaded”, non una semplice riedizione del Carosello tradizionale ma un progetto ancora una volta multimediale, interattivo, social.

 

Oggi il brand è una proprietà collettiva (si parla di community brand), pertanto i valori sono fondamentali: cosi declinati i contenuti arrivano in modo diretto, non mediato. Certo, come ha dichiarato Andrea Fontana a conclusione dell’incontro, “per utilizzare bene lo storytelling servono 4 aspetti: capacità narrative, saper creare relazioni, riuscire a far combaciare il capitale narrativo del brand con quello del pubblico e infine la volontà di donare da parte del brand, in quanto”, ha aggiunto poi Fontana, “chi vuole fare storytelling deve regalare parte di sé, quel qualcosa che è ciò che ci trasforma dopo esserne entrati in contatto”.

 

Nei prossimi giorni vi mostreremo le interviste ai relatori e gli estratti degli interventi

 

 

 

 

 

 

Workshop Movi&Co: Raccontami una storia….lo storytelling nella comunicazione d’impresa

programma-workshop-web-100Raccontami una storia. Corporate Storytelling. Il brand attraverso narrazioni multimediali e conversazioni con il consumatore

Questo il titolo delworkshop dell’Associazione Movi&Co che sarà il 16 maggio 2013 a partire dalle h 9.30 presso la Sala Montanelli c/o Corriere della Sera, Via Solferino 26/A

La comunicazione oggi utilizza modalità e percorsi differenti, basati su empatia, emozionalità, capacità di engagement, su valori che trascendono il prodotto.

L’advertising oggi ha preso coscienza del fatto che il consumatore è sempre meno passivo e sempre più attore, partecipe a una narrazione collettiva grazie alla rete, ai social network e alle nuove forme di co-costruzione di senso, tra cui lo storytelling.
Accettata questa premessa si può guardare alla comunicazione d’impresa in un modo più profondo che si fa carico delle storie di tutti coloro che vivono quel prodotto o servizio, raccontando il brand dal loro punto di vista, come lo sentono, come vorrebbero che fosse nel loro immaginario.

Il Workshop organizzato dall’Associazione Movi&Co, vuole indagare proprio questi aspetti, analizzando una serie di casi e mettendo in luce le funzionalità e i vari modi di fare storytelling in azienda.

Programma

9.15 REGISTRAZIONE

9.45 APERTURA DEI LAVORI
Gian Mario Benzing Vice Caporedattore di ViviMilano
Massimo Ferrarini Presidente Associazione Movi&Co.

10.00 C’ERA UNA VOLTA IN UN PAESE LONTANO…
Battaglia a colpi di spot

Paolo Guglielmoni Creative Director & Founder hungryideas, Consigliere esecutivo ADCI
Karim Bartoletti Socio & Executive Producer Filmmaster Production

11.00 ENEL – Milioni di attimi
L’importanza di raccontare un’emozione

Laura Giovannini Head of Advertising Enel Group
Ada Bonvini CEO & Executive Producer Filmmaster Production
Fabrizio Caprara Presidente Saatchi & Saatchi

11.30 TELECOM ITALIA – Futura Francesca
Social Storytelling, dalla tv ai social network

Loredana Grimaldi Corporate Communication Telecom Italia
Tak Kuroha Regista

12.15 E VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI?
Conclusioni e considerazioni

Giangiacomo Schiavi Vicedirettore del Corriere della Sera
Marina Ceravolo Direttore sviluppo ricerche e scenari media, Rai-Sipra

R.S.V.P ENTRATA LIBERA, CON PRENOTAZIONE
giorgia.monti@movieco.it 02 66986413

#raccontamiunastoria

Interviste Giornata Didattica

La Giornata Didattica è uno dei momenti più importanti e formativi del percorso che aziende e videomaker affrontano durante la partecipazione a Movi&Co.

Quest’anno a commentare e analizzare tutti i video in concorso c’erano Paolo Guglielmoni, Executive Creative Director IAKI e Guido Cornara, Titolare Laboratorio Advertising IULM.

Una giornata intensa fatta di suggerimenti, critiche e complimenti, non solo per i videomaker, ma anche per le aziende.

Nemmeno Movi&Co li ha risparmiati! Guardate qui il risultato delle interviste fatte durante la Giornata Didattica….

FiorDiMaso al Cinema con i video Movi&Co.

FiorDiMaso-Latterie Venete 1887, azienda di Thiene, Vicenza sceglie l’Associazione Movi&Co. per la produzione di 4 spot che raccontino i loro prodotti, formaggi e salumi, in un’ottica nuova e divertente, dove comunque il prodotto e le sue qualità sono protagonisti indiscussi delle storie raccontate.

L’Associazione nel 2011 apre Matchbox, una vetrina virtuale che raccoglie tutti i migliori videomaker di Movi&Co e proprio da Matchbox arrivano i 3 ragazzi che si sono occupati della produzione FiorDiMaso.

Claudia Di Lascia, Michele Bizzi e Alessandro Crovi da poco hanno aperto la loro factory KINEDIMORAE e Movi&Co si è rivolta a loro per la creatività di questo progetto.

Nasce così la campagna “FiorDiMaso – Formaggi e Salumi d’autore” , andata on air anche nei cinema di Vicenza durante il periodo natalizio.

Qui i 4 episodi:

Horror Movie

 

Gangster Movie

 

Romantic Movie

 

Action Movie

Storie Da Backstage – Tommaso Volpi ed Enrico Galli per il Gruppo Hera

Probabilmente l’avrete visto in rete supplicare Martin Scorsese per ottenere un finanziamento per il suo nuovo corto, Tommaso Volpi ed Enrico Galli hanno lavorato insieme per il video del Gruppo Hera.

con il Gruppo Hera la collaborazione é stata proficua perché il cliente, commentando di volta in volta la creativitá, ci ha saputo indirizzare verso un obiettivo finale soddisfacente per entrambe le parti…”

 

Il Gruppo Hera partecipa a Movi&Co dalla seconda edizione, ma anche Tommaso non è nuovo, il suo primo video firmato Movi&Co risale al 2005 “la mia prima partecipazione risale al 2005, poi 2006 e poi 2009, l’evoluzione é consistita nel curare sempre di piú i lavori e acquisire una metodologia…in generale una maggiore professionalitá” commenta Tommaso, che proprio per questa ragione, ha deciso quest’anno di collaborare con una giovane leva di Movi&Co Enrico Galli.

 

Tommaso ed Enrico hanno lavorato con alter 9 persone, fra produzione, attori e post produzione, per circa una decina di giorni realizzando circa 5000 scatti per le parti in timelapse “l’idea che é arrivata quasi subito (non ricordo da dove), di trasformare la bolletta cartacea in un albero-origami quale simbolo del guadagno che la collettivitá trae dal rinunciare al cartaceo per l’elettronico, in generale un’idea che andasse in una direzione di semplicitá” continuano I due registi  “la difficoltá piú grande é stata quella di elaborare un origami soddisfacente che fosse fedele alla disciplina e al tempo stesso funzionale all’estetica pubblicitaria, la soddisfazione piú grande é quella di esserci riusciti” 

Storie da Backstage – CiAl

Nuova Storia Da Backstage con il racconto di CiAl, Partner di Movi&Co da ormai 4 anni. L’alluminio e il suo riciclo sono i protagonist dei due video in concorso, realizzati da Francesca De Bassa e Silvia Capitta.

L’aspetto che da sempre mi colpisce di Movi&Co è la possibilità di confrontarsi con ragazzi giovanissimi che non conoscono la materia che trattiamo, ovvero: il recupero e il riciclo dell’alluminio. Un confronto pieno di spunti interessanti.” -spiega Gennaro Galdo, dell’area comunicazione – “Le loro idee originali ed anche particolarmente divertenti. I temi della raccolta differenziata e del riciclo spesso appaiono noiosi e non accattivanti, tramite loro invece tutto ci è parso più fruibile.”

Ed è proprio l’incontro con la creatività e il confronto con i giovani talenti che fa di Movi&Co. un’esperienza unica e formativa non solo per I videomaker, ma anche per le aziende, che hanno la possibilità di “entrare” in un mondo fino a quel momento spesso sconosciuto.

“L’esperienza con Movi&Co è positiva e lo è stata tutti gli anni. Non saprei definire un momento più coinvolgente o speciale.” Continua Gennaro Galdo

“Ogni giovane videomaker incontrato ci ha lasciato un’opinione o uno spunto nuovo di riflessione.”

 

Francesca De Bassa, 27 anni, ha realizzato uno dei due video per CiAl, combinando insieme live action e animazione, non senza difficoltà:

“La difficoltà più grande è rappresentata dal video intero: ci siamo prefissate obiettivi che non eravamo certe di riuscire a raggiungere.” – commenta Francesca– “La soddisfazione ne va di conseguenza: aver avuto l’opportunità di sperimentare e imparare nuove tecniche”.

 

Spesso a video finito, anche il più attento osservatore, non sa quante ore di lavoro e quante mani (e teste) hanno preso parte al progetto. Dalle parole di Francesca si può capire l’impegno e I sacrifice che I videomaker di Movi&Co fanno per partecipare al concorso.

“Il video è stato creato a quattro mani, le riprese a otto, mentre la musica a due. In totale abbiamo svolto il lavoro in cinque persone, senza considerare tutte quelle che ci hanno prestato le loro conoscenze per consigli e aiuti di vario tipo. Come sempre in questi casi, la lista dei ringraziamenti sarebbe decisamente lunga. Abbiamo lavorato nei weekend, la sera dopo cena, la mattina prima di andare al lavoro…Ogni ritaglio di tempo possibile che , per definizione, non è mai abbastanza”.

 

Francesca è la prima volta che partecipa a Movi&Co, confrontandosi con un’azienda e un tema molto accattivanti, ma sicuramente non facili da trattare

“Il rapport con l’azienda è andato molto bene, Ci hanno lasciate libere nello sviluppo della creatività pur dandoci dati e informazioni tecniche da dover inserire. Questo ci ha permesso di esprimerci al meglio e sentirci soddisfatte nella realizzazione.”

Storie Da Backstage – S4WEB

A circa 20 giorni dalla proiezione di tutti i video in concorso che ci sarà il 21 novembre all’Università IULM, continua il nostro viaggio attraverso i backstage dei video Movi&Co.

Oggi sbriciamo sul set del video di S4WEB, azienda alla sua seconda partecipazione a Movi&Co.

 

Il team che ha realizzato il video S4WEB è una squadra formata da 3 persone: Claudia Di Lascia, Michele Bizzi, Alessandro Crovi. Ex studenti IULM nelle passate edizioni hanno partecipato a Movi&Co, lavorando su progetti diversi, poi si sono uniti, hanno fondato Kinedimorae e da due edizioni firmano insieme i video Movi&Co.

“Sicuramente Movi&co ci ha aiutato a modellare una forma mentis produttiva efficace e mirata. La competizione quando è sana, come nel caso di questo concorso, stimola continuamente e apporta maggiore creatività laddove già c’è una mente fertile. Sicuramente uno dei migliori concorsi a livello nazionale italiano, che ci ha fatto definire e delineare sempre meglio anche le nostre mansioni tecniche sul set.”  Tutti e tre i ragazzi sono registi, ma hanno poi delle specifiche che li contraddistinguono su ogni set: Claudia si occupa spesso della produzione, Michele degli “effetti speciali” e Alessandro della fotografia e del montaggio.

Ma ovviamente su un set ci sono sempre un sacco di persone e il lavoro che ci sta dietro spesso non è visibile a video finito. “Le persone coinvolte sono state in totale 13 per un totale di 10 ore di shooting ma di ben due settimane di produzione….per non parlare della post!”

Inoltre le difficoltà sono sempre dietro l’angolo  “La più grande difficolta è, come al solito, quella di riuscire a realizzare il miglior prodotto (o meglio quello che più si avvicina a ciò che ci eravamo immaginati su carta e l’idea che l’azienda ha approvato) nel più breve tempo possibile: contenendo i costi, le location ed i tempi, pur restituendo una resa visiva di alta qualità ed un’interpretazione attoriale credibile e convincente. 

La cosa più divertente è che gli attori sul set hanno legato molto….tanto che durante la pausa caffè una delle attrici essendosi versata una caraffa di caffè addosso, si è denudata senza imbarazzo davanti agli altri attori e alla troupe…la grande sorpresa è stato scoprire l’imbarazzo degli uomini anzichè quello delle donne! Ma il divertimento più grande era far ruzzolare Giorgia ripetute volte sul pavimento mentre interpretava la parte della segretaria sfigata e svampita. Scene da loop!”

La soddisfazione più grande per Movi&Co, oltre a sapere che i videomaker fanno un’esperienza formativa e realizzano buoni video, è vedere che le aziende si appassionano e imparano a conoscere un mondo che spesso gli è tenuto segreto.

Nadia Tavola, Alliances & Organization Manager S4WEB, commenta così il suo incontro con i ragazzi di Kinedimorae: “Indubbiamente mi ha colpito il loro entusiasmo nella ricerca ‘della’  storia da raccontare, la capacità di ‘entrare’ in azienda e sedersi al tavolo con noi coinvolgendoci e facendosi coinvolgere. “

S4Web si è fatta coinvolgere così tanto che  alcuni dipendenti hanno partecipato come attori alle riprese: “il ricordo più vivo è il tono di voce e l’espressione del mio collega nei panni del regista mentre urla : ‘buonaaaaaaaaaaa’….l’ho visto talmente provato che sembrava avesse

davvero girato un film !”

 

In bocca al lupo anche a S4WEB!

Storie Da Backstage – Telesia

 

Oggi raccontiamo il backstage di Telesia, azienda alla sua terza partecipazione a Movi&Co, vincitrice di una menzione speciale nel 2010, ma soprattutto azienda che ha sempre utilizzato per la sua comunicazione main stream i video realizzati dai videomaker di Movi&Co.Se siete di Milano o Roma, viaggiate spesso con i mezzi pubblici, vi capita di prendere un aereo o mangiare un panino in autostrada, prestate attenzione alle tv che sono posizionate in queste location e vi capiterà di vedere lo spot Telesia realizzato nella passata edizione.

Quest’anno Telesia ha però deciso di far realizzare il video non più sul brand, ma su un’iniziativa del gruppo: Il Salone dello Studente e per la prima volta si confronta con un lavoro in animazione realizzato da Nicola Jaime Grandi, concorrente emergente di Movi6Co.

 

M&C: Ciao Elisabetta, tu da 3 anni sei la referente Telesia che segue, in qualità di Responsabile Comunicazione dell’azienda, il progetto Movi&Co. qual è stata l’evoluzione delle vostre partecipazioni e il ricordo più vivo?

Elisabetta: Il primo anno in cui Telesia ha partecipato, c’era molta curiosità rispetto al progetto e la prima produzione realizzata dai ragazzi ci ha entusiasmato molto. Motivo per cui abbiamo deciso di ripetere anche l’anno successivo. 

Il nostro business, l’out of home, è molto particolare per cui eravamo davvero curiosi dei vedere come i giovani l’avrebbero interpretato. Nei due anni quindi sono stati realizzati 2 prodotti davvero interessanti e innovativi. Motivo per cui abbiamo deciso di estendere l’iniziativa ad un altro prodotto del gruppo che è il Salone dello Studente, decisamente più vicino ai giovani videomaker. 

 

M&C: Cosa ti ha colpito di Movi&Co?

Elisabetta: Ciò che ci ha colpito di più di questa produzione è che più si lasciano liberi i ragazzi di interpretare un prodotto, un brand, un’azienda e più le opere che vengono elaborate raggiungono gli obiettivi prefissati, lasciando emergere anche aspetti del prodotto che l’azienda stessa non aveva considerato prima. In sintesi ritengo che l’elemento vincente della produzione sia proprio quello di far guardare con “occhi nuovi” l’azienda e i suoi prodotti. 

 

Nicola Jaime Grandi, 27 anni, videomaker emergente in Movi&Co. , sceglie di realizzare un video ironico, sarcastico che vuole spronare i giovani a prendere in mano il proprio futuro, proprio come ha fatto lui, con la sua laurea specialistica in Design della Comunicazione al Politecnico e mettendo passione nel suo lavoro:  “Senza alcun dubbio la difficoltà più grande è quella di spiegare a mia madre che questi disegnini che continuo a fare un giorno mi porteranno soldi fama e ricchezze. Mentre la soddisfazione più grande è creare un mondo parallelo fatto di foglie palme banane e scimmie dove potersi rifugiare per evadere dalla grigia città.” Auguriamo a Nicola di realizzare il suo sogno e che la sua partecipazione a Movi&Co gli porti fortuna, considerando soprattutto l’impegno messo nel progetto per Telesia “Per la realizzazione di questo video abbiamo lavorato in due persone a tempo pieno. Siamo stati rigorosi negli orari di lavoro, per questo abbiamo seguito la settimana lavorativa cinese composta da giornate di 48 ore e brevi pause per soddisfare i bisogni primari.
”

In bocca al lupo a Nicola e a tutti i concorrenti di Movi&Co.

Vi ricordiamo che tutti i video saranno proiettati il 21 novembre a partire dalle ore 9.30 presso l’Università IULM!

 

 

Storie Da Backstage – Olojin

Continuano le Storie Da backstage di Movi&Co. e lo facciamo con Olojin, una web agency specializzata in web marketing, che partecipa per la prima volta a Movi&Co. e lo fa con tutta la curiosità e l’entusiasmo di chi conosce bene la rete e i suoi possibili utilizzi. Olojin con la partecipazione a Movi&Co vuole incentivare la sperimentazione dell’utilizzo del video, in quanto ne riconosce l’efficacia, ma sa che le potenzialità di questo strumento non sono totalmente conosciute, anche se usato molto spesso dai suoi clienti.

 

Stefano Notturno, Chief Executive Officer di Olojin, ci ha aiutati a capire cosa è successo sul set del video per Olojin, che sarà realizzato da Valentina Delmiglio

 

M&C: Ciao Stefano sappiamo che eri presente sul set del video, qual è il ricordo che ti diverte di più se ripensi a quella giornata?

Stefano: Non solo ero presente, ma ho voluto mettermi in gioco diventando parte integrante del video. La parte più divertente? Beh ce ne sono state molte, la più bella forse quella in cui Valentina mi ha costretto a restare immobile con un sorriso inebetito mentre mi riprendeva e lei con la sua collega ridevano a crepa pelle  per l’espressione che cercavo inutilmente di mantenere sempre uguale, se ci penso mi scappa ancora da ridere

 

M&C: Qual è l’aspetto che ti ha colpito di più in questa esperienza di confronto con Valentina?

Stefano: La luce nei loro occhi, quella luce che tutti noi, chi più chi meno, ha saputo coltivare nel proprio cammino personale. Valentina a uno sguardo un po’ distratto può apparire un po’ timida, ma datele una macchina da presa e capirete con chi avete a che fare, forza Vale!

 

Valentina Delmiglio, laureata presso il CSC – Scuola Nazionale di cinema, lavora oggi da Maga Animation Studio, uno dei più importanti Studi di Animazione, anche lei alla sua prima volta con Movi&Co, decide di realizzare per Olojin un video che unisce animazione cut out e pixillation., tecniche che richiedono un lungo periodo di lavorazione, come si può capire dalla risposta di Valentina alla nostra domanda.

 

M&C: Ciao Valentina, come procede la produzione del video per Olojin, quali difficoltà e quali soddisfazioni?

Valentina: Direi che la difficoltà maggiore sia stata l’organizzazione del lavoro e del team. La soddisfazione è poter lavorare con persone in gamba, con cui riuscire a realizzare un buon progetto.

Per quanto mi riguarda ci sto lavorando tutti i giorni, tutto il giorno in questa fase.

 

 

Stay tuned per le prossime Storie da Backstage….

 

Storie Da Backstage – Acea

Il viaggio attraverso i set di Movi&Co continua, questa volta con Acea, azienda veterana di Movi&Co, alla sua quinta partecipazione e che spera di salire sul podio dei vincitori anche quest’anno, dopo i successi del 2011 e del 2010.

Acea è una delle aziende che con Movi&Co ha sempre sperimentato molto, lasciando ai videomaker grande libertà di creatività e, sempre molto soddisfatta dei risultati ottenuti, ha effettivamente utilizzato nella propria comunicazione i video realizzati con Movi6Co.

Volendo sperimentare a 360° è una delle prime aziende che con Movi&Co si è affacciata al mondo dell’animazione, prima con un po’ di scetticismo, come spesso accade, ma poi con sempre più entusiamo.

 

Katia Vinciguerra, Relazioni Esterne e Comunicazione Acea, ci racconta un po’ come il set e il processo di produzione del video è vissuto dalla loro azienda.

M&C: Ciao Katia, abbiamo presentato Acea, come una di quelle aziende che con Movi&Co  si è avvicinata al mondo dell’animazione.

M&C: Quest’anno avrete un video in animazione e uno in live action. Quali differenze ci sono nel seguire i due progetti?

Katia: Rispetto agli spot girati, in quelli dove si utilizzano tecniche di animazione abbiamo sempre l’impressione di partire avvantaggiati ma poi di procedere preoccupati. In questi casi, infatti, lo storyboard riesce fin da subito a illustrare l’idea alla base dello spot. La preoccupazione nasce però subito dopo con la consapevolezza che una volta data l’approvazione, a causa dei tempi tecnici di lavorazione molto lunghi e complessi, eventuali ripensamenti creerebbero dei problemi. C’è da ammettere però che il periodo che va dall’ “adesso o mai più” fino alla visione dello spot, aiuta ad aumentare non tanto la preoccupazione quanto più la curiosità di scoprire il prodotto finale. Sorprendente in questi casi poi è vedere come, seppur giovanissimi, i ragazzi siano in grado di utilizzare le tecniche di animazione a livelli molto professionali. Peccato non poter seguire anche loro sul set, in questo caso non dietro una macchina da presa ma dietro un pc!” 

M&C: Sei invece riuscita a partecipare al set del video in live action, trascorrendo “una notte al museo”. Qual è l’aspetto delle riprese che ti ha incuriosito e affascinato di più?

Katia: Seguire i ragazzi sul set per noi rappresenta un’occasione importante di condivisione del progetto, dall’idea alla realizzazione. Un modo di sentirci parte attiva e non solo rappresentata dello spot.  Abituati ad affidarci a fotografi e registi di grandi agenzie di comunicazione, rimaniamo sempre molto attratti dalla freschezza delle idee e dalla sfrontatezza a osare che pensiamo essere il valore aggiunto della creatività di giovani ancora non contagiati da logiche commerciali.  Interessante è vedere poi, a lavoro concluso, come riescano a trovare soluzioni “impensabili” per superare anche i limiti a volte rappresentati dai mezzi tecnici low cost a loro disposizione. 

Nicolò Malaspina, 23 anni ha già collaborato con importanti registi pubblicitari e ha già scritto un libro, alla sua prima esperienza con Movi&Co. ottiene subito un brief complicato: realizzare un video per la Sponsorizzazione di Acea del Sistema Musei Civici di Roma. L’idea di girare nei musei di notte piace subito ad Acea!

M&C: Nicolò ti sono state aperte le porte dei Musei romani in notturna, è successo qualcosa di bizzarro?

Nicolò: I custodi “felliniani” di tutti quanti i musei dove abbiamo girato: quello che ci provava con Katia chiedendole di poterla accompagnare fuori; l’altro che sclerava con il collega perché uno era Romanista e l’altro Laziale; una che ci provava con mio padre, e un’altra ancora che si è messa a mangiare frutta e non capiva NULLA di quello che le chiedevo…

M&C: Per te è la prima partecipazione a Movi&Co, ti sei impegnato tantissimo e hai creduto in questo progetto fin dall’inizio con entusiasmo, qual è il ricordo che ti porterai dentro?

Nicolò: Il ricordo più bello è quello d’aver condiviso attimi notturni all’interno di musei, impossibili da vedere sotto quell’aspetto se non tramite questa esperienza: solitari, tetri, intimi, riflessivi…. 

M&C: Il tuo è stato uno dei set più complicati. Quante ore e quanta gente ha coinvolto il tuo progetto?

Nicolò: TROPPE.. TROPPISSIME ore… davvero non saprei quantificare. Circa un 10 giorni in tutto (tra location romane e milanesi).. lo stesso vale per la troupe… a Roma eravamo in 4 (io, un elettricista – macchinista, un DOP – operatore, e un assistente)…. poi per le altre riprese a Milano altre 4/5 persone tra operatori, DOP e “comparse”…

Dario Genuardi invece ha già partecipato a Movi&Co negli anni precedenti con un video per la rivista Max e uno per Covim, entrambi realizzati in live action. Dopo una pausa di due anni si riscrive a Movi&Co. proponendosi per un video in animazione, nella quale si è specializzato lavorando in una delle più famose società di post produzione e design a Roma.

 

M&C: Dario ben tornato a Movi&Co. Anche se ti eri già confrontato con aziende nell’ambito di Movi&Co e ormai hai intrapreso la professione, quindi quotidianamente hai a che fare con un committente, come è stato lavorare con Acea?

Dario: Acea ha dimostrato grande interesse per il progetto e ha fornito validi consigli e suggerimenti per modificare lo script iniziale, dando un contributo fondamentale all’efficacia finale del video.

M&C: Un progetto in animazione, richiede spesso una lavorazione che agli occhi dei “non esperti” non appare e tanto meno è quantificabile il tempo e l’energia che ci stanno dietro. Il video sulle Smart Grid quante ore ti ha impegnato? E quante persone sono state coinvolte nel progetto?

Dario: Tra ricerca, script iniziale, storyboard ecc… ho dedicato al progetto e alla realizzazione un mese. In ore saranno tra le 150 e le 200 ore. A parte amici “profani” ai quali ho chiesto pareri sui work in progress, ho coinvolto solo un collega sound designer per la sonorizzazione del video e la realizzazione della colonna sonora.

M&C: Quindi un lavoro complicato, Ti ha regalato qualche soddisfazione?

Dario: Il concept alla base del video è molto semplice ma la realizzazione comporta molti passaggi che sto eseguendo personalmente.

Ho deciso di lavorare da solo perché la partecipazione al concorso di quest’anno rappresenta per me una forma di evasione dal normale lavoro di tutti i giorni.

Inoltre sarà un bel banco di prova dato che da poco ho iniziato a propormi nel mercato del graphic design come freelance in grado di ideare e realizzare un prodotto in tutte le sue fasi.

La soddisfazione più grande sarà proprio questa, scoprire se dopo anni di esperienza di lavoro in team io abbia acquisito quelle skill trasversali necessarie a svolgere un compito di questo tipo.