Gruppo Hera – Storie da Backstage

Siamo quasi in dirittura di arrivo, fra 20 gg scopriremo i nomi dei vincitori della X Edizione di Movi&Co…prima di allora avrete la possibilità di vedere tutti i video realizzati, domani 21 novembre, presso l’Università IULM di Milano….ma ora godiamoci la Storia da Backstage del Gruppo Hera, partner storico di Movi&Co e di Pasquale Marino, il videomaker che ha realizzato il video per le sponsorizzazioni culturali del Gruppo Hera.

Marina Bellei, Responsabile Advertising, Eventi, Brand, Relazioni Esterne del Gruppo Hera, alla sua 9 partecipazione, ha sicuramente contribuito al successo del Concorso, ma soprattutto è stata spettatrice attiva dell’evoluzione dell’iniziativa e della comunicazione audiovisiva in generale.

Per un’azienda come la nostra, che eroga servizi dal contenuto tecnico piuttosto specialistico, il “rischio” – in termini di comunicazione – è sempre quello di adottare un idioma incomprensibile ai più e noto solo agli addetti ai lavori. Negli anni abbiamo dunque lavorato per orientare sempre più la nostra comunicazione sul vissuto delle persone, su quello che i nostri servizi significano per loro. In questo percorso è stato fondamentale interfacciarsi con risorse creative capaci di rendere operativo questo cambio di prospettiva. E in questo percorso la collaborazione con Movie&Co si inserisce come un tassello importante, che ci ha aiutato ad essere più coraggiosi e a scommettere – per altro sempre con successo – sulle possibilità di comunicazione che le molte tecniche di ripresa schiudono e rendono praticabili, tanto più a vantaggio di un’azienda come la nostra che deve confrontarsi ogni giorno con la necessità di rendere visibile l’invisibile.

Anche per Pasquale la partecipazione a Movi&Co e la possibilità di esercitare la sua creatività per una grande azienda sono state esperienze di grande soddisfazione, ma non prive di difficoltà

La difficoltà più grande è legata ovviamente ai limiti del budget, ma insieme è  anche una sorta di bella verifica, un inevitabile appuntamento con un metodo che cerca di tenere insieme due cose: l’operare come un documentarista che lavora con una piccolissima troupe e il cercare di ottenere delle immagini il più seducenti ed evocative possibile. La soddisfazione più grande è quando si riesce a ricreare una spazialità che ha senso solo in macchina: ti ritrovi a girare in un luogo che hai stravolto e a volte devastato, magari sei sdraito per terra mentre inquadri un filo, e nessuno capisce cosa tu stia facendo. Ma poi in macchina quello spazio che hai deformato è vero, e funziona.

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Come ormai abbiamo imparato dalla Storie Da Backstage il confronto non è formativo solo per i videomaker, ma anche per le aziende, che grazie al concorso incontrano nuove forme di creatività e imparano a “lasciarsi andare”, affidando la propria immagine a giovani talenti in grado di raccontare il tutto con un pizzico di originalità

Gli aspetti più interessanti, dell’incontro con i videomaker, riguardano tutti il fascino della traduzione: traduzione fra le esigenze di un’azienda e le intuizioni di un’artista, traduzione fra il linguaggio tecnico dei nostri servizi e quello immaginifico ed evocativo delle soluzioni che i videomaker ci propongono, traduzione – soprattutto – fra punti di vista e prospettive diverse, che nell’arte scoprono un idioma comune, capace di svelare a noi stessi qualcosa di più su quello che facciamo ogni giorno – continua Marina Bellei – Lavorare assieme a questi ragazzi e a queste ragazze è dunque un doppio movimento: movimento di apertura e scoperta delle nuove energie e delle nuove intelligenze che si animano nel tessuto sociale, fuori dalle mura della nostra azienda; ma anche movimento in qualche misura “interiore”, che ci costringe a osservare e considerare il nostro operato con occhi e strumenti diversi. Infine c’è il momento della sorpresa, perché non c’è brief, storyboard o sceneggiatura che ti privi del piacere di assaporare il risultato di una creazione ogni volta unica e originale, capace di dare nuovo entusiasmo al nostro lavoro.

Vi siete incuriositi e volete vedere il video di Pasquale??

Venite domani all’Università IULM, aula 502, vedrete il video di Pasquale, l’altro video realizzato per il Gruppo Hera da Alessandra Rosso e tutti gli altri 33 video in concorso.

Intanto In Bocca al Lupo a Pasquale!

Storie da backstage – BricoCenter

La nostra storia di oggi fruga nel backstage di BricoCenter.

2 i video per quest’azienda che offre prodotti e servizi per il fai da te, uno firmato da Livia Giordano e l’altro da Giovanni Abitante.

BricoCenter già vinicitrice del Concorso Movi&Co. nel 2006 con un video di Tak Kuroha, ha riaderito anche quest’anno per festeggiare insieme i 10 anni di Movi&Co. e i 30 anni di BricoCenter.

A seguire il progetto Cristina Mezzadra, Responsabile Comunicazione Esterna di BricoCenter con la complicità e partecipazione della loro Agenzia di Comunicazione Milano Ad.

“Gli aspetti più interessanti del confronto con i videomaker è sicuramente l’originalità dei concept proposti” ha detto Cristina “la creatività del linguaggio video utilizzato sono gli aspetti che emergono di più nel relazionarsi con i giovani videomakers, questo permette alla nostra marca di essere raccontata in modo più spontaneo.  Il confronto tra la rigidità di un brief comunque articolato e lo slancio creativo nell’interpretazione dello stesso distinguono un videomaker dall’altro, ed è interessante rilevare la bravura in fase di produzione nel trovare l’equilibrio tra i due aspetti”

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Giovanni Abitante ha partecipato anche l’anno scorso presetando un video “futuristico” per 18 months, di questa seconda esperienza racconta:

“L’anno scorso, grazie a Movi&Co, sono entrato in contatto con una startup, quindi una realtà molto giovane e nuova, mentre quest’anno sono stato affidato a BricoCenter, un’azienda affermata e conosciuta.

Lavorando per un brand con una personalità già ben definita, ho subito notato come la comunicazione esterna sia controllata: per questo, nella fase di progettazione, ho sviluppato idee che non superassero i limiti imposti dall’azienda. Probabilmente sono stati quegli stessi limiti che mi hanno permesso di sviluppare un lavoro creativo ma allo stesso tempo coerente con il messaggio aziendale”

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“Quest’anno, a differenza dell’anno scorso, ho deciso di lavorare con una troupe più piccola, puntando sulle qualità di ogni persona e rendendo ogni elemento parte attiva fin dal principio del progetto” ha detto Giovanni “Ho alleggerito la parte produttiva in funzione del lato creativo del video. Per un progetto low budget, grossi investimenti nella produzione rischiavano di essere superflui, se non addirittura incoerenti. Quindi ho preferito investire maggiori risorse sulla visione e sullo sviluppo del messaggio da comunicare”

il video di Giovanni ha colpito nel segno!

potete vederlo il 21 novembre presso la sala 502 dello Iulm durante la GIORNATA DIDATTICA  della X Edizione di MOVI&CO.

Stay tuned!!!

 

Editrice Giochi – Storie da Backstage

Manca poco meno di un mese alla visione di tutti i video in Concorso alla X Edizione di Movi&Co. 

Maurizio Nichetti e Fabio Gasparrini, i due esperti che, insieme alle aziende e ai videomaker, commenteranno tutti i video, riceveranno nelle prossime settimane il dvd con tutti i video per prepararsi alla lunga maratona…

Anche noi in attesa di mostrarvi tutti i video continuiamo con le nostre Storie Da Backstage, oggi parliamo di Editrice Giochi e dei video realizzati da Ludovica Di Benedetto e Andrea Montuschi.

Editrice Giochi partecipa a Movi&Co da quattro edizioni e ogni anno utilizzato i video realizzato con Movi&Co per la sua campagna pubblicitaria nel periodo natalizio su LA7 e cartono Network

Ludovica ha realizzato quest’anno uno spot per Scarabeo utilizzando una tecnica mista che comprendeva: pixillation, animazione 2d, 3d e riprese live action.

I videomaker che partecipano a Movi&Co. oltre a confrontarsi ed entrare in contatto con importanti aziende, hanno anche l’opportunità di sperimentare la propria creatività in un progetto reale, con molte soddisfazioni…e anche molte difficoltà

la diffcoltà maggiore è stata gestire gli attori che non avevano mai posato per una pixillation e far fronte a problematiche tecniche come l’illuminazione sul set per rendere il lavoro di compositing il più coerente possibile.
D’altronde avere la possibilità di poter sperimentare ed assemblare più tecniche di animazione finalizzate ad un progetto concreto ci ha dato grande soddisfazione. 

Durante le riprese in esterna abbiamo avuto molti contrattempi. I nostri protagonisti erano alla fermata del tram. Dovevamo coordinarci con il passaggio dei bus e il normale traffco mattutino. Siamo stati tutta la mattina per riuscire ad avere una buona ripresa tra passanti sempre al centro dell’inquadratura che guardavano in camera, altri che fermi alla fermata non prendevano alcun tram incuriositi dalla macchina da presa e il traffico in aumento col passare delle ore. I nostri attori non ne potevano più. 

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Di tutt’altro genere le difficoltà, ma soprattutto le parti divertenti, nate sul set di Andrea che ha realizzato un video in live action in una caverna…

La difficoltà più grande, per assurdo, è stato coordinare le riprese in un periodo di meteo instabile, di piogge impreviste, di impossibilità tecnologica di affidarsi a siti e applicazioni specializzate. Tant’è che la scena finale è stata costruita in due tranche, due tranche non volute, con annessi e connessi di un recupero da inventarsi al volo, con raccordi scenografici, mancanza di attori, etc.  Per il meteo, buffo dirlo in un periodo di certezze ad alta tecnologia, ci siamo affidati al custode di Villa Sorra, scenario dell’ultima parte del girato. Alla domanda: secondo lei giovedì?, giovedì darà sole con qualche copertura, lui ha detto, “giovedì piove, venite mercoledì” e nonostante le previsioni dessero “rovesci” il custode ha salvato la produzione. 

Un altro aspetto che ci piace raccontare nelle Storie da Backstage è il tempo e la quantità di persone che hanno contribuito a quei 30″ che tutti vediamo.

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Dettagli da non trascurare, soprattutto in un Concorso come Movi&Co dove i videomaker che partecipano, si autoproducono il progetto, quindi è la motivazione e l’entusiasmo che ci mettono che spesso fanno la differenza nella realizzazione finale.

Ludovica e il suo collega Giorgio hanno seguito il progetto dall’inizio, sviluppando la storie e la regia per circa due settimane. Ricevuta l’approvazione da parte dell’aziende hanno coinvolto 2 attori, 3 comparse per le riprese che sono durate due giorni. Infini sono passati alla fase di post produzione , in cui hanno fatto l’animazione e il compositing in circa un mese, coinvolgendo 3 musicisti che componessero una colonna sonora ad hoc e un’attrice che registrasse la voce.

Circa invece 200 ore di lavoro per il video di Andrea.

20 giorni per trovare la location adatta alle riprese

20 persone coinvolte fra la realizzazione dello storyboard, attori, comparse, tecnici, fotografi, musicisti, truccatrici e un Suria.

lo so che può sembrare folle, ma così è, per tanto chiarisco. Suria è il nostro tutto fare, tutto inventare, nel senso più alto del termine. Non la persona a cui si affidano tante parti diverse di scarsa responsabilità ma una persona in grado di portare a termine il lavoro su più fronti. Ha costruito un craine che ha permesso in caverna di avere riprese fluide e posizionare la camera all’altezza giusta e stabilizzata, ha curato i costumi e la scenografia, ha ricostruito una parte di roccia per posizionare il disegno e coperto alcune imperfezioni della parete che avrebbero tradito la sua natura di cava artificiale.

Complimenti al Suria e come sempre un grande in bocca al lupo a Ludovica e Andrea, indipendentemente dall’esito del Concorso speriamo di vedere i loro lavori su LA7.

Se volete un’anticipazione venite il 21 novembre all’Università IULM!

storie da backstage – Il video di Greg Ferro per il Cervino Tourism Management

Con la storia da backstage di oggi ci spostiamo sul Cervino per il video realizzato da Greg Ferro per il Cervino Tourist Management.

Questo video ha già un suo primato nella storia di Movi&Co. nessun concorrente è mai arrivato così in alto per girare un video per il Concorso!

In occasione dei 150 anni dalla prima scalata al Cervino che sarà nel 2015, il consorzio Turistico di Cervinia e Valtournenche ha deciso di raccontarsi, e di raccontare il prodotto estivo che la montagna ha da offrire, partecipando alla X edizione del Concorso rivelando la propria bellezza con uno stile diverso.

A seguire il progetto dai 2.000 metri in su: Monica Meynet Presidente del Cervino Tourist Management.

Da totale profana dell’arte del videomaking,  grazie all’esperienza di movi&co, ho scoperto un mondo nuovo. Quello che io credevo un lavoro “artistico”, basato sulle sensibilità del momento,  nasconde invece grande lavoro preparatorio e tecnico. Accompagnando Greg e la sua troupe nel primo giorno di riprese ho capito che sarebbero stati in grado di dare importanza a dettagli dei quali io nemmeno mi accorgevo.

Come in tutte le storie da backstage sono molte le criticità che i registi e la troupe devono affrontare per girare un video, e quando un video è girato all’aperto il peggior imprevisto è ovviamente il tempo:

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La difficoltà più grande è sicuramente stata quella di girare in alta montagna, dove il tempo cambia molto repentinamente e dove quindi è difficile programmare il lavoro in modo efficiente. Riuscire a fare belle immagini in poco tempo e in condizioni di altitudine, è stata anche la più grande soddisfazione!  racconta Greg Ferro.

sono stati molti anche i momenti allegri e divertenti La parte più divertente è stata sicuramente avere a che fare con grandi professionisti dello sport, vedere far acrobazie con la tavola o atterrare i parapendio.

Greg ha lavorato con Anna Frandino e la sua Casa di Produzione di Torino, Officina 38.

Il video ha richiesto 3 giorni di riprese, alcuni giorni di montaggio, un giorno per fare le animazioni delle scritte e la color definitiva.

Sono state coinvolte diverse persone nel progetto: regista, producer, operatore, montatore, animatore grafico, più tutte le persone coinvolte del Consorzio Cervino, che sono state molto disponibili e interessati al progetto!

L’incontro tra il filmmaking è stato davvero vincente come racconta anche Enrico Vuillermoz Direttore dei Cervino Tourism Management.

Ho avuto modo di accompagnare Greg e i suoi collaboratori durante il primo giorno di riprese sul campo da golf. Sono rimasto colpito da quanto lavoro sia necessario per realizzare pochi secondi di filmato e da come sia diverso l’occhio di un profano rispetto a quello di un professionista. Il mondo visto dalla telecamera è differente da come siamo abituati a percepirlo e l’esperienza del videomaker emerge in tutta la sua importanza.

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Vi aspettiamo tutti alla Giornata Didattica il 21 novembre  per vedere tutti i video in Concorso e sentirli commentare direttamente dalle aziende e dai videomaker con la supervisione di due esperti d’eccezione del mondo del cinema e della comunicazione come Maurizio Nichetti, Regista e Docente IULM e Fabio Gasparrini, Consigliere ADCI.

Il Giorno – Storie da Backstage

Ormai i videomaker hanno consegnato i loro video.

Il DVD che andrà nelle mani della Giuria è in produzione e fra pochi giorni i giurati potranno esaminare i video della X edizione di Movi&Co

Chi saranno i vincitori? ancora troppo presto per saperlo…..intanto proseguiamo il nostro viaggio con Storie da Backstage: oggi parliamo de Il Giorno, quotidiano di informazione nazionale.

Il Giorno è un’azienda che partecipa a Movi&Co. da 4 edizioni e in questi anni hanno imparato a confrontarsi con i giovani talenti, fidandosi della loro creatività e osando un po’ in fatto di comunicazione con l’approvazione a idee spesso non così convenzionali.

Dopo tutti questi anni riconfermano la loro adesione al Concorso. raccontando come Movi&Co sia un’esperienza spesso formativa anche per l’azienda stessa

Le sfide di ogni Giorno_BKG

Crediamo che per un’azienda sia importante partecipare a Movi&Co., perché è un’esperienza innovativa, che cambia il punto di vista della realizzazione di uno spot o di un filmato aziendale.  – spiega Monica Bertoni, responsabile del Campionato de Giornalismo – Cambia il rapporto cliente/agenzia che di solito si instaura e cambiano anche i rapporti di forza, lasciando più margine alla creatività giovanile e alla disponibilità delle due realtà a colloquiare senza ruoli preordinati sfrondando il rapporto dalle rigidità delle convenzioni.

Sicuramente abbiamo imparato a dare fiducia ai giovani e alla loro creatività lasciandoli liberi di esprimersi al meglio. Credo che loro si siano confrontati con la complessità della gestione dei rapporti nelle aziende e quindi abbiano preso i contatti con la realtà lavorativa.

Anche Valentina Barreca, la videomaker abbinata a Il Giorno è una veterana di Movi&Co. e si può dire che parte della sua crescita, professionale ma non solo, è avvenuta proprio in questi anni in cui ha superato le sfide a cui il Concorso l’ha sottoposta, confrontandosi con aziende di grande livello come Chiesi Farmaceutici e Federutility e imparando a trovare la sua strada

La mia difficoltà più grande è pensare a un’idea convincente che mi permetta di realizzare un prodotto audiovisivo superando i limiti del budget. – racconta Valentina – Sto imparando a dare sempre più importanza alla storia che racconto evitando che la tecnica o gli “effetti speciali” prendano il sopravvento.

Per Il Giorno per esempio i soggetti presentati inizialmente erano completamente diversi dalla sceneggiatura che ho poi sviluppato; ho scelto di portare avanti un’idea molto più audace e rischiosa giocando così tutte le mie carte. 

Vi ricordo che per vedere tutti i video in concorso dovete venire alla Giornata Didattica che si terrà giovedì 21 novembre presso l’Università IULM di Milano…..preparatevi non immaginerete mai chi ci sarà a commentare i video della X Edizione!

Stay tuned e ovviamente un In bocca al lupo a Valentina e a Il Giorno

 

Si è aperto il bando di partecipazione dei YOUNG DIRECTOR AWARD!

Si è aperto il bando di partecipazione dei YOUNG DIRECTOR AWARD!

Sono in cerca di un giovane regista brillante, acuto e di talento.

Perché non ci provi?

Young Director Award è un evento OFF che si tiene a Cannes durante i Cannes Lions.

Riuscire a far parte dei YDA assicura la possibilità di farsi vedere da un panel di giurati internazionali del mondo della pubblicità e della produzione nonché una vasta visibilità su internet.

Il loro  blog ha più di 4,000 visitatori al mese

raggiunge 500 persone attraverso Twitter  e Facebook.

Il canale Youtube  ha 3,800 subscribers e circa 6,660,000 uploads

Il Concorso YDA è un po’ più orientato verso i “beginners” è necessario che l’opera presentata sia tra i primi 4 lavori del regista e deve essere stato eseguito dopo gennaio 2012.

Gli aspiranti registi possono presentare i loro lavori nelle seguenti categorie:

• Broadcast

• Film school

• Test commercial

• Music video

• Web film

• Animation

• Branded short film

• Video Art

Movi&Co. e YDA condividono uno stesso progetto: quello di promuovere i giovani talenti creativi nella produzione di video commerciali.

Dal 2013 le due realtà hanno stretto una collaborazione che vede l’Associazione Movi&Co tra i Partners and Supporters del YDA.

Mentre la X edizione del Concorso Movi&Co include tra i suoi patrocinatori i Young Director Award e annovera nella giuria di Movi&Co. 2013, Francois Chilot  fondatore e presidente dei YDA nonché presidente del Commercial Film Producers of Europe.

[Movi&Co. Awards. Vota il tuo video preferito!] – I quarti di finale 3: Iper la grande I, Ramazzotti, Lega del Filo d’Oro

Lips if sensation di Jacopo Miceli per Conserve Italia – Derby Blu (edizione 2007) è il secondo video a passare i Quarti dei Movi&Co Awards e arrivare così alle semifinali.

Ma la gara continua. A combattere per otterene il titolo di miglior video mai realizzato nella storia di Movi&Co. questa settimana saranno:

Avete una settimana di tempo per votare sul sito dei Movi&Co Awards il vostro video preferito e farlo passare alle semifinali.

Cliccate Mi Piace e il vostro video preferito avrà buone possibilità di diventare The Best of The Best di tutti i video realizzati in questi nove anni di Movi&Co

FiorDiMaso al Cinema con i video Movi&Co.

FiorDiMaso-Latterie Venete 1887, azienda di Thiene, Vicenza sceglie l’Associazione Movi&Co. per la produzione di 4 spot che raccontino i loro prodotti, formaggi e salumi, in un’ottica nuova e divertente, dove comunque il prodotto e le sue qualità sono protagonisti indiscussi delle storie raccontate.

L’Associazione nel 2011 apre Matchbox, una vetrina virtuale che raccoglie tutti i migliori videomaker di Movi&Co e proprio da Matchbox arrivano i 3 ragazzi che si sono occupati della produzione FiorDiMaso.

Claudia Di Lascia, Michele Bizzi e Alessandro Crovi da poco hanno aperto la loro factory KINEDIMORAE e Movi&Co si è rivolta a loro per la creatività di questo progetto.

Nasce così la campagna “FiorDiMaso – Formaggi e Salumi d’autore” , andata on air anche nei cinema di Vicenza durante il periodo natalizio.

Qui i 4 episodi:

Horror Movie

 

Gangster Movie

 

Romantic Movie

 

Action Movie

Storie Da Backstage – SPI e LILT

Oggi diamo un’occhiata al backstage di SPI. Servizi e Promozioni Industriali è una società che fa parte dell’Unione Industriali di Varese e che è particolarmente affezionata al concorso Movi&Co. e partecipa da ben 6 anni.

Quest’anno uno dei video SPI sarà promosso dall’Unione degli Industriali Tessili di Varese che in collaborazione con la LILT  (Lega Italiana Lotta Tumori) vuole porre l’attenzione sulle importazioni tessili in merito al rispetto delle direttive europee di prevenzione, sia nei confronti delle malattie della pelle, che delle malattie tumorali.

 

Sara Grimaldi giovane regista italiana approdata a Parigi è alla sua prima partecipazione a Movi&Co.

 

M&C: – la difficoltà più grande e la cosa più particolare successa sul set

Sara: – la cosa più particolare:  ci sono state alcune cose particolari. la prima è stata un’attrice di 22 anni che intepretava un’adolescente che doveva piangere, ha chiesto allo stop di essere abbracciata dall’aiuto regista. Giuro, che è successo, l’abbiamo anche filmato, perché per non turbala stavamo tutti zitti e  facevamo il ciak alla fine. Insomma, alla fine, prima del ciak, si volta verso il mio aiuto, Alexandra, e le dice “io però avrei bisogno di un abbraccio”. Immaginate la scena, io ero davanti al mio monitor e ho dovuto spostarmi due volte per vedere se stava succedendo veramente…

Un’altra cosa particolare era che per salire sul tetto eravamo costretti a  utilizzare una scala da cantiere, per passare da una botola. quindi anche lì, immaginati le scene, io terrorizzata che qualcuno potesse cadere e farsi male.

Poi c’era la scenografa che sbraitava con la sua assistente (ma quando non era presente) ogni due per tre perché non faceva mai quello che le diceva, oppure il fatto che sia io che il direttore della fotografia girassimo sempre con dei lenzuoli addosso perché li usavamo per riparare i monitor dalla luce.

le difficoltà: tante, prima di tutto la difficoltà di avere i permessi. Gli abbiamo avuti solo il giorno prima, perché la persona dell’amministrazione condominiale che doveva fornirceli è partito in seminario il giovedì precedente senza avvertirci. Non ti dico il panico! Per fortuna il mio primo aiuto è riuscita a trovare un piano b che poi non abbiamo usato.

Un’altra difficoltà è stato lavorare con i bambini degli anni ’50 perché essendo bambini si stancavano prima e ovviamente non erano in grado di fare le cose nello stesso modo tra un’inquadratura e l’altra.

Poi anche riuscire a tenere il ritmo è stato difficile. Avevo previsto molte inquadrature e molti carrelli e non era “évident”, come direbbero qui.

Anche la costruzione delle scenografie non è stata semplice, perché costava molto fare quello che la scenografa aveva inizialmente pensato e abbiamo dovuto rivedere tutto all’ultimo.

le soddisfazioni: tante, perché siamo riusciti a fare un bel lavoro ed è davvero merito di tutti.

E poi perché alla fine delle riprese sono venuti tutti a ringraziarmi, perché avevano lavorato bene e in un ambiente piacevole e questa è stata davvero una bella soddisfazione.

 

M&C: quante persone avete coinvolto e quante ore di lavoro?

Sara: 16 tecnici (di cui due truccatori, una costumista con assistente, e una scenografa con assistente) e 13 attori (di cui una voce off). Insomma, un bel gruppo. Ci sarebbe dovuto essere anche un montatore, che ci ha però lasciato a piedi. Per fortuna però 5 amici mi hanno riguardato il video  per dirmi cosa ne pensavano del montaggio fatto.

Storie da Backstage – 18 Months

Storie Da Backstage – 18 Months

“Storie da backstage” ci accompagnerà fino alla Giornata Didattica della IX edizione di Movi&Co. (21 novembre IULM) unica occasione in cui vengono proiettati tutti i video realizzati dai nostri videomaker.

Storie da backstage vuole raccontare quel mondo che spesso è l’anima del video, le emozioni, le delusioni, i trucchi, i numeri, le fatiche e le gioie delle pre-produzione e della realizzazione del prodotto audiovisivo che va in concorso.

I Videomaker ci mostrano e ci raccontano i lati più segreti e nascosti dei loro backstage.

Le aziende finalmente si confrontano con la “dura realtà” del set e della produzione.

18 months – 18months è una giovane startup milanese composta da un team di sviluppatori creativi concentrati nella realizzazione di soluzioni innovative costruite intorno all’ ”experience” dell’utente.

Hanno chiesto ai due videomaker Giovanni Abitante e Cristian Benaglio  di raccontare 18tickets, la prima Experience lanciata da 18months: un nuovo modo di vivere il Cinema.

Partendo dall’acquisto dei biglietti fino allo scambio di opinioni tra appassionati, 18 tickets utilizza le ultime tecnologie attraverso la potenza del Cloud, l’acquisto dei biglietti  più l’interazione sociale per riportare il cinema ad essere un momento di aggregazione dove ampliare le proprie relazioni e condividere gusti e passioni.

Abbiamo chiesto a Alberto De Gasperi, sviluppatore di 18 months  Quale sia stato  l’aspetto che l’ha colpito di più durante la sua prima esperienza di set.

“in primis, la professionalità che ci hanno messo. Onestamente non mi aspettavo di trovarmi su un set così ricco di attrezzatura e di persone, né tantomeno di vederli così tanto impegnati per preparare delle scene di pochi secondi: per qualche minuto di girato, infatti, venivano usate ore per gestire al meglio le luci, i riflessi e il posizionamento delle attrezzature, il tutto con una precisione ed un’attenzione al dettaglio più che maniacale. Complimentoni alle “maestranze”!

In secondo luogo, mi ha colpito il balletto degli attori vestiti da personaggi di Star Wars che è sicuramente un momento che  non può certo essere dimenticato! Vederli carichi fuori dal Cinema Arcadia ad organizzare una coreografia per il balletto del backstage è stato tanto bello quanto lo è stato vedere la gente passare fuori dal set con grossi punti interrogativi sul volto…”

Giovanni Abitante, 27 anni, è alla sua prima partecipazione e  ha sicuramente fatto le cose in grande coem si può vedere anche dal suo video.

M&C: – la difficoltà più grande e la cosa più divertente successa sul set

 Giovanni : Allora, la difficoltà più grande è stata la corsa contro il tempo, bisognava finire prima che il cinema aprisse le porte al pubblico!

La cosa più divertente sul set è stata sentire un Darth Vader parlare in salernitano e vederlo grondante di sudore (la tuta di Darth Vader è in pelle e noi abbiamo girato il 20 Settembre all’interno di un cinema)

 

M&C: quante persone avete coinvolto e quante ore di lavoro?

Giovanni: Ho coinvolto le seguenti figure: un direttore di produzione, un direttore della fotografia, un’assistente al direttore della fotografia (che a sua volta partecipava attivamente), aiuto regista/assistente produzione, due assistenti di produzione, una truccatrice, una costumista, una segretaria di edizione, tre elettricisti, dodici persone per il cast attoriale (comparse comprese), un soggettista. In tutto 25 persone (mi pare di non scordare nessuno)!

Siamo entrati nel cinema per le 8 e mezza del mattino, il primo ciak è stato “battuto” alle 10 passate e i lavori sono terminati alle 18.00 di sera, un vero tour de force!

L’applicazione cloud di 18 Tickets verrà presentata alla SMAU a Milano, durante la conferenza stampa del 18 ottobre verranno presentati entrambi i video in Concorso:il video di Giovanni Abitante e quello di Cristian Benaglio.