Gruppo Hera – Storie da Backstage

Siamo quasi in dirittura di arrivo, fra 20 gg scopriremo i nomi dei vincitori della X Edizione di Movi&Co…prima di allora avrete la possibilità di vedere tutti i video realizzati, domani 21 novembre, presso l’Università IULM di Milano….ma ora godiamoci la Storia da Backstage del Gruppo Hera, partner storico di Movi&Co e di Pasquale Marino, il videomaker che ha realizzato il video per le sponsorizzazioni culturali del Gruppo Hera.

Marina Bellei, Responsabile Advertising, Eventi, Brand, Relazioni Esterne del Gruppo Hera, alla sua 9 partecipazione, ha sicuramente contribuito al successo del Concorso, ma soprattutto è stata spettatrice attiva dell’evoluzione dell’iniziativa e della comunicazione audiovisiva in generale.

Per un’azienda come la nostra, che eroga servizi dal contenuto tecnico piuttosto specialistico, il “rischio” – in termini di comunicazione – è sempre quello di adottare un idioma incomprensibile ai più e noto solo agli addetti ai lavori. Negli anni abbiamo dunque lavorato per orientare sempre più la nostra comunicazione sul vissuto delle persone, su quello che i nostri servizi significano per loro. In questo percorso è stato fondamentale interfacciarsi con risorse creative capaci di rendere operativo questo cambio di prospettiva. E in questo percorso la collaborazione con Movie&Co si inserisce come un tassello importante, che ci ha aiutato ad essere più coraggiosi e a scommettere – per altro sempre con successo – sulle possibilità di comunicazione che le molte tecniche di ripresa schiudono e rendono praticabili, tanto più a vantaggio di un’azienda come la nostra che deve confrontarsi ogni giorno con la necessità di rendere visibile l’invisibile.

Anche per Pasquale la partecipazione a Movi&Co e la possibilità di esercitare la sua creatività per una grande azienda sono state esperienze di grande soddisfazione, ma non prive di difficoltà

La difficoltà più grande è legata ovviamente ai limiti del budget, ma insieme è  anche una sorta di bella verifica, un inevitabile appuntamento con un metodo che cerca di tenere insieme due cose: l’operare come un documentarista che lavora con una piccolissima troupe e il cercare di ottenere delle immagini il più seducenti ed evocative possibile. La soddisfazione più grande è quando si riesce a ricreare una spazialità che ha senso solo in macchina: ti ritrovi a girare in un luogo che hai stravolto e a volte devastato, magari sei sdraito per terra mentre inquadri un filo, e nessuno capisce cosa tu stia facendo. Ma poi in macchina quello spazio che hai deformato è vero, e funziona.

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Come ormai abbiamo imparato dalla Storie Da Backstage il confronto non è formativo solo per i videomaker, ma anche per le aziende, che grazie al concorso incontrano nuove forme di creatività e imparano a “lasciarsi andare”, affidando la propria immagine a giovani talenti in grado di raccontare il tutto con un pizzico di originalità

Gli aspetti più interessanti, dell’incontro con i videomaker, riguardano tutti il fascino della traduzione: traduzione fra le esigenze di un’azienda e le intuizioni di un’artista, traduzione fra il linguaggio tecnico dei nostri servizi e quello immaginifico ed evocativo delle soluzioni che i videomaker ci propongono, traduzione – soprattutto – fra punti di vista e prospettive diverse, che nell’arte scoprono un idioma comune, capace di svelare a noi stessi qualcosa di più su quello che facciamo ogni giorno – continua Marina Bellei – Lavorare assieme a questi ragazzi e a queste ragazze è dunque un doppio movimento: movimento di apertura e scoperta delle nuove energie e delle nuove intelligenze che si animano nel tessuto sociale, fuori dalle mura della nostra azienda; ma anche movimento in qualche misura “interiore”, che ci costringe a osservare e considerare il nostro operato con occhi e strumenti diversi. Infine c’è il momento della sorpresa, perché non c’è brief, storyboard o sceneggiatura che ti privi del piacere di assaporare il risultato di una creazione ogni volta unica e originale, capace di dare nuovo entusiasmo al nostro lavoro.

Vi siete incuriositi e volete vedere il video di Pasquale??

Venite domani all’Università IULM, aula 502, vedrete il video di Pasquale, l’altro video realizzato per il Gruppo Hera da Alessandra Rosso e tutti gli altri 33 video in concorso.

Intanto In Bocca al Lupo a Pasquale!

Ducati – Storie da Backstage

Movi&Co è giunto alla sua X edizione. Quando circa un anno fa abbiamo preparato questa edizione ci siamo resi conto che non volevamo parlare di traguardo, ma di meta raggiunta, perché riteniamo che la creatività sia un flusso in evoluzione, da continuare a seguire e non da arginare.

Per questo uno degli obiettivi principali di Movi&Co è quello di scoprire, sostenere e promuovere i giovani registi, offrendo loro la possibilità di mostrare il proprio talento e confrontarsi direttamente con grandi aziende.

Proprio come è successo ad Alessandro Paci e Alessandro Riconda che sono stati abbinati a un grande brand, Ducati.

 La soddisfazione più grande è stata proprio quella di collaborare con Ducati, un grande marchio italiano che mi ha lasciato carta bianca. Questo mi ha permesso di sperimentare un linguaggio che personalmente non avevo mai esplorato prima. Non avevo mai realizzato nulla di simile dal punto di vista produttivo, quindi ci ho messo un po’ di più del dovuto, ma ci ho guadagnato in formazione – ci racconta Alessandro Riconda – La più grande difficoltà è stata forse quella di sostenere una produzione in studio, con una fotografia elaborata e sulla carta una forte componente di post-produzione, senza avere a disposizione un budget. Tuttavia Ducati ha fatto del suo meglio per supportarmi e alla fine siamo riusciti a portare la produzione da Bologna a Torino, dove sono riuscito a costruire un team senza troppi problemi.

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Le aziende che partecipano a Movi&Co. devono essere in grado di sposare totalmente gli obiettivi del concorso e di riuscire a comunicare con i giovani videomaker, trovando il giusto equilibrio fra le proprie richieste e la libertà alla creatività del regista abbinato.Diavel_Riconda_backstage_savoretto (13)

Ducati ci è riuscita perfettamente, come ci spiega Mario Alvisi, Sales Performance Development Manager

Collaborare con Movi&Co è stata una sfida che abbiamo voluto subito raccogliere, spinti dalla volontà di incentivare nuovi talenti italiani e di aprirsi a nuovi stimoli. La creatività italiana e l’innovazione infatti sono nel nostro DNA.

Lavorare con questi giovani talenti si  è dimostrata un’ ottima opportunità per entrare in contatto con stili di comunicazione diversi, per provare nuove strade e parlare in modo diverso delle nostre moto.

Perfettamente calzanti rispetto ai brief iniziali, i video sono stati apprezzati per la loro freschezza e genuinità.

 

 Ma come sempre, nelle nostre Storie da backstage diamo spazio anche ai numeri e cerchiamo di quantificare il lavoro che sta dietro alla realizzazione di un video.

Alessandro Paci e tutto il suo team composto da 11 persone, hanno fatto due giorni di riprese, stando sul set dalle 7 alle 23…ore alle quali vanno aggiunti tutti i giorni di preparazione e post-produzione.

Per fortuna, Movi&Co per quanto richieda uno sforzo enorme di impegno, tempo ed energia è spesso un’esperienza di formazione ma non solo, e lascia ricordi piacevoli

La modalità di ripresa è stata divertente. La leggerezza e lo stress di lavorare on the road per due giorni con un gruppo di persone affiatato, appassionato e simpatico ha reso il tutto estremamente godibile.

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Vi ricordiamo il 21 novembre la Proiezione di tutti i video all’università IULM di Milano, con Maurizio Nicheti e Fabio Gasparrini…e come sempre In Bocca al lupo a Alessandro P. e Alessandro R.

Acea – Storie da Backstage

Alle multiutility piace partecipare a Movi&Co.!

Dopo aver “spiato” i backstage di Federutility, la federazione delle imprese energetiche e idriche, e di a2a, ecco il backstage di Acea e a breve avremo anche quello del Gruppo Hera.

Acea partecipa a Movi&Co da 6 anni, mostrando sempre un crescente entusiasmo per il progetto e i giovani videomaker con cui si trova a collaborare.

Quest’anno hanno richiesto un video in animazione sulla sponsorizzazione della Maratona di Roma e un video in live action sull’illuminazione pubblica e artistica della Capitale.

Nel primo video, realizzato da Giacinto Compagnone e Giorgio Siravo, sarà l’energia a dare la carica a un maratoneta animato e un po’ fuori dagli schemi.

Nel secondo video, realizzato da Vito Guglielmini e Giancarlo Sanfilippo, sarà la bellezza di Roma, raccontata attraverso un gioco di luci e ombre, a far da protagonista.

È sempre molto interessante, per chi è abituato a vederla con gli stessi occhi,  scoprire l’azienda da nuovi punti di vista. – racconta Katia Vinciguerra, Relazioni Esternee Comunicazione – Ed è così che anche quest’anno abbiamo lasciato grande libertà ai ragazzi. Siamo stati sempre presenti al momento del briefing e della stesura dello script, ma assolutamente dietro le quinte al momento creativo di regia e/o animazione.

Anche per Vito non è la prima volta a Movi&Co e nonostante le difficoltà riscontrate l’anno scorso ha deciso di ripetere questa esperienza.

Il concorso è molto interessante e divertente, e sicuramente merita grande attenzione da parte di noi videomaker che amiamo il settore. Quest’anno sono molto più soddisfatto perché ho trovato una referente e una nuova azienda molto disponibili e partecipi. 

Vito e Giancarlo hanno dovuto raccontare la bellezza di Roma attraverso l’illuminazione e hanno scelto di farlo trovando ispirazione in una frase di Tolstoj “Tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce”.

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giochi di ombre 1Hanno così girato un video dove le ombre e le storie che raccontano diventano l’anima della luce. Un lavoro non semplice, fatto di ricerca e pazienza.

Eravamo in tanti perché abbiamo cercato di coinvolgere i passanti a regalarci la propria ombra, e questa è stata anche la soddisfazione più grande, l’interazione con la gente che guardava e non capiva fino a che non la si coinvolgeva. Anche lavorare con i bambini richiede molta pazienza. Bisogna cercare la chiave giusta, e quando la trovi diventa tutto più facile, divertente e un po’ magico.

Più fisico il lavoro di Giacinto e Giorgio, se non fosse per le ore passate a disegnare e davanti al computer.

Hanno lavorato a distanza, ai due poli opposti della penisola, Veneto e Calabria, con difficoltà di comunicazione, di giorno e di notte per un totale di almeno 900 fotogrammi.

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La difficoltà in questo lavoro è rimanere lucidi e svegli davanti al computer dopo più di 12 ore di lavoro e sapere che domani ti attenderà la stessa sorte. Indubbiamente la soddisfazione più grande è  vederlo finito,  è difficile valutarlo nel mentre ed è rischioso pensarci, hai  la sensazione di ritrovarti  sempre al solito punto. Ci sono fasi nell’animazione che mettono a dura prova la psiche umana ed alcuni programmi non aiutano proprio, Quando vedi la rotella colorata del mac che gira e rigira, nei tuoi occhi il panico e nella tua mente una sola domanda ” Ho salvato?”

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 Acea, in pieno spirito Movi&Co., è una di quelle aziende che utilizza realmente i video realizzati nell’ambito del concorso, dando così visibilità ai videomaker e sostenendo la giovane creatività.

Sul suo sito ha creato una sezione apposita dedicata a Movi&Co, dove ha pubblicato tutti i video realizzati nelle 5 edizioni precedenti e dove metterà anche quelli di Vitoe Giancarlo, Giacinto e Giorgio, in particolare quello di Giacinto e Giorgio sulla Maratona verrà anche proiettato all’interno dello stand presente al Marathon Village.

Come sempre se volete vedere i video in anteprima non vi rimane che venire giovedì 21 novembre alla Proiezione all’Università IULM di Milano, dove i video verranno mostrati, presentati e commentati dalle aziende, dai videomaker, ma soprattutto da

Maurizio Nichetti, regista e docente IULM

Fabio Gasparrini, Consigliere ADCI

Intanto un grande In Bocca al Lupo a Vito, Giancaralo, Giacinto e Giorgio.

 

Editrice Giochi – Storie da Backstage

Manca poco meno di un mese alla visione di tutti i video in Concorso alla X Edizione di Movi&Co. 

Maurizio Nichetti e Fabio Gasparrini, i due esperti che, insieme alle aziende e ai videomaker, commenteranno tutti i video, riceveranno nelle prossime settimane il dvd con tutti i video per prepararsi alla lunga maratona…

Anche noi in attesa di mostrarvi tutti i video continuiamo con le nostre Storie Da Backstage, oggi parliamo di Editrice Giochi e dei video realizzati da Ludovica Di Benedetto e Andrea Montuschi.

Editrice Giochi partecipa a Movi&Co da quattro edizioni e ogni anno utilizzato i video realizzato con Movi&Co per la sua campagna pubblicitaria nel periodo natalizio su LA7 e cartono Network

Ludovica ha realizzato quest’anno uno spot per Scarabeo utilizzando una tecnica mista che comprendeva: pixillation, animazione 2d, 3d e riprese live action.

I videomaker che partecipano a Movi&Co. oltre a confrontarsi ed entrare in contatto con importanti aziende, hanno anche l’opportunità di sperimentare la propria creatività in un progetto reale, con molte soddisfazioni…e anche molte difficoltà

la diffcoltà maggiore è stata gestire gli attori che non avevano mai posato per una pixillation e far fronte a problematiche tecniche come l’illuminazione sul set per rendere il lavoro di compositing il più coerente possibile.
D’altronde avere la possibilità di poter sperimentare ed assemblare più tecniche di animazione finalizzate ad un progetto concreto ci ha dato grande soddisfazione. 

Durante le riprese in esterna abbiamo avuto molti contrattempi. I nostri protagonisti erano alla fermata del tram. Dovevamo coordinarci con il passaggio dei bus e il normale traffco mattutino. Siamo stati tutta la mattina per riuscire ad avere una buona ripresa tra passanti sempre al centro dell’inquadratura che guardavano in camera, altri che fermi alla fermata non prendevano alcun tram incuriositi dalla macchina da presa e il traffico in aumento col passare delle ore. I nostri attori non ne potevano più. 

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Di tutt’altro genere le difficoltà, ma soprattutto le parti divertenti, nate sul set di Andrea che ha realizzato un video in live action in una caverna…

La difficoltà più grande, per assurdo, è stato coordinare le riprese in un periodo di meteo instabile, di piogge impreviste, di impossibilità tecnologica di affidarsi a siti e applicazioni specializzate. Tant’è che la scena finale è stata costruita in due tranche, due tranche non volute, con annessi e connessi di un recupero da inventarsi al volo, con raccordi scenografici, mancanza di attori, etc.  Per il meteo, buffo dirlo in un periodo di certezze ad alta tecnologia, ci siamo affidati al custode di Villa Sorra, scenario dell’ultima parte del girato. Alla domanda: secondo lei giovedì?, giovedì darà sole con qualche copertura, lui ha detto, “giovedì piove, venite mercoledì” e nonostante le previsioni dessero “rovesci” il custode ha salvato la produzione. 

Un altro aspetto che ci piace raccontare nelle Storie da Backstage è il tempo e la quantità di persone che hanno contribuito a quei 30″ che tutti vediamo.

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Dettagli da non trascurare, soprattutto in un Concorso come Movi&Co dove i videomaker che partecipano, si autoproducono il progetto, quindi è la motivazione e l’entusiasmo che ci mettono che spesso fanno la differenza nella realizzazione finale.

Ludovica e il suo collega Giorgio hanno seguito il progetto dall’inizio, sviluppando la storie e la regia per circa due settimane. Ricevuta l’approvazione da parte dell’aziende hanno coinvolto 2 attori, 3 comparse per le riprese che sono durate due giorni. Infini sono passati alla fase di post produzione , in cui hanno fatto l’animazione e il compositing in circa un mese, coinvolgendo 3 musicisti che componessero una colonna sonora ad hoc e un’attrice che registrasse la voce.

Circa invece 200 ore di lavoro per il video di Andrea.

20 giorni per trovare la location adatta alle riprese

20 persone coinvolte fra la realizzazione dello storyboard, attori, comparse, tecnici, fotografi, musicisti, truccatrici e un Suria.

lo so che può sembrare folle, ma così è, per tanto chiarisco. Suria è il nostro tutto fare, tutto inventare, nel senso più alto del termine. Non la persona a cui si affidano tante parti diverse di scarsa responsabilità ma una persona in grado di portare a termine il lavoro su più fronti. Ha costruito un craine che ha permesso in caverna di avere riprese fluide e posizionare la camera all’altezza giusta e stabilizzata, ha curato i costumi e la scenografia, ha ricostruito una parte di roccia per posizionare il disegno e coperto alcune imperfezioni della parete che avrebbero tradito la sua natura di cava artificiale.

Complimenti al Suria e come sempre un grande in bocca al lupo a Ludovica e Andrea, indipendentemente dall’esito del Concorso speriamo di vedere i loro lavori su LA7.

Se volete un’anticipazione venite il 21 novembre all’Università IULM!

a2a – Storie da Backstage

Si avvicina sempre di più il giorno della Giornata Didattica, unica occasione per vedere tutti i video in Concorso e sentirli commentare direttamente dalle aziende e dai videomaker con la supervisione di due esperti del mondo del cinema e della comunicazione:

Maurizio Nichetti, Regista e Docente IULM

Fabio Gasparrini, Consigliere ADCI

In attesa del 21 novembre continuiamo a leggere cosa  ci raccontano di questa esperienza aziende e videomaker

Oggi a2a altro Partner veterano, alla sua seconda partecipazione a Movi&Co e reduce del grande successo dell’anno scorso con il Premio Miglior Videomaker Emergente vinto da Fabio Valle con un video sul teleriscaldamento.

Quest’anno a2a sceglie Movi&Co per far realizzare due video molto importanti per la propria comunicazione aziendale:

uno sul Progetto Scuola, di cui se ne è occupata Ludovica De Feo e l’altro sulla nuova società a2a Ambiente,  di cui ha realizzato il video Alex Scorza.

A seguire il progetto per a2a Andrea Pedrana, Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne, funzione Corporate Identity e Social responsability, che ormai ha capito come interagire con i videomaker per definire le basi del percorso che li porterà alla realizzazione del loro progetto

Ogni volta è una sorpresa, una scoperta. Riteniamo ci sia un denominatore comune che accompagna questi ragazzi nel loro lavoro, la forza delle loro idee, la professionalità e la conoscenza, anche se giovani,  di quella che ci auspichiamo sarà la loro professione.

 Movi&Co. è uno stimolo e un veicolo in grado di portare un’azienda a vivere la comunicazione e i prodotti che da essa possono nascere  come  uno stimolo che a volte porta, nei limiti del possibile, a guardare oltre e a pensare a cose nuove. Ecco perchè le aziende dovrebbero partecipare a Movi&Co.

Ma come ormai le Storie da Backstage ci hanno insegnato sono i set a regalare più emozioni, perché spesso si devono affrontare molte difficoltà e imprevisti, per raggiungere il proprio obiettivo.

E in entrambi i casi di a2a le difficoltà non sono state poche.

Ludovica ha realizzato un video gestendo e riprendendo più di 30 bambini dai 0 ai 18 anni

riuscire a gestire dei bambini/ragazzi, che in questo caso erano proprio tanti  e di tutte le età, è stata la difficoltà, ma anche la soddisfazione più grande! Ovviamente il merito va a tutta la squadra che è riuscita a gestire le riprese, i genitori, le liberatorie e i bambini 🙂

Alex invece, suo malgrado, ha cercato di coinvolgere due turisti sul set…

Sul set del time-lapse LAGO faceva un freddo glaciale, dopo ore di nulla cosmico finalmente si è fermata una macchina, sono scesi due turisti stranieri ad ammirare il panorama e noi ne abbiamo approfittato per farci fare qualche foto di backstage, ma il signore non era molto pratico…alla fine abbiamo portato a casa una sola foto di backstage(errore 4 buona) ma abbiamo uno showreel dei polpastrelli del signore.

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Storie da backstage però vuole raccontarvi anche gli aspetti più tecnici che si nascondo dietro al video finito e soprattutto il lavoro, il tempo e la passione di quelli che collaborano per far sì che i progetti e Movi&Co continuino ad esistere…ancora dopo 10 anni di attività.

Per esempio Alex quest’anno ha partecipato con la Freim, una casa di produzione indipendente in cui lavorano una dozzina di figure professionali: in particolare per a2a ambiente hanno lavorato in 9: regista, dop e colorist, operatore, 2 produzione, scenografa, visual fx, sound fx, colonna sonora. Per un monte ore di un’ottantina di ore.

Quando i videomaker partecipano a Movi&Co con questo impegno, con entusiasmo e con tutta la professionalità che li contraddistingue, Movi&Co ha raggiunto il suo obiettivo.

Ovvio che tutti partecipano per vincere un Premio, ma strada facendo, se capiscono il reale scopo di Movi&Co, si rendono conto che la sfida l’hanno già vinta, proprio come ci spiega Alex:

Secondo me Movi&Co è il migliore concorso per videomaker in Italia e sicuramente è il più serio. La pre-selezione garantisce una qualità dei prodotti molto alta rispetto ad altre piattaforme on-line e lo staff di Movi&Co è molto disponibile e professionale.

Per un giovane videomaker è un’opportunità per farsi conoscere e per confrontarsi con altri colleghi provenienti da tutta Italia e scoprire tecniche e stili diversi dai propri.

Movi&Co è un fedele simulatore del mondo della pubblicità commerciale, un giovane videomaker quindi può rapportarsi ad una azienda che ha delle necessità e dà delle direttive sulla propria linea di comunicazione da cui non si può prescindere, d’altra parte gli operatori Movi&Co non solo fungono da tutor ma anche da account e mediano tra le idee artistiche e le esigenze mediali dell’azienda. 

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Come sempre un grande In bocca al Lupo a Ludovica e Alex!

e se volete vendere i loro video non perdetevi l’appuntamento allo IULM con la Giornata Didattica!

Il Giorno – Storie da Backstage

Ormai i videomaker hanno consegnato i loro video.

Il DVD che andrà nelle mani della Giuria è in produzione e fra pochi giorni i giurati potranno esaminare i video della X edizione di Movi&Co

Chi saranno i vincitori? ancora troppo presto per saperlo…..intanto proseguiamo il nostro viaggio con Storie da Backstage: oggi parliamo de Il Giorno, quotidiano di informazione nazionale.

Il Giorno è un’azienda che partecipa a Movi&Co. da 4 edizioni e in questi anni hanno imparato a confrontarsi con i giovani talenti, fidandosi della loro creatività e osando un po’ in fatto di comunicazione con l’approvazione a idee spesso non così convenzionali.

Dopo tutti questi anni riconfermano la loro adesione al Concorso. raccontando come Movi&Co sia un’esperienza spesso formativa anche per l’azienda stessa

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Crediamo che per un’azienda sia importante partecipare a Movi&Co., perché è un’esperienza innovativa, che cambia il punto di vista della realizzazione di uno spot o di un filmato aziendale.  – spiega Monica Bertoni, responsabile del Campionato de Giornalismo – Cambia il rapporto cliente/agenzia che di solito si instaura e cambiano anche i rapporti di forza, lasciando più margine alla creatività giovanile e alla disponibilità delle due realtà a colloquiare senza ruoli preordinati sfrondando il rapporto dalle rigidità delle convenzioni.

Sicuramente abbiamo imparato a dare fiducia ai giovani e alla loro creatività lasciandoli liberi di esprimersi al meglio. Credo che loro si siano confrontati con la complessità della gestione dei rapporti nelle aziende e quindi abbiano preso i contatti con la realtà lavorativa.

Anche Valentina Barreca, la videomaker abbinata a Il Giorno è una veterana di Movi&Co. e si può dire che parte della sua crescita, professionale ma non solo, è avvenuta proprio in questi anni in cui ha superato le sfide a cui il Concorso l’ha sottoposta, confrontandosi con aziende di grande livello come Chiesi Farmaceutici e Federutility e imparando a trovare la sua strada

La mia difficoltà più grande è pensare a un’idea convincente che mi permetta di realizzare un prodotto audiovisivo superando i limiti del budget. – racconta Valentina – Sto imparando a dare sempre più importanza alla storia che racconto evitando che la tecnica o gli “effetti speciali” prendano il sopravvento.

Per Il Giorno per esempio i soggetti presentati inizialmente erano completamente diversi dalla sceneggiatura che ho poi sviluppato; ho scelto di portare avanti un’idea molto più audace e rischiosa giocando così tutte le mie carte. 

Vi ricordo che per vedere tutti i video in concorso dovete venire alla Giornata Didattica che si terrà giovedì 21 novembre presso l’Università IULM di Milano…..preparatevi non immaginerete mai chi ci sarà a commentare i video della X Edizione!

Stay tuned e ovviamente un In bocca al lupo a Valentina e a Il Giorno

 

Federutility – Storie da backstage

Continua l’esplorazione nel mondo dei backstage di Movi&Co. oggi con una storia tutta in animazione, quella di Federutility, che già l’anno scorso si era aggiudicata il Terzo Posto con un video in stop motion.

 

Quest’anno entrambi i video usano l’animazione, nel caso di Michele Santini, che ha realizzato un video sull’energia si parla di animazione tradizionale, ovvero disegni fatti a mano senza l’impiego di tecnologia. Lucia Rotelli, per il video sull’acqua ha mischiato una serie di tecniche e stili che vanno dal cutout a Emiliano Ponzi.

 

Michele ha già partecipato a diverse edizioni di Movi&Co sempre realizzando video in animazione e sperimentando ogni anno nuove tecniche e creando ogni volta prodotti originali e personali. Quest’anno ha scelto l’animazione tradizionale, che l’ha portato a lavorare sul progetto Federutility per circa 800 ore:

è stata un’esperienza meravigliosa che ovviamente comporta anche un enorme sforzo fisico…stare seduti per tante ore consecutive disegnando praticamente lo stesso disegno, almeno questo è quello che direbbe un osservatore poco attento…la bellezza della tecnica tradizionale dell’animazione sta proprio in questo, è un lavoro minuzioso, artigianale direi, in cui i disegni si creano uno dopo l’altro, il primo genera il secondo e così via e solo dopo tante tante ore di fatica si vede il risultato.

 Ma la fatica svanisce presto, ci spiega Michele Quando si montano le immagini e si crea l’illusione del movimento, dell’azione, il momento in cui le immagini prendono vita anche se nello schermo non succede nulla, anche se non c’è azione, “il passaggio da un frame all’altro fa vibrare i disegni, le righe ondeggiano lievemente e tutto prende vita…” per citare  Winsor McCaySAMSUNG

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Gianluca Spitella, Responsabile Comunicazione di Federutility, dopo l’esperienza dell’anno scorso è sempre molto incuriosito e affascinato dalle proposte dei giovani video maker, soprattutto quelle  in animazione:

è sempre giusto lasciare le orecchie e gli occhi spalancati verso quello che hanno da dire i giovani. Quando poi sono artisti, diviene quasi una “convenienza”. I loro occhi sono in grado di vedere cose che alla maggior parte delle persone sfuggono. Il pensiero laterale degli artisti aiuta l’evoluzione delle cose. La razionalità serve ad organizzare le attività e a gestirle, ma il mondo è nato dal caos e dalla contaminazione di elementi differenti.

 

Ed è proprio questo il caos di cui ci parla Lucia Rotelli, della difficoltà di realizzare quello che si è ideato, nello stesso identico modo in cui si visualizza nella mente

In generale la difficoltà maggiore nell’esecuzione di un corto è che l’idea iniziale, sviluppata dalla mente, spesso non corrisponde a ciò che riesci a realizzare concretamente.

È una sorta di lotta titanica tra l’ideazione e i limiti che impone la materia, il risultato concreto.

Inoltre l’atto creativo, che è quello che dà la maggiore soddisfazione, è breve rispetto al prosieguo. Vorresti vedere subito realizzato quello che hai nella tua testa ma i tempi di gestazione sono lunghi e le ore di lavoro tante, anzi troppe.

 

Lucia partecipa per la prima volta a Movi&Co, gareggiando così anche per il Premio Miglior Videomaker Emergente di 3000 euro, istituito da Assolombarda:

Non mi è capitato spesso di cimentarmi in un corto pubblicitario, avere a che fare con una committenza è stata una sorta di sfida per me. Valutare i bisogni del cliente, trasformarli in qualcosa di creativo è un discorso affascinante ma anche difficile, perché comporta un’opera d’immedesimazione.

Fortunatamente per me, e penso sia cosa rara, il cliente si è dimostrato disponibile e con un’idea precisa del messaggio che voleva trasmettere attraverso il corto, valorizzare il lavoro delle persone che lavorano nell’azienda.

La maggior parte della gente son sa cosa c’è dietro un corto d’animazione, divertimento, creatività, ma anche tanta fatica e frustrazione.  La più grande soddisfazione credo sarà vedere il lavoro finito, sperando che sia il più possibile simile a quello che avevo immaginato.

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Lucia ha scelto per l’interpretazione del suo brief “L’acqua non cade dal cielo” una strada molto particolare: la reinterpretazione di quadri famosi

Lucia ha avuto uno sguardo nuovo. Ha affiancato l’immagine dell’acqua ad opere note, facendomi rendere conto di quante volte, in quelle stesse immagini viste nei musei, nei libri di scuola o nei libri d’arte, avevo guardato a tutto ma non mi ero accorto della presenza dell’acqua.

racconta Gianluca Spitella – E’ un po’ quello che ci succede da cittadini. Non ci rendiamo più conto dell’importanza dell’acqua perché siamo abituati ad averla disponibile. L’unico sforzo che ci viene richiesto è quello di aprire il rubinetto. Una realtà che vale soltanto per una parte del mondo.

Infine l’arte mi ha fatto venire in mente quanto, nel corso dei secoli, il mestiere di cercare, raccogliere, incanalare l’acqua si sia evoluto, al punto di trasformare i mestieri in un sapere operativo. Il mestiere si affina fino a diventare anch’esso una forma d’arte.  

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Uno degli obiettivi di Movi&Co è che le aziende, terminato il Concorso, utilizzino i video realizzati per le loro attività di comunicazione, proprio come ha fatto Federutility l’anno scorso con il video vincitore e che speriamo rifaccia quest’anno sia con il video di Michele sia con quello di Lucia

 

L’energia e il gas sono temi difficili, perché si tratta di materia intangibile, di servizi difficilmente illustrabili. Dell’energia cogliamo la sua assenza e non la sua presenza. Quando manca la luce ci accorgiamo di quanto sia importante averla. – continua Gianluca Spitella – Michele ha quindi un compito complesso, del quale noi speriamo di raccogliere un’interpretazione giovane, che consenta di diffondere un  po’ di sensibilità su temi di risparmio energetico, di efficienza, di energie rinnovabili…

 

Le storie di Lucia e Michele, per Federutility, ci ricordano che anche quest’anno i video che trattano temi legati alla Responsabilità Ambientale e Sociale, gareggiano per un Premio Speciale: la possibilità di avere il video titolato dalla Commissione nazionale Italiana per l’UNESCO

 

Un grande in bocca al lupo anche a Lucia e Michele!

 

A presto con un nuovo backstage

 

 

 

Terre Des Hommes – Storie da Backstage

Mancano meno di 7 giorni alla consegna dei video che parteciperanno alla X Edizione di  Movi&Co.

20 le aziende partecipanti, 37 videomaker professionisti e altrettanti video, dai live action a tutti i tipi di animazione, che saranno valutati da una Giuria di esperti, fra cui il Premio Oscar Gabriele Salvatores e premiati a La Triennale di Milano, giovedì 5 dicembre.

Ma procediamo con ordine.

Come si realizza un video? Quali sono gli step che il videomaker e l’azienda devono affrontare? quali sono le difficoltà della pre e post produzione? Quanta gente è coinvolta nella realizzazione di un 30 secondi? Perché Movi&Co. piace tanto ai videomaker e alle aziende che partecipano?

Storie da Backstage cercherà di rispondere a tutte queste domande, rivolgendole direttamente ai protagonisti di questo concorso e lasciando che ci raccontino, senza peli sulla lingua, i retroscena del loro lavoro…in attesa di vedere il risultato finale!

Ogni anno Movi&Co permette ad una Onlus di partecipare gratuitamente al Concorso.

Quest’anno abbiamo voluto con noi Terre des Hommes, una Fondazione che da 50 anni protegge bambine e dalla violenza e dagli abusi e assicurare loro scuola, educazione informale, cure mediche e cibo.

Terre des Hommes ha scelto di far lavorare Ambra Principato, la videomaker a loro abbinata, su un nuovo progetto lanciato pochi mesi fa.

Il video sarà utilizzato per promuovere un progetto innovativo di Terre des Hommes: moltiplicamore, la prima piattaforma online di adozione a distanza condivisa – spiega Paolo Ferrara, Resp. Comunicazione e Raccolta Fondi –  Il video circolerà soprattutto online dove Terre des Hommes sta,  già da anni, costruendo una relazione molto calda con i suoi sostenitori e simpatizzanti.

Il progetto fin dall’inizio è stato subito una bella sfida per Ambra, che quando ha ricevuto la telefonata da Movi&Co in cui le comunicavamo di aver passato le selezioni, aveva appena deciso di trasferirsi a Londra

Il ricordo che mi porterò dentro è sicuramente la modalità in cui le cose belle succedono: le opportunità sono sempre inaspettate, e sta a te saperle cogliere.

 Inizia così Ambra, quando le chiediamo cosa si porterà dentro di questa esperienza.

Avevo pensato di trasferirmi a Londra quando mi è capitata la possibilità di realizzare questo progetto con Movi&Co.

Dopo l’incontro con Giorgia, la mia tutor, e con Paolo e Donatella, responsabili del progetto Terre Des Hommes a Milano, non ho cambiato idea, sono partita ugualmente: ma tra bagagli e vestiti ho trovato spazio in valigia per pennarelli e pantoni…

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Realizzare un progetto in animazione richiede tempo e pazienza, oltre ovviamente alle doti artistiche naturali. Ambra ci ha lavorato giorno e notte, nelle pause dal lavoro part-time in un ristorante libanese, senza connessione internet in casa, dovendo quindi passare le giornate alla ricerca di reti w-fi free nei vari caffè e nelle biblioteche.

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La soddisfazione più grande è stata per me proprio il superamento delle difficoltà. – continua Ambra – Vedere il mio racconto prendere vita, e aver realizzato la mia prima animazione in un un luogo nuovo, senza le basi solide delle mie conoscenze di Milano, arrangiarsi, trovare soluzioni, anche se questo può significare ricalcare i cambi di espressione dei personaggi su una finestra in una stanza dove non hai nemmeno una scrivania a disposizione, ma solo un letto e un comodino. O sul tavolino di un bar.

E nel frattempo trovare il tempo per continuare il mio percorso a Londra, la ricerca di un animatore che potesse aiutarmi nel progetto (Dalila Rovazzani, davvero bravissima ) e, parallelamente, la ricerca di contatti per il mio lavoro di filmmaker e il lavoro part-time dal pomeriggio alla sera.

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Ma partecipare a Movi&Co non è solo un’opportunità per i giovani professionisti del video che mostrano il loro talento a grandi realtà, ma è soprattutto un’occasione di scambio e di confronto per le aziende, come emerge dalla parole di Paolo Ferrara

I giovani talenti portano una sensibilità diversa, un maggiore coraggio creativo, la voglia di forzare alcune regole ed esplorare strade diverse e linguaggi nuovi. Da questo punto di vista è sempre entusiasmante lavorare con loro. Certo, poi i giovani talenti vanno amministrati, accompagnati, fatti crescere senza che si brucino o perdano il loro entusiasmo, e questo non sempre è facile, ma a Terre des Hommes crediamo di aver trovato la giusta dimensione per accoglierli e valorizzarli.

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Un grande in bocca al lupo ad Ambra e a Terre des Hommes.

Potrete vedere il suo video, giovedì 21 novembre alla Giornata Didattica presso l’Università IULM di Milano.

A presto con una nuova Storia da Backstage!

 

 

La giovane creatività per la ripresa del nostro Paese

I giovani e la loro creatività come chiave per far uscire le Imprese dall’attuale stagnazione socio-economica del nostro Paese. Questo il leitmotiv della Presentazione della X edizione di Movi&Co., tenutasi il 2 settembre presso lo Spazio Cinecittà Luce durante la70ma Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia.

Dare fiato alle imprese, al lavoro e quindi ai giovani è una necessità programmatica condivisa anche dall’Associazione Movi&Co., che da ben 10 anni è al servizio della creatività giovanile offrendo ai videomaker selezionati (37 su oltre 170 che si  sono candidati per partecipare) non solo un montepremi di 22 mila euro, ma soprattutto la possibilità di farsi conoscere attraverso tutti i media ed entrare in contatto direttamente e concretamente con il mondo del lavoro.

Gianni Canova, prendendo spunto dal nuovo film di Hayao Miyazaki Si alza il vento, presentato il giorno prima a Venezia, mette in luce il “valore prospetticamente strategico” che Movi&Co. ha per comunicare le eccellenze italiane

Anche il Prof. Puglisi, Rettore della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano e Presidente della Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO, riconosce in Movi&Co. una palestra che le politiche culturali dovrebbero frequentare per poter creare economia partendo dalle tecnologie audiovisive e intrecciare la nostra ricchezza culturale, naturale e storico-artistica.

Sul palco dello Spazio Cinecittà Luce i Sostenitori, i Patrocinatori e le aziende Partner di Movi&Co. 2013 si sono raccontati dando delle anticipazioni sui progetti che stanno realizzando con i videomaker assegnati.  Si tratta, come già per le passate edizioni, di un mix di aziende multinazionali e di prestigiosi marchi italiani: A2A, Acea, Ariston Thermo, Bricocenter, CDF, Cervino Tourist Management, ChiliTV, Dompé, Ducati, Editrice Giochi, Federutility, Ferrari, FPZ, Gruppo Alimentari Farchioni, Gruppo Hera, Il Giorno, IULM, Samsonite, Tenaris, Terre des hommes Italia (la partecipazione a titolo gratuito quest’anno è riservata a questa Fondazione che nell’ultimo anno ha realizzato 90 progetti umanitari in 22 paesi del mondo).

Nei prossimi giorni potrete vedere tutti i loro interventi.

Editrice Giochi vince il premio Youimpresa con il Suo video Movi&Co. realizzato da Ameleto Cascio

E’ firmato Movi&Co. il video vincitore del concorso Youimpresa, la web tv della Camera di Commercio di Milano, che domenica 16 giugno 2013 è stato premiato in concomitanza del Premio Milano Produttiva – 24° edizione, tenutosi presso il Teatro alla Scala di Milano.

Tra tutti gli espositori italiani di Fiera Milano che hanno caricato il loro video su Youimpresa, partecipando alla 4° edizione del Concorso per i migliori video d’impresa, ha vinto proprio “Risiko!E il mondo è tuo” realizzato da Amleto Cascio per “Editrice Giochi” nell’ambito del Concorso Movi&Co. 2012 e già vincitore del Premio Movi&Co Miglior Idea Creativa.

“Per il nostro videomaker, Amleto Cascio, e per noi di Movi&Co. è stato l’ennesimo riconoscimento della qualità e della creatività dei nostri lavori” ha dichiarato Massimo Ferrarini, Presidente e Fondatore di Movi&Co. che ha aggiunto “per Editrice Giochi, che già aveva creduto fortemente nel progetto utilizzandolo per la sua campagna televisiva nazionale 2012, un’ulteriore dimostrazione di quanto essere Brand Partner di Movi&Co. fornisca continue occasioni di visibilità”.

Alla premiazione erano presenti il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, i rappresentati delle diverse associazioni di categoria e ovviamente la Camera di Commercio di Milano e della Regione Lombardia.